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Indagine Eduscopio 2015: un database per scoprire quali scuole preparano meglio all’università

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Quali scuole preparano meglio ad affrontare l’università e poi il mondo del lavoro? L’Indagine Eduscopio 2015, condotta dalla Fondazione Giovanni Agnelli, si è prefissata di rispondere a questa domanda analizzando il curriculum studiorum degli studenti immatricolatisi presso gli atenei pubblici e privati del nostro Paese negli anni accademici 2010/11, 2011/2012 e 2012/2013. Dal lavoro di indagine, svolto a partire dai record contenuti nell’Anagrafe Nazionale degli Studenti del MIUR, è emersa la mappa territoriale degli istituti scolastici che danno ai propri iscritti le competenze adatte ad affrontare gli studi universitari senza intoppi.

 

Il risultato dell’Indagine Eduscopio 2015 è un database consultabile liberamente online sia da studenti che da insegnanti contenente informazioni circa le performance accademiche dei diplomati degli istituti scolastici di tutta Italia. La valutazione di ciascuna scuola è avvenuta sulla base di due indicatori: i crediti formativi effettivamente ottenuti dagli studenti sulla base di quelli previsti per il singolo anno accademico e la media ponderata (cioè tarata sul numero di CFU previsti per quell’insegnamento) dei voti riportati agli esami.

Da qui è emersa una sorta di classifica che permette di vedere quali istituti sfornino i diplomati più preparati e consente ai ragazzi delle scuole medie inferiori e ai loro genitori di avere informazioni utili per compiere una scelta maggiormente consapevole al momento di decidere presso quale scuola superiore iscriversi.

Il lavoro svolto dalla Fondazione Giovanni Agnelli è, quindi, particolarmente utile e interessante. L’Indagine Eduscopio 2015, però, non è preziosa solo ai fini dell’orientamento. Essa, infatti, è una cartina al tornasole che consente anche di verificare – almeno in parte – se l’uscita del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che nei giorni scorsi aveva invitato a conseguire la laurea nel minor tempo possibile, senza puntare troppo ad ottenere buoni voti, abbia un fondo di verità oppure no.

La risposta che viene dalla Fondazione Giovanni Agnelli è controversa. Se, da una parte, conseguire la laurea – pur con ottimi voti – ma in tempi lunghissimi “spesso riflette un amore per il perfezionismo che non sempre si concilia con le esigenze di rapidità e concretezza della società contemporanea”. Dall’altra “superare tanti esami ma con voti bassi farà conseguire un titolo di scarso valore, perché molte cose che andavano imparate non sono state apprese adeguatamente”. Come dire che la velocità non è tutto, ma nemmeno l’eccellenza lo è. Occorre un giusto mix delle due cose, ecco perché nel valutare le scuole l’Indagine Eduscopio 2015 ha tenuto conto di entrambi gli aspetti.

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