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Modalità del test d’ammissione Professioni sanitarie magistrali 2018. La prova si terrà il 26 ottobre

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Nei giorni scorsi il MIUR ha  pubblicato il d.m. n. 261 del 3 aprile 2018 nel quale sono specificate le modalità secondo le quali si svolgerà il test d’ammissione Professioni sanitarie magistrali 2018. La prova per l’accesso ai corsi di laurea magistrale per l’esercizio delle Professioni sanitarie per l’anno accademico 2018-2019 si terrà il prossimo 26 ottobre.  Al momento non sono stati ancora indicati né il numero totale di posti a disposizione né la loro ripartizione tra i vari percorsi di studio e le varie sedi. In proposito il ministero si riserva di emanare un successivo decreto.

Test d’ammissione Professioni sanitarie magistrali 2018: 60 domande in 120 minuti

Il test d’ammissione Professioni sanitarie magistrali 2018 inizierà alle ore 11.00, in contemporanea in tutte le sedi autorizzate e per tutti i percorsi di studio. La prova consisterà in un questionario di 80 domande a risposta multipla, con 5 possibili opzioni di risposta, di cui una sola corretta. I candidati avranno a disposizione 120 minuti per il completamento della prova.

I questionari saranno elaborati dai singoli atenei e differiranno a seconda della classe di laurea magistrale di interesse. Le domande non potranno riguardare argomenti diversi da quelli specificati nell’Allegato n. 1 al decreto. A prescindere da ateneo e classe di laurea, i quesiti del test d’ammissione Professioni sanitarie magistrali 2018 saranno così ripartiti: 32 per l’argomento di teoria/pratica pertinente all’esercizio delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale di interesse; 18 di cultura generale e ragionamento logico; 10 quesiti in merito a regolamentazione dell’esercizio professionale specifico e legislazione sanitaria, cultura scientifico-matematica, statistica, informatica, inglese, scienze umane e sociali.

Criteri di valutazione e punteggi

Il test d’ammissione Professioni sanitarie magistrali 2018 sarà valutato secondo i seguenti criteri: 1 punto per ciascuna risposta corretta, 0 per ognuna di quelle non date, -0,25 per ogni risposta errata. Il punteggio massimo ottenibile è pari a 80/80. Ai fini della redazione della graduatoria d’ammissione, al voto riportato nella prova scritta potranno essere sommati fino a 20 punti relativi alla valutazione dei titoli.

Per i corsi di laurea magistrale della classe delle Scienze infermieristiche e ostetriche i  titoli posseduti dai candidati saranno valutati come segue:

  • diploma di laurea abilitante all’esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale d’interesse: punti 7;
  • diploma universitario abilitante all’esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale d’interesse: punti 6;
  • titoli abilitanti all’esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale d’interesse, ai sensi della legge n. 42/1999: punti 5;
  • diploma di Scuola diretta a fini speciali in assistenza infermieristica (DAI): punti 5;
  • altri titoli accademici o formativi di durata non inferiore a sei mesi: punti 0,50 per ciascun titolo (max 2 punti);
  • attività professionali documentate e certificate nella funzione apicale di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale d’interesse: punti 1 per ciascun anno o frazione superiore a sei mesi (max 4 punti);
  • attività professionali documentate e certificate nell’esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale d’interesse: punti 0,50 per ciascun anno o frazione superiore a sei mesi (max 2 punti).

Anche per le classi di laurea magistrale delle Scienze delle professioni sanitarie della riabilitazione, tecniche e della prevenzione il punteggio finale sarà il risultato della somma del risultato del test d’ammissione Professioni sanitarie magistrali 2018 e degli ulteriori punti accumulati attraverso i titoli posseduti. I criteri di valutazione dei titoli sono i seguenti:

  • diploma di laurea abilitante all’esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale d’interesse: punti 7;
  • diploma universitario abilitante all’esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale d’interesse: punti 6;
  • titoli abilitanti all’esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale d’interesse, ai sensi della legge n. 42/1999: punti 5;
  • titoli accademici o formativi di durata non inferiore a sei mesi: punti 0,50 per ciascun titolo (max 5 punti);
  • attività professionali certificate e documentate nella funzione apicale o di coordinamento di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale d’interesse : punti 1 per ciascun anno o frazione superiore a sei mesi (max 4 punti);
  • attività professionali certificate e documentate nell’esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale d’interesse: punti 0,50 per ciascun anno o frazione superiore a sei mesi (max 4 punti).

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