La maturità 2026 si avvicina con un quadro che, più che rivoluzionario, segna un passaggio netto verso un esame più strutturato e meno “ambiguo” rispetto agli ultimi anni.
Ormai le date delle prove scritte sono già fissate, ma l’attesa cresce per la comunicazione delle materie di maturità, prevista per la fine di gennaio. Anche la temporanea indisponibilità del portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito ha attirato l’attenzione degli studenti, diventando uno dei segnali più evidenti di una fase di aggiornamento in corso.
Le date della maturità 2026 e il calendario delle prove
Le prime certezze riguardano il calendario. La prima prova scritta, comune a tutti gli indirizzi, si svolgerà giovedì 18 giugno 2026 ed è dedicata all’italiano. Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, è in programma la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo di studio.
Resta ancora da attendere per la comunicazione ufficiale riguardo le materie della seconda prova e sulle discipline che saranno oggetto del colloquio orale. Come previsto dalla normativa, sarà il MIM maturità 2026 a definire questi elementi attraverso un decreto che ogni anno viene pubblicato entro il mese di gennaio.
L’annuncio delle materie rappresenta il primo vero spartiacque per la preparazione dei maturandi, perché consente di orientare lo studio in modo mirato e realistico nei mesi che precedono l’esame.
Perché il sito del MIM è offline? I primi segnali in arrivo
Negli ultimi giorni, molti studenti hanno segnalato che alcune sezioni del portale del MIM risultano temporaneamente inaccessibili. In particolare, il sistema utilizzato per controllare le materie della seconda prova.
Questa situazione non è un’anomalia isolata. Negli anni precedenti, interventi simili sul sito del MIM maturità si sono verificati proprio in prossimità della pubblicazione del decreto sulle materie. Si tratta di una fase tecnica, tipicamente legata all’aggiornamento dei dati e necessaria per poter allineare il portale alle nuove disposizioni ufficiali.
L’indisponibilità temporanea del sito rappresenta quindi un segnale, ossia che l’annuncio dovrebbe essere imminente. Una volta pubblicato il decreto, le informazioni saranno rese disponibili in modo uniforme per tutti gli indirizzi di studio.
Materie maturità 2026 e modalità del nuovo colloquio orale
Una delle novità più rilevanti della maturità 2026 riguarda il colloquio orale. Dopo anni in cui l’orale aveva assunto una struttura molto ampia, con riferimenti potenzialmente a tutte le discipline dell’ultimo anno, il nuovo impianto prevede una selezione più chiara.
Le discipline oggetto del colloquio saranno quattro, individuate ogni anno dal Ministero tra le materie caratterizzanti del percorso di studi. Le quali saranno comunicate insieme alla materia della seconda prova scritta.
Con questa scelta si mira a ridurre l’indeterminatezza dell’orale e a restituire agli studenti un perimetro di preparazione più definito. L’obiettivo non è quello di limitare la valutazione, ma renderla più coerente e approfondita, concentrandosi su un numero ristretto di ambiti su cui verificare competenze, capacità di collegamento e maturità argomentativa.
Tuttavia per alcuni indirizzi, come quelli in cui la seconda prova è già strutturalmente definita dal percorso di studi (es. Liceo Artistico, Liceo Scienze Umane o Istituti Tecnici e Professionali), l’annuncio del decreto non comporta alcuna modifica.
Commissione più snella e obbligo di sostenere tutte le prove
Cambiamenti anche per quanto riguarda la composizione delle commissioni. La maturità 2026 prevede una commissione composta da cinque membri (un presidente esterno, due commissari interni e due esterni). La riduzione punta a rendere la gestione dell’esame più snella e omogenea, senza incidere sulla qualità della valutazione.
Accanto a questo aspetto organizzativo, viene introdotto un principio più rigido sullo svolgimento delle prove. L’esame sarà convalidato valido solo se il candidato partecipa regolarmente a tutte le prove previste, comprese quelle orali. Non sarà quindi più possibile ottenere il diploma rinunciando volontariamente al colloquio. Tuttavia la norma distinguerà il rifiuto intenzionale e le varie difficoltà legate ad ansie o blocchi emotivi, valutando caso per caso.
Valutazione finale, bonus ridotto e peso del percorso scolastico
Sul fronte della valutazione, la maturità 2026 introduce un ridimensionamento del cosiddetto bonus finale. I punti aggiuntivi assegnabili dalla commissione passano da cinque a tre e possono essere attribuiti solo ai candidati che raggiungono almeno 90 punti complessivi (crediti scolastici + risultati delle prove).
Viene inoltre rafforzato il peso del percorso svolto durante gli anni di scuola. Durante il colloquio orale, la commissione terrà conto anche delle informazioni tenute nel curriculum di uno studente, raccogliendo esperienze formative, attività coerenti con il percorso e competenze maturate al di fuori del percorso tradizionale. E in questo contesto rientrano anche le attività di formazione scuola-lavoro, che assumono un ruolo più esplicito nella valutazione complessiva dello studente.


