scuole di specializzazione mediche 2017

Scuole di specializzazione mediche 2017, il bando uscirà il 29 settembre. Le borse statali saranno 6.105

da | Set 2017 | News | 0 commenti

Si inizia a diradare la nebbia che avvolge il concorso per l’ammissione alle scuole di specializzazione mediche 2017. La notizia che tutti i neolaureati in Medicina e Chirurgia attendevano con trepidazione è finalmente giunta: la prova di selezione nazionale si terrà il prossimo 28 novembre. I problemi sorti a causa dell’entrata in vigore di un più rigido sistema per l’accreditamento delle scuole hanno causato dei ritardi nelle procedure, che hanno portato a uno slittamento dei tempi per la pubblicazione del bando.

Queste lungaggini avevano scatenato polemiche e vivaci proteste, perché si temeva che non si arrivasse all’assegnazione delle borse entro l’anno solare in corso. L’annuncio che il bando per l’accesso alle scuole di specializzazione mediche 2017 sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sul sito del MIUR il 29 settembre, tuttavia, sembra scoraggiare una visione tanto fosca e la presa di servizio degli specializzandi dovrebbe in effetti avvenire prima del 31 dicembre.

L’iter per l’accreditamento delle scuole si sta svolgendo in conformità con i criteri enunciati nel decreto congiunto di MIUR e Ministero della Salute n. 402 del 13 giugno 2017, che mirano a garantire una maggiore qualità della formazione offerta agli specializzandi. Secondo quanto stabilito di comune accordo dai due ministeri coinvolti, tali procedure si concluderanno entro la prossima settimana. Successivamente saranno resi noti le sedi e i percorsi di studi accreditati e saranno suddivise le borse di studio statali, che per le scuole di specializzazione mediche 2017 ammontano a 6.105 unità. La cifra potrà essere accresciuta attraverso l’integrazione di ulteriori borse, messe a disposizione da Regioni e altri enti.

Oltre al sistema di accreditamento, cambieranno anche le procedure concorsuali. Per l’ammissione alle scuole di specializzazione mediche 2017 è prevista, infatti, una prova unica nazionale da svolgersi in sedi d’esame accorpate su base interregionale. Tale modifica è stata sollecitata da più parti, in primis dalle stesse associazioni degli specializzandi, per garantire una maggiore uniformità e una maggiore trasparenza nelle selezioni.

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