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	Commenti a: Celli scrive al figlio: &#8220;Parti pure, l&#8217;Italia non merita i giovani talenti&#8221;	</title>
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	<description>Leggi tutte le recensioni e trova il corso di laurea adatto a te</description>
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		<title>
		Di: Luigi Sardella		</title>
		<link>https://www.universita.it/pier-luigi-celli-lettera-al-figlio/#comment-6774</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luigi Sardella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 19:46:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Commento forse tardivamente però rimango sconcertato dalla lettera di un signore che appartiene a una generazione che dopo averci lasciato in eredità il peggior debito della nostra storia repubblicana ha pure l&#039;ardire di affermare con certezza che noi, io ho 37 anni, non saremo in grado di rimediare in nessun modo. Non ho mai capito chi schifato dal mio paese non faccia le valigie e si tolga di torno. Ho 37 anni e non mi aspetto che lo stato mi campi fino alla morte, ho l&#039;orgoglio di pensare che camperò del mio lavoro, lo stato non mi ha mai dato un lavoro, nemmeno un concorso pultio, il mio rimedio è lavorare onestamente. La mia Italia, quella che sogno per le mie due figlie, è fatta da persone che al posto di piangnucolare e battere i pugni e i piedi come i bambini si rimbocca le maniche e cerca di migliorare le cose con l&#039;impegno e l&#039;abnegazione. Un &quot;tizio&quot; disse un giorno chiediti cosa puoi fare per il tuo paese e non cosa può fare il pase per te. Mi guardo attorno e non vedo questa desolazione, vedo ragazzi che si impegnano e fanno impresa partendo dal nulla, rischiando in prima persona, conosco più di uno che da operaio si è dimesso ha aperto una sua attività e ha cominciato a darsi da fare, uno di questi in 3 anni, durante la peggiore crisi economica della nostra vita, è passato da 0 a 20 dipendenti dopo essersi licenziato da una ditta che gli garantiva uno stipendio a vita. Finitela di piangere e se volete pertire fatelo con coraggio, per quanto mi riguarda vi auguro buon viaggio e buon tutto, sinceramente. Claudia, concordo in pieno con te, forse il prof. Celli dovrebbe uscire dalla Luiss e guardarsi un pò in giro, certamente non troverà solo cialtroni e veline, forse si accorgerà ci sono menti molto migliori della mia e della sua e megari, forse no, fra 30 anni questo sarà un paese migliore di quello che ci ha lascito. Scusate sono prolisso, ma credo che un paese come il nostro non abbia molto da invidiare a nessuno.
A chi vuol partire, buon viaggio, a chi vuol restare a rivederci in giro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Commento forse tardivamente però rimango sconcertato dalla lettera di un signore che appartiene a una generazione che dopo averci lasciato in eredità il peggior debito della nostra storia repubblicana ha pure l&#8217;ardire di affermare con certezza che noi, io ho 37 anni, non saremo in grado di rimediare in nessun modo. Non ho mai capito chi schifato dal mio paese non faccia le valigie e si tolga di torno. Ho 37 anni e non mi aspetto che lo stato mi campi fino alla morte, ho l&#8217;orgoglio di pensare che camperò del mio lavoro, lo stato non mi ha mai dato un lavoro, nemmeno un concorso pultio, il mio rimedio è lavorare onestamente. La mia Italia, quella che sogno per le mie due figlie, è fatta da persone che al posto di piangnucolare e battere i pugni e i piedi come i bambini si rimbocca le maniche e cerca di migliorare le cose con l&#8217;impegno e l&#8217;abnegazione. Un &#8220;tizio&#8221; disse un giorno chiediti cosa puoi fare per il tuo paese e non cosa può fare il pase per te. Mi guardo attorno e non vedo questa desolazione, vedo ragazzi che si impegnano e fanno impresa partendo dal nulla, rischiando in prima persona, conosco più di uno che da operaio si è dimesso ha aperto una sua attività e ha cominciato a darsi da fare, uno di questi in 3 anni, durante la peggiore crisi economica della nostra vita, è passato da 0 a 20 dipendenti dopo essersi licenziato da una ditta che gli garantiva uno stipendio a vita. Finitela di piangere e se volete pertire fatelo con coraggio, per quanto mi riguarda vi auguro buon viaggio e buon tutto, sinceramente. Claudia, concordo in pieno con te, forse il prof. Celli dovrebbe uscire dalla Luiss e guardarsi un pò in giro, certamente non troverà solo cialtroni e veline, forse si accorgerà ci sono menti molto migliori della mia e della sua e megari, forse no, fra 30 anni questo sarà un paese migliore di quello che ci ha lascito. Scusate sono prolisso, ma credo che un paese come il nostro non abbia molto da invidiare a nessuno.<br />
A chi vuol partire, buon viaggio, a chi vuol restare a rivederci in giro.</p>
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		<title>
		Di: Stagista_perenne		</title>
		<link>https://www.universita.it/pier-luigi-celli-lettera-al-figlio/#comment-6773</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stagista_perenne]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 18:22:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido pienamente cio&#039; che dice il prof Celli. Dopo una laurea in Italia ho fatto uno stage in una delle piu&#039; grandi banche italiane a Milano per 750 Euro al mese - ed e&#039; gia&#039; molto per gli standard italiani -, senza possibilita&#039; di assunzione a tempo indeterminato. Cosi&#039; sono emigrato in UK dove ho trovato uno stage a 600 sterline (circa 700 Euro) A SETTIMANA e possiblita&#039; di assunzione full-time.Ciao Ciao Italia.

Ragazzi partite appena potete. I paesi con le migliori opportunita&#039; sono USA, UK, Svizzera, Cina e Singapore. Good Luck!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido pienamente cio&#8217; che dice il prof Celli. Dopo una laurea in Italia ho fatto uno stage in una delle piu&#8217; grandi banche italiane a Milano per 750 Euro al mese &#8211; ed e&#8217; gia&#8217; molto per gli standard italiani -, senza possibilita&#8217; di assunzione a tempo indeterminato. Cosi&#8217; sono emigrato in UK dove ho trovato uno stage a 600 sterline (circa 700 Euro) A SETTIMANA e possiblita&#8217; di assunzione full-time.Ciao Ciao Italia.</p>
<p>Ragazzi partite appena potete. I paesi con le migliori opportunita&#8217; sono USA, UK, Svizzera, Cina e Singapore. Good Luck!</p>
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		<title>
		Di: Bruno		</title>
		<link>https://www.universita.it/pier-luigi-celli-lettera-al-figlio/#comment-6772</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bruno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 15:37:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Direi che è tutto vero e normale per l&#039;Italia. In questo paese infatti si è sempre pensato solo a fare soldi... non importa molto del &quot;come&quot;. In questo paese non ci si è mai interessati veramente di fare politica sull&#039;organizzazione del lavoro, pensando alla &quot;qualità&quot; del reperimento e dell&#039;impiego del personale nonché della sua gestione, ma bensì solo al risultato finale visto come utile aziendale derivato dallo sfruttamento di chi si fa sfruttare, di chi c&#039;è da sfruttare al momento... e niente più. Invece tutto è importante: ogni cosa tralasciata prima o poi si fa sentire e più la si tralascia più peserà negli anni a venire specie se a fare da sfondo comincia a profilarsi una non meglio ben identificata &quot;crisi&quot; che è ormai iniziata e finita tante di quelle volte che potrebbe anche resuscitare di nuovo tornando a farsi sfruttare anch&#039;essa come d&#039;abitudine. Diverso il discorso per altri paesi anche europei che temo, per noi, pensino giustamente in maniera un pò più ampia nell&#039;interesse delle proprie nuove generazioni e quindi di un corretto e sano ricambio generazionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Direi che è tutto vero e normale per l&#8217;Italia. In questo paese infatti si è sempre pensato solo a fare soldi&#8230; non importa molto del &#8220;come&#8221;. In questo paese non ci si è mai interessati veramente di fare politica sull&#8217;organizzazione del lavoro, pensando alla &#8220;qualità&#8221; del reperimento e dell&#8217;impiego del personale nonché della sua gestione, ma bensì solo al risultato finale visto come utile aziendale derivato dallo sfruttamento di chi si fa sfruttare, di chi c&#8217;è da sfruttare al momento&#8230; e niente più. Invece tutto è importante: ogni cosa tralasciata prima o poi si fa sentire e più la si tralascia più peserà negli anni a venire specie se a fare da sfondo comincia a profilarsi una non meglio ben identificata &#8220;crisi&#8221; che è ormai iniziata e finita tante di quelle volte che potrebbe anche resuscitare di nuovo tornando a farsi sfruttare anch&#8217;essa come d&#8217;abitudine. Diverso il discorso per altri paesi anche europei che temo, per noi, pensino giustamente in maniera un pò più ampia nell&#8217;interesse delle proprie nuove generazioni e quindi di un corretto e sano ricambio generazionale.</p>
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		<title>
		Di: Daria		</title>
		<link>https://www.universita.it/pier-luigi-celli-lettera-al-figlio/#comment-6771</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 17:06:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al figlio del Prof. Celli.
Segui il consiglio di tuo padre e non ti pentirai .
Ti dico questo per esperienza vissuta da una delle mie figlie. Dopo laurea e master e tante inutili domande di lavoro fatte in Italia, mia figlia è stata assunta, come primo lavoro, da una Compagnia di Riassicurazioni molto importante di Londra , dove ha lavorato per più di 5 anni percependo un ottimo stipendio e avendo ottime possibilità di carriera . Per motivi personali, è dovuta ritornare in Italia  ed ora brancola nel precariato da 9 anni con uno stipendio misero.
Ha partecipato a tanti concorsi ma agli orali, non essendo raccomandata,la “fregano” sempre …….
Tu, probabilmente, essendo figlio “di”, avresti più facilmente la possibilita di trovare una buona sistemazione in Italia, ma  questo non ti salverebbe dai quotidiani confronti, lotte interne, invidie ecc.
Vai, vai all’estero, dove potrai vivere serenamente, almeno te lo auguro, e sicuramente sarai valutato per quello che vali . 
Auguri  !                      
          
Una mamma  ( ex insegnante)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al figlio del Prof. Celli.<br />
Segui il consiglio di tuo padre e non ti pentirai .<br />
Ti dico questo per esperienza vissuta da una delle mie figlie. Dopo laurea e master e tante inutili domande di lavoro fatte in Italia, mia figlia è stata assunta, come primo lavoro, da una Compagnia di Riassicurazioni molto importante di Londra , dove ha lavorato per più di 5 anni percependo un ottimo stipendio e avendo ottime possibilità di carriera . Per motivi personali, è dovuta ritornare in Italia  ed ora brancola nel precariato da 9 anni con uno stipendio misero.<br />
Ha partecipato a tanti concorsi ma agli orali, non essendo raccomandata,la “fregano” sempre …….<br />
Tu, probabilmente, essendo figlio “di”, avresti più facilmente la possibilita di trovare una buona sistemazione in Italia, ma  questo non ti salverebbe dai quotidiani confronti, lotte interne, invidie ecc.<br />
Vai, vai all’estero, dove potrai vivere serenamente, almeno te lo auguro, e sicuramente sarai valutato per quello che vali .<br />
Auguri  !                      </p>
<p>Una mamma  ( ex insegnante)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Giorgio Mamolo		</title>
		<link>https://www.universita.it/pier-luigi-celli-lettera-al-figlio/#comment-6770</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Mamolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 19:31:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La mia risposta è finita erroneamente tra i commenti alla Lettera dei giovani talenti al Presidente Napolitano &quot;Ecco perché siamo fuggiti&quot;.
Volendo, potete leggerla li.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia risposta è finita erroneamente tra i commenti alla Lettera dei giovani talenti al Presidente Napolitano &#8220;Ecco perché siamo fuggiti&#8221;.<br />
Volendo, potete leggerla li.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Gian Paolo		</title>
		<link>https://www.universita.it/pier-luigi-celli-lettera-al-figlio/#comment-6769</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gian Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 17:42:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Purtroppo l&#039;Italia poteva solo andare cosi&#039; .... dopo gli anni di Craxi e quelli di Berlusconi ... ad essere intellettuali e laureati oggi è peggio che servi dello zar.
Hanno vinto loro .... i barbari ... e per liberarci del loro marciume culturale e sociale non ci basterà questa vita ...
Dio li maledica tutti !!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo l&#8217;Italia poteva solo andare cosi&#8217; &#8230;. dopo gli anni di Craxi e quelli di Berlusconi &#8230; ad essere intellettuali e laureati oggi è peggio che servi dello zar.<br />
Hanno vinto loro &#8230;. i barbari &#8230; e per liberarci del loro marciume culturale e sociale non ci basterà questa vita &#8230;<br />
Dio li maledica tutti !!!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Maria Sole Orsini		</title>
		<link>https://www.universita.it/pier-luigi-celli-lettera-al-figlio/#comment-6768</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole Orsini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 15:53:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo ke questa lettera abbia finalmente rivelato agli italiani il vero scenario ke si prospetta a qualunque ragazzo ke dopo la laurea decida di restare in Italia!!!!!!Un paese dove nn esiste il merito...e ke va avanti ki riesce a fregare il prossimo...questa è la cruda realtà ed è inutile nascondersi!!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo ke questa lettera abbia finalmente rivelato agli italiani il vero scenario ke si prospetta a qualunque ragazzo ke dopo la laurea decida di restare in Italia!!!!!!Un paese dove nn esiste il merito&#8230;e ke va avanti ki riesce a fregare il prossimo&#8230;questa è la cruda realtà ed è inutile nascondersi!!!!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: pina		</title>
		<link>https://www.universita.it/pier-luigi-celli-lettera-al-figlio/#comment-6767</link>

		<dc:creator><![CDATA[pina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 09:11:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma secondo voi non è grave che la maggior parte dei giovani comincia a parlare pubblicamente di questo SOLO nel momento in cui arriva il tormentone giornalistico? voglio dire ci voleva la lettera di Celli per porci la domanda collettivamente?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma secondo voi non è grave che la maggior parte dei giovani comincia a parlare pubblicamente di questo SOLO nel momento in cui arriva il tormentone giornalistico? voglio dire ci voleva la lettera di Celli per porci la domanda collettivamente?</p>
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		<title>
		Di: franco		</title>
		<link>https://www.universita.it/pier-luigi-celli-lettera-al-figlio/#comment-6766</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 11:21:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho letto la lettera e come padre condivido tutto quello che ha scritto il prof. CELLI.
Sono nato negli anni &#039;50 quando si usava fare gli studi serali e lavorare perchè allora ti assumevano ovunque.
Ho fatto esperienza nella grossa azienda e poi ho aperto una piccola azienda artigianale innovativa (solare) ora stò lasciando il timone dell&#039;azienda a mio figlio che dopo aver girato 1/2 mondo ha deciso di rientrare in Italia SOLO perchè aveva questa possibilità , altrimenti anche su mio suggerimento rimaneva all&#039;estero perchè quì è tutto un DESERTO su tutti i fronti,
cordiali saluti
Franco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto la lettera e come padre condivido tutto quello che ha scritto il prof. CELLI.<br />
Sono nato negli anni &#8217;50 quando si usava fare gli studi serali e lavorare perchè allora ti assumevano ovunque.<br />
Ho fatto esperienza nella grossa azienda e poi ho aperto una piccola azienda artigianale innovativa (solare) ora stò lasciando il timone dell&#8217;azienda a mio figlio che dopo aver girato 1/2 mondo ha deciso di rientrare in Italia SOLO perchè aveva questa possibilità , altrimenti anche su mio suggerimento rimaneva all&#8217;estero perchè quì è tutto un DESERTO su tutti i fronti,<br />
cordiali saluti<br />
Franco</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco		</title>
		<link>https://www.universita.it/pier-luigi-celli-lettera-al-figlio/#comment-6765</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 10:32:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La lettera di Celli è obbrobriosa,di un&#039;ipocrisia disarmante, dal momento che viene da una persona chiaramente di grandi mezzi finanziari, che ha contribuito a rendere il paese quello che è. Quando si occupano le poltrone che ha occupato Celli, non si è fallito, ma si è pienamente conniventi con il sistema. Questo finale piagnisteo è raccapricciante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La lettera di Celli è obbrobriosa,di un&#8217;ipocrisia disarmante, dal momento che viene da una persona chiaramente di grandi mezzi finanziari, che ha contribuito a rendere il paese quello che è. Quando si occupano le poltrone che ha occupato Celli, non si è fallito, ma si è pienamente conniventi con il sistema. Questo finale piagnisteo è raccapricciante.</p>
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