Home News Cronaca Riforma: il Pd “boccia” il ddl Gelmini

Riforma: il Pd “boccia” il ddl Gelmini

1
pd boccia ddl gelmini

Il ddl Gelmini di riforma del sistema universitario è “bocciato” per gli esponenti del Partito democratico che in questi giorni stanno incontrando studenti, ricercatori e docenti all’interno delle aule degli atenei italiani. A dichiararlo è stato proprio il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che da Napoli – prima tappa del viaggio del Pd nell’università italiana – ha rilasciato alcune precise dichiarazioni.

“Si promette riforma e si massacrano gli apparati formativi. Lo abbiamo già visto con la scuola ora lo stiamo rivedendo per l’università” ha detto Bersani, se passa la riforma così com’è stata pensata, ha spiegato “nei prossimi mesi non avremo nessuna certezza sui finanziamenti per l’università, su quali quote di risorse l’università stessa possa contare, sulla programmazione dei corsi e sulla possibilità di utilizzare i ricercatori”.

Intanto, la presidente del Gruppo Pd, Anna Finocchiaro, ha dichiarato alle agenzie che i senatori del Pd in seno alla Commissione Istruzione al Senato hanno fatto bene a decidere di non partecipare ai lavori sul ddl: “non siamo disposti ad arretrare di un passo di fronte all’atteggiamento di totale chiusura dimostrata in Commissione – ha spiegato Finocchiaro -, continueremo a difendere con la determinazione di sempre il mondo della cultura dall’irresponsabile saccheggio di risorse messo in atto dal governo e dalla sua maggioranza”.

L’aria di iniziale collaborazione nei lavori al Senato sul ddl, insomma, sembra essersi decisamente incrinata. In attesa della prossima discussione parlamentare sugli emendamenti al ddl, attesa per il 18 maggio, il partito d’opposizione continua il suo “viaggio negli atenei italiani” che, partito da Napoli, proseguirà fino a settembre con altre 12 tappe.

1 commento

  1. Contro la dispersione universitaria,supponiamo che uno abbia fatto 10 esami e per motivi familiari o grossi problemi ha dovuto lasciare l’ università da 10 anni o più, bisognerebbe fare una legge che permetta di poter riprendere gli studi e gli esami gli vengano conservati sempre in modo da recuperare gli abbandoni.
    Ottenere qualche riconoscimento per gli esami sostenuti, in modo da poterli utilizzare nel proprio curriculum anche se non si è raggiunta la laurea.
    Vorrei chiedere a voi della redazione, potete informarvi e scrivere un articolo sulla possibilità di riprendere gli studi dopo tanti anni? come funziona? se è permesso? o se deve iniziare da capo?
    Grazie.
    Anna

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento qui
Inserisci il tuo nome qui