Bankitalia certifica il sorpasso: “Al Sud sono più gli studenti che se ne vanno di quelli che restano”

da | Dic 2016 | News | 0 commenti

Il futuro per oltre la metà dei neo diplomati meridionali è altrove. Secondo il Rapporto Bankitalia sulle economie regionali 2016, infatti, ormai più di una matricola su due residente al Sud è in realtà iscritta a un ateneo di una provincia diversa da quella di provenienza. Lo studio elaborato dalla Banca d’Italia è molto dettagliato e rivela che sono soprattutto i più preparati ad andarsene e che coloro che decidono di trasferirsi ottengono risultati accademici migliori rispetto a quanti frequentano un ateneo della loro stessa regione.

Che le università meridionali avessero sempre meno appeal era cosa nota da tempo. Da qualche anno le statistiche raccontano di una inversione di tendenza delle iscrizioni al Nord e di un perdurare della crisi delle immatricolazioni al Sud. Ma quanto emerge dal Rapporto Bankitalia sulle economie regionali 2016 è una novità. Fino ad oggi, infatti, nel Mezzogiorno non si era ancora registrato il sorpasso dei fuori sede su coloro che rimangono nella propria provincia di residenza. Oggi, invece, secondo i dati di via Nazionale il 51,9 per cento delle matricole meridionali ha fatto le valigie.

Per la maggior parte di coloro che partono la meta è un ateneo del Centro-Nord. Stando al Rapporto Bankitalia sulle economie regionali 2016, nell’anno accademico 2015-2016 il 24,1 per cento delle matricole meridionali ha scelto di trasferirsi in una regione centro-settentrionale per la laurea triennale. Il numero sale addirittura al 38,2 per cento se si considerano i corsi di laurea specialistica.

Il Rapporto Bankitalia sulle economie regionali 2016 ha misurato anche la distanza che mediamente separa casa (cioè il luogo di residenza) e università per gli studenti. Ne è venuto fuori che in media i giovani del Sud si spostano di 188 chilometri, mentre quelli del Centro-Nord debbono percorrerne solo 54.

A scegliere di fare la vita da fuori sede sono soprattutto i ragazzi meridionali più preparati. Nel Rapporto Bankitalia sulle economie regionali 2016 si legge che il trasferimento riguarda soprattutto diplomati dei licei e comunque coloro che hanno ottenuto i voti di maturità più elevati. Dall’indagine si apprende anche che, come era prevedibile, a partire sono per lo più i ragazzi che vengono da famiglie più agiate.

E questi ragazzi danno prova della loro preparazione ottenendo negli studi performance più brillanti di quelli locali. Tra i fuori sede meridionali il tasso di abbandono dopo il primo anno è dell’8,3 per cento, mentre tra le matricole che scelgono di restare al Sud esso sale al 17,6 e tra quelle del Centro-Nord si attesta a 13,7 punti percentuali.

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