Gli italiani rendono meglio di giorno. Alcuni Paesi mostrano una preferenza molto forte per le ore diurne: l’Italia è al primo posto, con il +52% di lavoratori che si dichiarano più attivi al mattino, seguita dalla Danimarca (+48%) e dalla Svezia (+43%).
Secondo lo Studio globale sui cronotipi, il momento della giornata in cui le persone sono più produttive cambia molto in base all’età, alla professione e alla cultura. E queste differenze potrebbero avere un impatto anche sui percorsi di carriera.
Lo studio ha analizzato oltre 1,5 milioni di lavoratori negli Stati Uniti e in Canada, insieme a dati raccolti in altri Paesi del mondo, Italia inclusa, con almeno 1.000 partecipanti per ciascun Paese. Dai risultati emerge che gli orari troppo rigidi possono favorire chi è più produttivo al mattino e penalizzare altri profili importanti per le aziende: lavoratori più giovani, chi lavora in ambiti creativi e persone che collaborano con team distribuiti su Paesi e fusi orari diversi.
Produttività e i dati sui Paesi del Mondo
I dati mostrano differenze tra persone più produttive al mattino e persone più produttive nella seconda parte della giornata. Queste differenze, però, non seguono sempre gli stereotipi più comuni:
- Italia: +52% di persone più attive durante il giorno e -41% di persone più produttive la sera. È il Paese con la preferenza più forte per il mattino.
- Danimarca: +48% di persone più attive durante il giorno e -44% di persone più produttive la sera.
- Svezia: +43% di persone più attive durante il giorno e -49% di persone più produttive la sera.
- Singapore: +45% di persone più produttive la sera, il dato più alto dello studio, quasi tre volte quello della Svezia.
- Filippine: +39% di persone più produttive la sera e -22% di persone più attive durante il giorno.
- Francia: +31% di persone più produttive la sera rispetto alla media globale. È il dato più alto in Europa nello studio.
- Spagna: contrariamente agli stereotipi, ha una quota sopra la media di persone più attive di giorno, anche se pasti e vita sociale tendono a concentrarsi più avanti nella giornata.
I dati dello studio mostrano che le differenze tra chi lavora meglio durante il giorno e chi rende di più nella seconda parte della giornata non dipendono solo dal fuso orario o dalla posizione geografica. A pesare sembrano essere anche abitudini sociali, modelli organizzativi e cultura del lavoro
In Italia
In Italia, il 52% dei lavoratori dichiara di sentirsi più attivo durante il giorno. Allo stesso tempo, la quota di persone che rende meglio la sera è più bassa rispetto alla media globale. È quindi il Paese dello studio con l’orientamento più forte verso le ore del giorno.
Una tendenza simile si osserva anche in Danimarca e Svezia, dove la preferenza per il giorno è molto marcata e la produttività serale risulta sotto la media globale. In questi Paesi, il dato appare più prevedibile: l’organizzazione sociale e lavorativa tende spesso a concentrarsi nelle prime ore della giornata.
Più interessante è il caso di Paesi come Italia e Spagna. Pur essendo spesso associati a una vita sociale più tarda, entrambi mostrano una forte preferenza per il lavoro durante il giorno. Questo suggerisce una distinzione importante: essere socialmente attivi la sera non significa necessariamente sentirsi più produttivi in quelle ore.
Il questionario, infatti, chiedeva alle persone in quale momento della giornata si sentissero più energiche o motivate. È possibile che molti intervistati abbiano interpretato la domanda pensando soprattutto al lavoro, non alla vita privata. In questo senso, la sera può restare il tempo della famiglia, delle relazioni e della socialità, senza essere percepita come il momento migliore per concentrarsi o lavorare.
E tu in quale periodo della giornata ti senti più concentrato e motivato? Ripensa ai tuoi studi e ai tuoi impegni scolastici, ?qual è il momento in cui sei più attivo?

