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AlmaLaurea: “In Italia c’è un’emorragia di giovani e solo 3 neodiplomati su 10 si iscrivono all’università”

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I 19enni in Italia stanno diventando sempre più una merce rara e la maggior parte di quei pochi che ci sono non si iscrivono all’università. È questa la fotografia scattata dal rapporto AlmaLaurea sul profilo dei diplomati 2014. Il report del consorzio interuniversitario mostra una preoccupante diminuzione del 40 per cento negli ultimi trent’anni della popolazione 19enne (-389mila unità), un fenomeno che pesa sulla composizione della società e compromette il futuro del Paese. Per stilare il rapporto, il consorzio AlmaLaurea ha intervistato 40mila neodiplomati provenienti da scuole di tutta Italia.

È un quadro scoraggiante quello che emerge dal rapporto AlmaLaurea sul profilo dei diplomati 2014. I giovani sono pochi e disinteressati all’università: solo il 30 per cento dei neodiplomati sceglie di immatricolarsi a un corso di laurea. E tra questi pochi, il 15 per cento abbandona gli studi dopo il primo anno. Secondo le interviste raccolte dal consorzio, per quasi la metà dei 19enni italiani a trionfare è l’insoddisfazione. Ben 46 su 100 si sono pentiti della scelta compiuta dopo la licenza media e, se potessero tornare indietro, cambierebbero indirizzo di scuola superiore. Tutti questi elementi messi insieme segnalano l’inadeguatezza del sistema dell’orientamento.

Il fondatore e direttore del consorzio interuniversitario, Andrea Cammelli, nel corso del convegno di presentazione del rapporto AlmaLaurea sul profilo dei diplomati 2014 ha sottolineato in particolare la gravità del fatto che il Paese, stia perdendo “a causa di mancate nascite, giovani ad una velocità impressionante”. Un’autentica emorragia, l’ha definita Cammelli, il quale ha aggiunto che a questo punto è ovvio che “un Paese come il nostro debba dotarsi degli strumenti necessari per evitare di dissipare un bene prezioso come il proprio capitale umano”, perché i giovani sono una risorsa sulla quale occorre tornare a investire per ridare non solo competitività, ma più in generale un futuro all’Italia.

Il rapporto AlmaLaurea sul profilo dei diplomati 2014 ha fornito anche l’identikit di chi ha appena conseguito la maturità: il voto medio è 76 centesimi, con il 6 per cento del totale che ha ottenuto il massimo (100 e lode) e l’86 per cento che ha terminato il ciclo scolastico nei cinque anni previsti. 82 neodiplomati su 100 si dichiarano moderatamente o pienamente soddisfatti della propria esperienza scolastica e il 78 per cento promuove la competenza professori, anche se la percentuale di soddisfazione scende al 63 per cento quando si parla di capacità di valutazione. I 19enni italiani non sono altrettanto contenti delle strutture scolastiche: appena il 49 per cento dà un giudizio positivo sulle attrezzature sportive e solo il 51 per cento trova adeguate le aule.

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