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Rapporto AlmaLaurea sul profilo dei diplomati 2015: “2 matricole su 10 lasciano gli studi dopo il primo anno”

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Il rapporto AlmaLaurea sul profilo dei diplomati 2015 non lascia spazio alle interpretazioni: i giovani italiani che si sono appena lasciati alle spalle gli esami di maturità sono molto indecisi sul proprio futuro. Al punto che molto spesso cambiano idea rispetto al percorso scelto già nel giro di un anno. Secondo l’ultima indagine effettuata dal consorzio su 90mila diplomati suddivisi in tre gruppi – i neodiplomati dell’anno scolastico 2012-2013, quelli dell’anno 2010-2011 e quelli del 2008-2009 – nel 2013 il 65 per cento di quanti hanno concluso le scuole superiori si è iscritto all’università, ma il 18 per cento di loro ha finito per abbandonare gli studi intrapresi dopo appena dodici mesi.

Tra quanti hanno deciso di immatricolarsi all’università, il rapporto AlmaLaurea sul profilo dei diplomati 2015 segnala che il 53 per cento si dedica solo allo studio, mentre il 12 per cento abbina libri e lavoro. La fetta di giovani che non ha optato per l’immatricolazione a un corso d laurea (il 36 per cento circa), invece, si divide tra un 16 per cento che ha trovato collocazione nel mondo del lavoro, una percentuale equivalente di neodiplomati che è alla ricerca attiva di un’occupazione, ma non l’ha ancora trovata, e un 4 per cento che – per vari motivi – non è nemmeno in cerca di un posto.

Il rapporto AlmaLaurea sul profilo dei diplomati 2015 segnala che a tre anni dalla fine delle superiori la percentuale di occupati sale al 40 per cento, con il 24 che si dedica solo al lavoro e il 16 per cento che si divide ancora tra università e lavoro. Un altro 47 per cento di giovani, invece, continua a concentrarsi solo sugli studi. A cinque anni cresce ulteriormente la percentuale di coloro che hanno un’occupazione e non sono inseriti in percorsi formativi, arrivando al 35 per cento, e aumentano leggermente (16,5 per cento) anche quanti studiano e lavorano. Il 12 per cento è ancora in cerca di un posto e il 33 per cento continua ad andare all’università.

In tutti e tre i gruppi presi in considerazione dal rapporto AlmaLaurea sul profilo dei diplomati 2015 a proseguire gli studi sono per lo più gli ex-liceali (il 91,7 per cento a un anno dal diploma), seguiti da quanti hanno frequentato un istituto tecnico (48,6 per cento), mentre la quota di quanti hanno alle spalle un diploma professionale e si iscrivono all’università è pari a meno del 20 per cento.

Stando al rapporto AlmaLaurea sul profilo dei diplomati 2015, i giovani italiani sono alquanto indecisi. Tra quanti pensavano – mentre ancora frequentavano le superiori – che si sarebbero iscritti all’università, ben il 7 per cento ha poi cambiato idea. Ma non è tutto: anche tra coloro che si sono effettivamente iscritti quasi 2 matricole su 10 abbandonano gli studi dopo il primo anno. Per il 7 per cento si tratta di un addio definitivo, mentre per un altro 11 per cento solo di un arrivederci. L’anno successivo, infatti, ritentano l’esperienza universitaria, ma in un altro ateneo o corso di studi. I ripensamenti salgono a tre anni dal diploma: gli abbandoni arrivano quasi al 9 per cento, mentre  sono quasi il 19 per cento quelli che hanno cambiato università o corso di laurea.

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