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Governo Conte, al MIUR Marco Bussetti succederà alla Fedeli

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Sarà Marco Bussetti a prendere il posto di Valeria Fedeli a capo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Questa volta ci siamo davvero. Dopo 88 giorni di incertezza e colpi di scena, domani pomeriggio alle 16.00 giurerà al Quirinale il nuovo governo. A guidarlo sarà il professor Giuseppe Conte.

Lega e Movimento 5 Stelle hanno, infine, trovato l’accordo su un esecutivo che recepisce il veto del Presidente della Repubblica, scegliendo un nome diverso dal quello controverso del professor Paolo Savona per il Ministero dell’Economia. E hanno così ricevuto il via libera da Sergio Mattarella.

Chi è Marco Bussetti

Classe ’62, Marco Bussetti ha compiuto 56 anni lo scorso 28 maggio. Laureato in Scienze e Tecniche delle attività motorie preventive e adattate con 110 e lode alla Cattolica di Milano, Bussetti è stato fino a oggi responsabile dell’ambito X (Milano) dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia. Nel suo passato ha anche un’esperienza come dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Aldo Moro/Corbetta di Corbetta (MI), carica che ha rivestito fino al 2011.

Marco Bussetti è uno dei ministri in quota Lega. Sul suo profilo Facebook compare in diverse fotografie insieme a Matteo Salvini, ma resta pur sempre un tecnico. La scuola, infatti, la conosce molto bene e dall’interno, essendo stato prima insegnante, poi preside e infine provveditore. E adesso, per completare il cursus honorum, andrà a sedersi sulla poltrona di viale Trastevere prendendo il posto di Valeria Fedeli.

Il nuovo ministro è chiamato a realizzare quanto previsto nel contratto di governo tra Lega e 5 Stelle a proposito di scuola e università. In primis, Marco Bussetti dovrà mettere le mani su una delle riforme più contestate del governo Renzi, l’odiatissima “Buona Scuola”. La cui abolizione è stata uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale dei pentastellati. Ai quali, infatti, si pensava sarebbe spettato il ministero dell’Istruzione. Invece, alla fine, nella definizione degli equilibri interni al governo Conte si è deciso di assegnare il MIUR ai leghisti.

1 commento

  1. Un Governo in cui sono numerosi i Colleghi Accademici vorrà prendere in considerazione la possibilità di rimediare ai danni compiuti alla Ricerca e all’Istruzione Universitara dal susseguirsi di Governi che, taglio dopo taglio, hanno ridotto a un cumulo di macerie il luogo ove si fanno crescere le future Classi Dirigenti di un Paese?

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