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Palermo: approvati i tagli ai corsi di laurea

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Università di Palermo

L’Università di Palermo per seguire i dettami del decreto ministeriale 270 ha approvato in Senato accademico un piano per il prossimo anno accademico che prevede un taglio significativo ai corsi di laurea del 21,20% e un tetto minimo di iscritti per avviare le lezioni.

Riguardo al piano approvato sulla razionalizzazione dell’offerta formativa il Rettore dell’Università di Palermo, Roberto Lagalla, ha affermato:

Abbiamo avviato la razionalizzazione dell’offerta didattica, verificando le dotazioni di docenti e di strutture, ma anche lavorando a percorsi di studio basati su specifiche competenze, sulle tradizioni formative e culturali e sulle esigenze formative del territorio, nonché sui parametri di qualità previsti dal ministero.

Ma vediamo i tagli ai corsi nelle singole facoltà per il prossimo anno accademico 2009-2010 e un confronto con il 2007-2008.

  • Giurisprudenza un taglio del 83%: da 6 corsi attivati nel 2007-2008 prevede di istituire nel prossimo anno accademico 1 corso magistrale.
  • Scienze politiche un taglio del 45%: da 11 a 6 corsi.
  • Economia un taglio di oltre il 38%: da 13 a 8 corsi.
  • Ingegneria un taglio del 32%:da 37 a 25 corsi.
  • Scienze della formazione taglio del 27%: da 22 a 16 corsi.
  • Scienze matematiche, fisiche e naturali un taglio del 25%: da 32 a 24 corsi.
  • Lettere e Filosofia un taglio del 8,70%: da 23 a 21 proposte.
  • Farmacia da 4 a 3 corsi.

Restano inalterate Medicina e Architettura, con rispettivamente 19 e 8 corsi. Si registra una crescita invece per Agraria che farà 11 corsi contro i 7 corsi del 2007-2008, e a Scienze motorie, la più giovane delle 12 facoltà, che prevede di istituire 3 corsi invece di 2.

2 Commenti

  1. Ci hanno preso in giro con questi corsi di laurea triennali..nn c’è nessuna possibilità di lavoro..tutti i concorsi richiedono la specialistica..troppi esami sia nel triennio che nella specialistica..

  2. Senza giri di parole, La Gelmini può avere ragione da un punto di vista economico nella gestione dei corsi di laurea, ma non è neanche colpa degli studenti se i corsi avevano pochi iscritti, i corsi non li abbiamo creati noi, li abbiamo solo scelti…..ed ora ci ritroviamo con la laurea triennale e non possiamo continuare con la specialistica perchè è stata abolita, credo che terminare il corso, per noi che ci volevamo iscrivere alla magistrale, era una cosa dovuta a prescindere da tutti i discorsi che il ministro ha fatto in questi ultimi tempi!!!
    E poi non mi sembra proprio giusto che per iscriversi ad un’altra specialistica, di cui magari non sono neanche tanto convinto, debba sostenere 40 cfu di recupero, devo per forza studiare sino a 35 anni???? e dare 70 esami!!!Io credo che in fondo il sistema era giusto cambiarlo ma non dovevavamo pagare noi studenti per gli sbagli politici e poi quando pensano di creare dei posti di lavoro per i triennali?Cominciando con il cambiare i concorsi?

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