La laurea in Design e arti è il percorso giusto per chi ama disegnare, ha una mente creativa ed è convinto che un prodotto, anche se utile, non è davvero perfetto se non è anche esteticamente accattivante ed ergonomico.
La storia del disegno industriale in Italia è ricca di successi e costellata di nomi prestigiosi. Optando per questo corso di laurea si sceglie di inserirsi nel solco di una tradizione gloriosa, per continuare a tenerla viva anche nel presente e nel futuro.
Poiché, oltre alla qualità della manifattura e dei materiali, il design è il terzo elemento che caratterizza il Made in Italy e lo fa risaltare nel mondo, questo percorso di studi offre interessanti prospettive occupazionali ai laureati più brillanti.
Che un giorno, magari, potrebbero perfino arrivare ad aggiudicarsi l’ambitissimo Compasso d’oro.
La laurea in Design e arti è una perfetta sintesi di discipline tecnico-scientifiche e artistiche, di conseguenza è un percorso indirizzato a coloro che hanno una propensione per entrambi gli ambiti. La familiarità con l’uso del computer è un’altra caratteristica dello studente-tipo di questi corsi, vista l’importanza degli strumenti informatici nella progettazione industriale.
Laurea in Design e arti: le tipologie di corsi
Quanti dopo il diploma vogliono iscriversi a un corso di laurea in Design e arti potranno immatricolarsi a uno di quelli triennali afferenti alla classe di Disegno industriale (L-4).
Una volta acquisita la laurea di primo livello si potrà completare la propria formazione universitaria scegliendo un corso di laurea magistrale della classe di Design (LM-12).
I corsi di laurea in Design e arti possono cambiare denominazione a seconda dell’ateneo e dell’ambito del disegno industriale su cui si focalizzano principalmente. Nell’offerta formativa italiana sono presenti percorsi di studio relativi ai seguenti indirizzi:
- Prodotto, che dà maggior rilievo al design di beni di consumo, mobili e oggetti d’arredamento, apparecchiature meccaniche, elettriche o elettroniche e scocche di mezzi di trasporto o imbarcazioni;
- Interni, che si concentra sul design e l’allestimento di ambienti, compresi gli spazi espositivi e museali;
- Comunicazione, che si focalizza sulla progettazione e realizzazione di artefatti comunicativi analogici e digitali per la pubblicità, l’editoria online e offline, ecc.;
- Moda, che si concentra sul design di capi d’abbigliamento e accessori.
L’accesso ai corsi di laurea in Design è nella maggior parte dei casi regolato dal numero chiuso fissato a livello locale. Per potersi immatricolare occorre, dunque, superare un test d’ammissione.

Laurea in Design e arti: cosa si studia
I piani didattici dei corsi di laurea in Design e arti prevedono l’acquisizione di solide competenze di base in una serie di discipline scientifiche quali chimica, fisica e matematica. Altrettanto importanti sono materie umanistiche come storia dell’arte e storia dell’architettura.
Gli esami fondamentali di questi percorsi di studio sono quelli di disegno e disegno industriale, che costituiscono il nucleo centrale della formazione. Essi, infatti, permettono di sviluppare le competenze relative al disegno tecnico sia manuale che realizzato mediante l’uso di strumenti informatici.
A seconda dell’indirizzo di specializzazione scelto, grande rilievo hanno anche materie tecnologiche e ingegneristiche o artistiche e della comunicazione, tra cui:
- Scienza e tecnologia dei materiali;
- Tecnologie e sistemi di lavorazione;
- Progettazione meccanica e costruzione di macchine;
- Architettura degli interni e allestimento;
- Museologia e critica artistica e del restauro.
Tra gli esami principali dei corsi di laurea in Design e arti c’è poi informatica, che permette di acquisire le abilità necessarie per l’uso dei programmi di elaborazione grafica, progettazione e modellazione, imprescindibili per il lavoro del designer.
Le abilità pratiche degli studenti sono costantemente rafforzate attraverso le ore di laboratorio, che si alternano alle lezioni frontali tradizionali.
La formazione sul campo si completa con un periodo di tirocinio o stage formativo obbligatorio sia per la laurea triennale che per quella magistrale.

Gli sbocchi professionali
Dopo aver conseguito la laurea in Design e arti si potrà lavorare come libero professionista, fornendo consulenze ad aziende ed enti pubblici e privati.
In alternativa, a seconda dell’indirizzo di studi seguito, i laureati potranno operare come dipendenti in numerosi ambiti. In particolare, potranno essere assunti da:
- case automobilistiche;
- imprese di costruzioni navali;
- aziende del ramo tessile;
- aziende del settore dell’arredamento;
- agenzie di comunicazione e marketing;
- aziende produttrici di casalinghi;
- studi e società di progettazione;
- aziende del comparto moda e accessori;
- società editrici;
- musei e gallerie d’arte;
- aziende produttrici di beni di consumo.
A seconda del proprio curriculum di studi, in questi contesti, chi ha una laurea in Design e arti potrà rivestire, tra gli altri, i ruoli di:
- disegnatore industriale, tecnico, sviluppatore, particolarista o esecutivo;
- product designer;
- fashion designer;
- web designer;
- museum & exhibition designer;
- light designer.
Le mansioni e le responsabilità varieranno in base al titolo di studio (laurea di primo o di secondo livello) e all’esperienza maturata da ciascuno.

