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	Commenti a: Presentata la Riforma dell’Università: il ministro Gelmini spiega i punti principali	</title>
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	<description>Leggi tutte le recensioni e trova il corso di laurea adatto a te</description>
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		<title>
		Di: Gianno Motetta		</title>
		<link>https://www.universita.it/gelmini-presenta-riforma-universita/#comment-6280</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianno Motetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 20:43:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gianni Motetta - Villadossola
Motettagianni.villa@libero.it
                                                   Proseguite nella riforma! E lo dico perché nel 1980 architettura a Torino, si poteva scegliere veri docenti (erano pochi) e docenti politici ed ignoranti (erano tanti) ed alla fine : tutti laureati! E 80 - 90 % ignoranti!
E’ probabile che quelli ignoranti facciano  (pardon … faccino …) ancora parti decisionali, vista la loro età, e questo è un male che era facile prevedere, ma  noi … è già tanto se cambiamo dopo aver sbattuto la testa …

Evitate di convalidare gli  auto - controlli  (tipo la magistratura ) perché in 60 anni non ne ho visti uno a favore del cittadino ma solo della casta che si auto controlla ( è così da 5000 anni ma.  quando il furbo incontra la mattino lo stupido, per quel giorno il furbo mangia a grattis e gratis)
(anche nel padre nostro si dice “rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori” ossia, se sbagli devi pagare, con giustizia e mai punizioni esemplari … ma devi pagare.)

Date tutto il diritto e dovere in mano agli ordini  di categoria, professionali, industriali, artigianali  ecc. con l’obbligo nello statuto e nella realtà di essere controllati dagli stessi aderenti  perché se no  gli eletti diventano “lei non sa chi sono io” oppure “i regolamenti non mi permettono  di uscire dal mio mandato” (questo però solo dove vogliono)
Sembra un auto - controllo ma non lo è in effetti, perché dalla base, che e formata da moltissime persone, ce n’è sempre un numero sufficiente per dire e raddrizzare le cose, importante è dargli la vera possibilità di farlo e non una possibilità fittizia; una fregatura è quando c’è la democrazia dell’oligarchia dei furbastri …

Ritengo che più di così non si possa fare da parte di nessuno  perché se la maggior parte degli italiani dovesse essere stupida  non c’è nessun governo che ci salva ; perciò è d’obbligo la fiducia e la speranza nel futuro.
Saluti 
Villadossola 5-1-11
Gianni Motetta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gianni Motetta &#8211; Villadossola<br />
<a href="mailto:Motettagianni.villa@libero.it">Motettagianni.villa@libero.it</a><br />
                                                   Proseguite nella riforma! E lo dico perché nel 1980 architettura a Torino, si poteva scegliere veri docenti (erano pochi) e docenti politici ed ignoranti (erano tanti) ed alla fine : tutti laureati! E 80 &#8211; 90 % ignoranti!<br />
E’ probabile che quelli ignoranti facciano  (pardon … faccino …) ancora parti decisionali, vista la loro età, e questo è un male che era facile prevedere, ma  noi … è già tanto se cambiamo dopo aver sbattuto la testa …</p>
<p>Evitate di convalidare gli  auto &#8211; controlli  (tipo la magistratura ) perché in 60 anni non ne ho visti uno a favore del cittadino ma solo della casta che si auto controlla ( è così da 5000 anni ma.  quando il furbo incontra la mattino lo stupido, per quel giorno il furbo mangia a grattis e gratis)<br />
(anche nel padre nostro si dice “rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori” ossia, se sbagli devi pagare, con giustizia e mai punizioni esemplari … ma devi pagare.)</p>
<p>Date tutto il diritto e dovere in mano agli ordini  di categoria, professionali, industriali, artigianali  ecc. con l’obbligo nello statuto e nella realtà di essere controllati dagli stessi aderenti  perché se no  gli eletti diventano “lei non sa chi sono io” oppure “i regolamenti non mi permettono  di uscire dal mio mandato” (questo però solo dove vogliono)<br />
Sembra un auto &#8211; controllo ma non lo è in effetti, perché dalla base, che e formata da moltissime persone, ce n’è sempre un numero sufficiente per dire e raddrizzare le cose, importante è dargli la vera possibilità di farlo e non una possibilità fittizia; una fregatura è quando c’è la democrazia dell’oligarchia dei furbastri …</p>
<p>Ritengo che più di così non si possa fare da parte di nessuno  perché se la maggior parte degli italiani dovesse essere stupida  non c’è nessun governo che ci salva ; perciò è d’obbligo la fiducia e la speranza nel futuro.<br />
Saluti<br />
Villadossola 5-1-11<br />
Gianni Motetta</p>
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		Di: Amelia Brenna-Roth		</title>
		<link>https://www.universita.it/gelmini-presenta-riforma-universita/#comment-6279</link>

		<dc:creator><![CDATA[Amelia Brenna-Roth]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 15:34:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho iniziato l&#039;Università nel periodo del &#039;68, e posso dire che era un vero caos. Ho un pessimo ricordo di quel tempo anche se ho partecipato con passione al desiderio di un cambiamento in un mondo migliore. Ciò che più mi ha disgustato è l&#039;intolleranza e l&#039;assenza di spirito critico: eravamo come in uno stato di ubriachezza. Mio padre, un uomo democratico e colto, per niente autoritario, era diventato il tiranno di turno.Mi sono poi laureta molto più tardi, per mia fortuna. I miei coetanei, cosidetti &quot; compagni&quot;erano borghesi benestanti, che appena arrivata l&#039;estate dimenticavano la rivoluzione, e passavano il tempo tra il mare e la montagna con i soldi di papà. Certo non tutti eravamo così.
Ora si lotta ancora alla cieca, senza essere informati, senza un vero progetto, solo per sentito dire, manipolati da qualcuno sempre solo per distruggere. Sarebbe bene che nelle scuole leggessero il programma e imparassero a discutere e fare proposte in modo onesto per un nuovo sapere, non solo per favorire un partito o l&#039;altro.
CHI non vuole cambiare, e PERCHE&#039;, QUALI tornaconti?
Allora si poteva ancora fare del turismo nel proletariato, ora siamo tutti proletari, e futuri disoccupati.  Una crisi seria, ma anche un tempo per cambiamenti, un occasione per inventare. Nella storia i reazionari hanno sempre portato alla rovina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho iniziato l&#8217;Università nel periodo del &#8217;68, e posso dire che era un vero caos. Ho un pessimo ricordo di quel tempo anche se ho partecipato con passione al desiderio di un cambiamento in un mondo migliore. Ciò che più mi ha disgustato è l&#8217;intolleranza e l&#8217;assenza di spirito critico: eravamo come in uno stato di ubriachezza. Mio padre, un uomo democratico e colto, per niente autoritario, era diventato il tiranno di turno.Mi sono poi laureta molto più tardi, per mia fortuna. I miei coetanei, cosidetti &#8221; compagni&#8221;erano borghesi benestanti, che appena arrivata l&#8217;estate dimenticavano la rivoluzione, e passavano il tempo tra il mare e la montagna con i soldi di papà. Certo non tutti eravamo così.<br />
Ora si lotta ancora alla cieca, senza essere informati, senza un vero progetto, solo per sentito dire, manipolati da qualcuno sempre solo per distruggere. Sarebbe bene che nelle scuole leggessero il programma e imparassero a discutere e fare proposte in modo onesto per un nuovo sapere, non solo per favorire un partito o l&#8217;altro.<br />
CHI non vuole cambiare, e PERCHE&#8217;, QUALI tornaconti?<br />
Allora si poteva ancora fare del turismo nel proletariato, ora siamo tutti proletari, e futuri disoccupati.  Una crisi seria, ma anche un tempo per cambiamenti, un occasione per inventare. Nella storia i reazionari hanno sempre portato alla rovina.</p>
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		<title>
		Di: teresa		</title>
		<link>https://www.universita.it/gelmini-presenta-riforma-universita/#comment-6278</link>

		<dc:creator><![CDATA[teresa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 08:26:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la riforma non mi sembra male articolata...........diciamo che nell&#039;Italia di oggi ogni pretesto è buono per astenersi dal lavoro..e in questo caso dallo studio....tanto che lo vogliate o meno non siete voi ragazzi a decidere....e intanto si sottrae del tempo prezioso allo studio per poi recuperare tutto alla fine......e in che modo poi..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la riforma non mi sembra male articolata&#8230;&#8230;&#8230;..diciamo che nell&#8217;Italia di oggi ogni pretesto è buono per astenersi dal lavoro..e in questo caso dallo studio&#8230;.tanto che lo vogliate o meno non siete voi ragazzi a decidere&#8230;.e intanto si sottrae del tempo prezioso allo studio per poi recuperare tutto alla fine&#8230;&#8230;e in che modo poi..</p>
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