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Università telematiche nel mirino del MIUR: due su sei rischiano il ritiro della certificazione statale

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Approda al ministero dell’Istruzione il dossier dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario (Anvur), commissionato qualche mese fa per appurare la qualità delle università telematiche italiane. E i responsi non sono dei più positivi. Gli atenei online accreditati dal MIUR sono in tutto undici e, mentre per cinque si attende ancora la valutazione, dei sei già sottoposti a giudizio uno solo risulta in linea con gli standard previsti, mentre due rischiano il ritiro della certificazione statale, e tre devono investire, allargare i corsi e migliorare la qualità per non fare la stessa fine.

Sulle università telematiche italiane pesano i giudizi non positivi ottenuti da strutture, corsi e qualità dell’insegnamento, e in alcuni casi vengono segnalati anche conflitti di interessi. Secondo il dossier appena consegnato dall’Anvur al ministro Carrozza inerente ai sei atenei che hanno già cinque anni di attività alle spalle, tutte le università devono introdurre “modifiche o integrazioni”.

Quali sono le pecche che fanno rischiare agli atenei online il ritiro della certificazione? I docenti in primis. Ad esempio, all’Università telematica San Raffaele e all’UniCusano, entrambe con sede legale a Roma, il MIUR chiede di smettere di affidarsi per lo più a docenti a contratto o ricercatori a tempo determinato e di garantire una proporzionalità consona al numero degli iscritti, oltre a spazi adeguati.

Per alcuni atenei, invece, le carenze sono sul piano della progettualità: così per l’Italian University Line di Firenze, un consorzio cui partecipano le università di Firenze, Milano-Bicocca, Macerata, Palermo, e la romana Lumsa. Mentre alla napoletana UniPegaso, l’Anvur rimprovera di dare una formazione non all’altezza degli standard universitari, dovuta anche a un “format estremamente riduttivo”, che vede tre video-lezioni valere 1 cfu.

Le criticità espresse dall’Anvur verso la Giustino Fortunato di Benevento, che prevede una modalità di frequenza “mista” con e-learning e lezioni frontali, riguardano poi una possibile concorrenza nei confronti dell’Università del Sannio: secondo l’agenzia di valutazione, sarebbe meglio collaborare. Sostanzialmente positivo, invece, il giudizio espresso nei confronti dell’Universitas mercatorum di Roma, considerata una “parauniversità”, destinata a chi già lavora in una pmi: necessaria comunque un’integrazione di alcuni insegnamenti per allinearsi agli standard europei.

Per conoscere il giudizio sulle altre cinque università telematiche italiane dotate di certificazione statale – Guglielmo Marconi, UniNettuno, Unitelma Sapienza, E-campus e Leonardo da Vinci – e sapere quali e quante di loro siano eventualmente a rischio di perderla, ci sarà ancora da attendere.

42 Commenti

  1. Io mi sono iscritto alla Mercatorum. Esami fuori sede inesistenti,e si paga anche 150 euro per non sostenerli). Corsi online non presenti, non sono indicati libri di testo, nè dispense . Insomma una truffa. Non iscrivitevi. Inoltre non date retta a tutti gli istituti convenzionati , che vi promettono di farvi risparmiare sulle tasse.

    • Sono alla MERCATORUM è tutto va bene. Certo dovrebbero impegnarsi di più sulla struttura aziendale e formativa, ma possiamo accettare che è nuova sul mercato anche se appartiene alla unipegaso di Iervolino….. Inutile screditare le telematiche, le materie sono IDENTICHE ALLA STATALE E NON DEVI PAGARE LIBRI DI DOCENTI UNIVERSITARI PER AVERE IL NULLAOSTA ALL’ESAME DI DIRITTO E ALTRO….(chiudete il ce…) SE VI STA BENE VI SCRIVETE, ALTRIMENTI ANDATE ALLA STATALE E NON SCASSATE LA …….. . LAUREATO UNICUSANO E UNIMERCATORUM!!!!!

  2. Ciao a tutti, che cosa mi dite della Pegaso Giurisprudenza? Non mi posso permettere la statale perchè lavoro tutto il giorno e proprio a causa degli impegni professionali ho dovuto rinunciare agli studi.

  3. Ragazzi, cosa mi dite di Unitelma Sapienza? Nessuno ne parla nei commenti precedenti. Starei valutando di trasferirmi lì per completare gli esami di Giurisprudenza. Provengo dalla Federico II in cui ho sostenuto 21 esami. Grazie a chi mi risponderà

  4. >>format estremamente riduttivo”, che vede tre video-lezioni valere 1 cfu

    Perché nelle università tradizionali come funziona?

    12 CFU sono circa 30 ore di lezione in presenza = 2,5 ore di lezione per cfu
    Anzi, meno perché talvolta sono lezioni da 45 o 50 minuti
    Poi ci sono i libri da preparare per casa.

    Occasionalmente qualche luminare prepara laboratori e forum on line, ma nell’università tradizionale il format è quello che ho illustrato per gran parte dei corsi: 30 ore in presenza + libri per casa = 12 cfu

  5. L’Unicusano costa dai 3.000 ai 3.600 euro, hanno aumentato la retta per farsi pubblicità sulla Rai.
    Ma di docenti neanche l’ombra, soliti ricercatori a tempo determinato.

  6. Cara Marilena
    Anche alla Unimarconi mi ricordo che c’era un portinaio straniero, forse sud americano, per il resto i tutor ti aiutano per quello che possono, ma non sono presentissimi, anche perché sarebbe impossibile per loro; tra l’altro l’Unimarconi sta diventando un’università difficilissima, molto di più di molte statali, si vede che si vuole ripulire la reputazione o vuole farsela, invece la Unicussano ha la nomea di università più facile o per lo meno in fase di esame, ti danno un voto medio con più facilità, cosa che avviene anche nelle statali, un mio amico tra l’altro mi ha detto che hanno aumentato la retta a 3000 euro all’anno, ma compreso di tutto libri e dispense.
    Quindi sul fatto che alla Unicusano boccino con facilità non lo so se è vero, di sicuro non ti regalano i voti, come molti pensano.
    Poi come già detto, per me basta il fatto che gli hanno riconosciuto il titolo di studio in Uk (anche perché paga le tasse lì), per dargli più credito di molte statali, che non sono molto meglio di quello che descrivi, sulle accuse dell’Anvur mi sembra che erano più per questioni “burocratiche” che didattiche.
    Comunque negli ultimi anni c’è un piccolo boom d’iscritti in queste nuove università, forse non riescono a gestire il nuovo afflusso di studenti, fuori “norma” per loro.

  7. Ciao Marilena, spiacente di doverti dire che l’Unicusano ha circa il doppio degli “studenti” di cui parli, in questi ultimi anni pubblicando foto di attori, censurando articoli negativi (su esami copiati e commissioni ridicole) e piazzando pubblicità dappertutto ha fatto il pieno di “studenti”. Ci confermi che ora che da quel punto di vista non ha più bisogno di aiutarli con crocette ed escamotage simili boccia e abbassa le medie, tutto prevedibile.
    Fra poco l’Unicusano diventerà la prima università privata d’Italia e stiamo parlando di un ateneo che è stato valutato negativamente da TUTTI gli organi di controllo previsti dal ministero, io credo che ormai per il MIUR i tempi siano maturi per bloccarla definitivamente, non si può andare avanti così. 3 docenti ordinari, scandali vari e 19.000 “studenti”.

  8. Salve,
    Parliamo della UNICUSANO.
    Città tappezzate dalla loro pubblicitá. L’esca funziona per chi lavorando e/o avendo famiglia ha bisogno di orari diversi di applicazione. Parli poi con la signorina “unicusano” che ti assicura efficienza a 360°, affiancamento continuo di un tutor fino alla fine del corso, la garanzia che grazie a questa offerta di alto contenuto didattico lo studente viene messo in condizione di laurearsi nei tempi previsti. Ti convince, ti convince che vale la pena fare il sacrificio (di soldiè di tempo) e tu ci credi veramente.
    Appena firmi per l’iscrizione scopri subito che non é proprio cosí e successivamente per tutto quello che NON ti danno ti accorgi di essere stato totalmente abbandonato al tuo destino.
    Mi sono sentita una stupida. La sgradevole sensazione di essere caduta nella rete dell’inganno é forte e mi fa stare male. Il mio tempo prezioso… i miei soldi sudati…
    Il corso di Ingegneria é un incubo.
    Offerta formativa mediocre: dispense scritte malissimo, docenti ricercatori non adeguati e non disponibili.
    Gli esami fuori sede vengono fatti svolgere in sale che sono una bolgia dove é impossibile concentrarsi.
    In sede, invece, mentre fai il tuo scritto sei costretto ad ascoltare l’orale di un’altro studente: tutti i tuoi sforzi vengono polverizzati in un’ora e mezzo, il limitatissimo e continuamente disturbato tempo che ti concedono per sostenere l’unica prova scritta, in quelle condizioni di disagio e senza avere la possibilità di poter discutere sull’errore fatto, di esporre su tutto quanto hai imparato della materia stessa. VANNO DI FRETTA, non possono perdere tempo con te. Tempo ridottissimo per l’esame, tempo ridottissimo nel confronto con quello che devi chiamare docente ma giusto perché lui é di là e tu sei di qua. Sembra fatto tutto di proposito per non farti superare l’esame, per allungare i tempi e intascare altre succulenti rette. Quando poi decidono di farti superare l’esame il voto concesso é 18 massimo 20. Rovina medie. Rovina persone. Crudeltà gratuita.
    Il tutto poi con un bel contorno di maleducazione incominciando dalla portinaia (ucraina o forse rumena) passando per i docenti fino ad arrivare al segreterio che pensa solo a ricordarti annoiato di pagare, pagare, pagare. Ognuno di loro si sente una divinitá. DIO come siamo caduti in basso.
    Del rettore cosa dire. Penso che se non sa é grave, se invece sa é ancora piú grave perché vuol dire che quelle sono le SUE direttive.
    Che disperazione. Siete VERGOGNOSI. Auguro la stessa disperazione a tutti quelli dell’unicusano che la procurano. Auguro a voi tutti le stesse crudeltà.
    Vogliamo fare anche un pó di conti: 2500 euro x 10000 iscritti (tanti ne vantano) = 25.000.000 di euro all’anno.
    Vi rendete conto? 25 milioni di euro all’anno per ricevere quasi nulla.
    E per piacere non parlatemi di “college in stile anglosassone che non ha eguali con 16.500 mq di aule, sei ettari di parco, centri sportivi, attività ricreative, biblioteche, una palestra, una mensa, un bar, una foresteria in grado di ospitare il pernottamento di oltre duecento studenti” compreso il pupazzo e le musichette di natale da asilo infantile. Che bello spot pubblicitario!!! Per me tutto questo é FUFFA perché questo non ha nulla a che fare con la didattica. L’unica cosa che pretendo é l’offerta didattica promessa per la quale ho pagato e di cui ho il sacrosanto diritto di avvalermi.
    Secondo una mia modestissima opinione piú che universitá la chiamerei “macchina mangiasoldi”.
    VERGOGNA
    E il MIUR? …sta a guardare…nonostante la segnalazione negativa ANVUR
    Svegliaaaa. Cancellate queste vergogne italiane prima che scoppi qualche scandalo pesante.
    MIUR ci pensi tu?
    Prima di iscrivervi al corso telematico pensateci bene. Passeggiare in un inferno non é piacevole. Questa esperienza per me é infernale e vorrei che nessun altro la facesse. Penso che la maggior parte degli iscritti si sia trovata nelle stesse condizioni. E penso anche che chi ne scrive bene abbia un interesse per farlo.
    Segnalo anche al MIUR.
    Saluti
    Marilena

    • BENE, IO MI SONO LAUREATO NEI TEMPI PREVISTI. NON HO MAI AVUTO BISOGNO DEL TUTOR ED HO SEGUITO VIDEO LEZIONI E STUDIATO LE DISPENSE, RISULTATI OTTIMI NEGLI ESAMI SCRITTI. NON HO MAI CONTATTATO IL TUTOR, PERCHè è IMPENSABILE CHE POSSA SEGUIRE UNA MOLE COSI’ ALTA DI STUDENTI. ALLORA SIA BEN CHIARO, SE TI STA BENE TI ISCRIVI ALLA TELEMATICA, ALTRIMENTI VAI ALLA STATALE. QUESTE VOSTRE, SONO TUTTE LAMENTELE CLASSI DA ITALIANUCCIO. NESSUNO OBBLIGA NESSUNO, MA DISCREDITARE GRATUITAMENTE O PERCHè NON SI è A PROPRIO AGIO IN UNA TELEMATICA, NON LO TROVO CORRETTO.. RICORDATEVI CHE SONO DA POCHI ANNI SUL MERCATO, HANNO AVUTO UN BOOM NOTEVOLE E SPERO CHE INIZINO A STRUTTURARE MEGLIO LA LORO OFFERTA FORMATIVA, RISPONDENDO IN MODO MIGLIORE E SERIAMENTE ALLE RICHIESTE DEGLI STUDENTI. IL FUTURO è ONLINE, VEDRETE CHE ANCHE LE STATALI OFFRIRANNO LO STUDIO IN PIATTAFORMA DIGITALE DA CASA…..POI VEDRETE.

  9. Ciao Stefania! Parli di sindacato, cosa fai di lavoro?
    Scusa se te lo chiedo, se deciderai di rispondere capirai il perchè della domanda.

  10. Salve,
    sono studentessa lavoratrice part time iscritta Uninettuno a causa della pubblicità di cui gode, del fatto che rende disponibili i MOOC e perché convenzionata con il mio sindacato.E’ vero che i parametri di controllo mi sembrano non praticabili per chi come me lavora e ha figli, soprattutto perché ho provato più di una volt a a richiedere un appuntamento in chat con la tutor e non si è degnata neppure di rispondere di no.ho telefonato al nr verde che mi ha detto di chiamare il nr della facoltà di psicologia che squilla a vuoto…….!!!! Sono esasperata! sto pensando di cambiare ma non so quale scegliere, perché voglio che venga richiesta una preparazione ma voglio anche assistenza e questa ad Uninettuno NON ESISTE! Per cui non capisco come hanno fatto a scrivere i commenti entusiastici precedenti.
    Qualcuno sa quale consigliarmi? Abito a Firenze.Stefania

    • salve, anch’io sarei in procinto di inscrivermi ad un università telematica.. visto la sua cattiva esperienza cosa mi consiglia?? avevo pensato all’uni e-campus… mi saprebbe indirizzare in qualche modo?

  11. A distanza di anni l’unica università privata o telematica che seguita a dare fiducia resta la Unimarconi, con titolo di studio riconosciuto anche negli Usa e vari premi vinti anche all’estero come in Russia, ha inoltre un buon corso di ingegneria, considerando che la UniMarconi ha collaborato anche alla scoperta del bosone di Higgs; non a caso U multirank che è una classifica molto seria fatta dalla Ue, mette la Marconi in una posizione media, ma relativamente buona, sopra a molte università statali.
    La Unicusano che viene tanto criticata in Italia, mi risulta che da poco ha il titolo riconosciuto anche in Uk e questo la dice lunga su come queste nuove realtà universitarie, siano importanti per svecchiare il nostro obsoleto e corrotto sistema universitario-statale.
    Da studente però ci sono dei ma, anche le università private e telematiche più serie non crescono velocemente, anche per colpa della concorrenza di tutte queste piccole realtà non serie, che portano via studenti, anche se bisogna vedere quanto siano “seri” questi studenti e per via dell’ostracismo del sistema universitario statale, che ogni anno vede diminuire gli iscritti e che quindi non vede di buon occhio queste nuove realtà, che portano via matricole e soldi, del resto il sistema universitario statale è un mega carrozzone pubblico.
    Inoltre alcune di queste nuove realtà anche se mi dicono buone sono forse un po’ piccole, per esempio in molti dicono che se la Uninettuno e la Unimarconi si fondessero, ne uscirebbe davvero una buona realtà, ma non c’è né la volontà dei diretti interessati, né una volontà politica, che in Italia manca in ogni dove.
    Poi diciamo che in Italia il sistema scolastico andrebbe riformato, per esempio andrebbero introdotti come in Germania, corsi universitari professionali, in Germania chiamati “Fachhochschulen”; senza contare che sono il primo a dire che il valore legale del titolo di studio andrebbe abolito immediatamente, come gli albi professionali e gli esami di stato, che sono uno dei tanti sistemi italiani contro la meritocrazia e per lasciare il potere alla casta e ai lori figli.
    Quindi alla fine le università private in Italia soffrono gli stessi problemi delle statali, solo che hanno una cattiva fama, fama costruita per me proprio dalle statali con giornalisti compiacenti, per cercare di bloccare questa giovane concorrenza, senza contare che lo stato italiano a distanza di anni seguita a lasciare tutto il settore in una situazione di caos, senza avere il coraggio di far chiudere le università poco serie, sia statali che private, ma per me è proprio questo il fatto, se lo stato fa chiudere giustamente alcune di queste nuove realtà private poco serie, dovrebbe far chiudere anche quelle università statali in perdita e poco serie, ma chi glielo dice poi alle lobby dei professori statali che si trovano dentro al parlamento, insomma purtroppo la situazione dell’università italiane sia quelle private che pubbliche è lo specchio della realtà di questo sventurato paese, poca serietà e un sistema vecchio e incancrenito.

  12. Hai centrato il punto: le persone chiedono informazioni sulle università telematiche.
    “Come funzionano”?
    Beh cominciamo a dire che non tutte funzionano in modo uguale e che alcune non funzionano proprio.
    Buone vacanze. 🙂

  13. Ma in realtà io non volevo entrare in nessuna polemica, volevo solo portare la mia esperienza in quanto ho visto che in vari messaggi si chiedevano informazioni sulle università telematiche in generale. È ovvio che poi ognuno dovrà fare le proprie valutazioni e informarsi bene prima di iscriversi a qualsiasi università, la scelta va ponderata bene sia che si tratti di statali, di private o di telematiche. Saluti!

  14. Ciao Salvo, la tua è una bella esperienza anche se le ammissioni agli esami con prove intermedie sono una grande lacuna dell’Uninettuno che ad esempio l’Unimarconi e l’Unitelma non hanno.
    Non devi difendere la tua università perchè è stata valutata positamente dall’ANVUR, in questo articolo con molta probabilità si parlava di Unicusano (sembra senza docenza) e Unipegaso (definita “creditificio per espulsi dal sistema universitario” da organi di controllo del MIUR).
    Mi dispiace dirtelo ma intervenendo in questo scambio di opinioni hai buttato la tua università in una polemica che non vi appartiene, come se uno studente della Bocconi difendesse uno della LUM perchè entrambi fanno parte di un’università privata.
    Piuttosto che difendere il mondo telematico come fa ancora qualcuno ti consiglio di fare indagini su lacune mostruose di alcune università online e di segnalarle al MIUR.

  15. Salve a tutti, ho letto un po’ di messaggi postati finora e volevo anche io dare un mio piccolo contributo. Ho ripreso gli studi universitari in età matura, all’età di 38 anni, adesso ne ho 46. Mi sono iscritto al corso di laurea di giurisprudenza presso un’università non statale legalmente riconosciuta. Animato da una forte determinazione nel voler progredire quanto più possibile con gli studi, sono riuscito a dare quasi tutti gli esami dei primi due anni nei tempi previsti, 16 esami circa. L’università in questione si tratta di un piccolo ateneo, un migliaio di iscritti in totale, quindi non ho patito più del dovuto le difficoltà che si possono avere nei grandi atenei, per quanto riguarda soprattutto la possibilità di interloquire con il personale docente e accedere agli uffici vari. Essendo studente lavoratore ho avuto fin da un inizio l’esenzione totale alla frequenza, l’ateneo prevede di norma la frequenza obbligatoria. Malgrado l’esenzione, laddove mi è stato possibile ho frequentato qualche lezione, soprattutto all’inizio. Le lezioni erano tenute più che altro da professori di altre università, i professori di ruolo erano uno o due, in diverse occasioni erano tenute dai cosiddetti assistenti, in alcuni casi molto bravi malgrado la loro giovane età. Fondamentale rimaneva comunque lo studio attraverso il manuale o il testo di riferimento. Ad un certo punto ho dovuto interrompere gli studi per seri motivi familiari. Dopo poco più di un anno grazie a Dio la situazione in famiglia è ritornata ad una certa normalità e gli stessi familiari mi hanno spinto a riprendere gli studi, per non gettare al vento tutti gli sforzi sino a quel momento profusi. Per accorciare i tempi mi sono orientato verso una laurea triennale e quindi ho iniziato a guardarmi un po’ in giro, l’ateneo finora frequentato e a cui ero iscritto aveva soltanto la laurea magistrale in giurisprudenza. Alcune università telematiche avevano corsi di laurea che potevano fare al caso mio, ho cominciato a visionare i rispettivi siti web, constatando che erano strutturati molto bene, con all’interno ben chiare tutte le informazioni di cui avevo bisogno. Ho visitato di persona tre di questi atenei e un altro “tradizionale” che aveva anch’esso una triennale in materie giuridiche. In ogni caso la scelta era ormai orientata verso un’università telematica. Visto che mi sarebbe stato impossibile frequentare, piuttosto che studiare sui vari manuali e basta, mi sono detto perché non approfittare delle videolezioni e di quant’altro avrei potuto tranquillamente fruire in qualsiasi momento. La mia scelta alla fine è stata per la Uninettuno, il personale che mi ha accolto mi è sembrato molto qualificato, il corso di laurea confaceva alla mie esigenze e agli incarichi di lavoro che già svolgevo. Inoltre mi ha fatto andare indietro nel tempo, ricordandomi quando ero un po’ più giovane e notavo queste lezioni universitarie del consorzio nettuno sui canali della rai, in orari molto improbabili. L’impatto è stato fin da subito ottimo, la nuova metodologia di studio affascinante, le videolezioni ben fatte, in cui tu studente non recepisci solo passivamente, non sono le classiche secchiate d’acqua che molte volte si ricevono durante una lezione universitaria, sono nozioni che vengono impartite in maniera coinvolgente e che ti appassionano e ti spingono ad approfondire lo studio. E poi, la possibilità di fermare il video in qualsiasi momento, ritornare indietro per riprendere un discorso che magari era sfuggito, ebbene tutto questo è veramente impagabile per chi piace studiare e approfondire i concetti. Devo dire che i criteri sono stati un po’ più stringenti rispetto all’università tradizionale dapprima frequentata, adesso si rendeva obbligatorio adempiere ad una serie di requisiti ed esercitazioni per poter essere ammessi agli esami. Vale a dire prima ancora di poter svolgere l’esame, occorre essere ammessi. All’inizio questa cosa mi ha fatto storcere un po’ il naso, pero dopo si è dimostrato uno strumento in più per arrivare ben preparato all’esame. Un’altra cosa da rimarcare senz’altro è che i tutor assegnati ai vari corsi sono in generale molto gentili e soprattutto competenti e disponibili. Bastava una email o una telefonata e la disponibilità era sempre pronta. Ho apprezzato molto le aule virtuali, vale a dire lezioni trasmesse in diretta in streaming con possibilità di interagire in maniera sincronica via chat. Il punto forte come detto sono le videolezioni, molto valido è anche il materiale messo a disposizione; il manuale o il libro di riferimento rimane comunque strumento imprescindibile per superare l’esame. Gli esami si svolgono in sede, in forma scritta o orale. Personalmente ho alternato le due modalità. E fu così che un bel giorno la tanto agognata laurea è finalmente arrivata. La discussione finale è andata molto bene e il momento della proclamazione è stata una grande emozione. Un mese dopo la laurea triennale, l’Uninettuno ha attivato anche la laurea magistrale in giurisprudenza. Sembrava un segno del destino, dopo qualche mese di riflessione ho voluto prendere anche quest’ultimo treno. Ebbene, qualche giorno fa ho concluso anche quest’altra bellissima esperienza, togliendomi definitivamente questo sassolino dalla scarpa e coronando il sogno di laurearmi in giurisprudenza, chiudendo un percorso iniziato otto anni prima. Anche qui la discussione finale è andata molto bene, erano presenti tutti i miei familiari, molto emozionante la proclamazione. Devo dire che la mia esperienza con l’università Uninettuno è stata molto positiva ed appagante. Mi sento di suggerirla non solo per chi non ha possibilità di frequentare ma anche per chi in genere è autodidatta e riesce a gestire il proprio tempo. L’università telematica non è impersonale come sembra, i forum di studenti sono molto attivi e si è frequentemente in contatto. Tanti ragazzi che frequentano un’università tradizionale ho visto che dopo i primi mesi decidono di non frequentare, a questo punto è preferibile un ateneo telematico, che ti mette a disposizione le lezioni da usufruire in qualsiasi momento. Mio figlio grande ha concluso quest’anno il quarto liceo scientifico e penso seriamente di indirizzarlo quando sarà il momento, se vorrà, verso un ateneo telematico. Il processo in atto secondo me è irreversibile, il connubio tra telematica e università secondo me è destinato a proseguire sempre più in futuro. Ho letto che già qualche università tradizionale, Padova ad esempio, ha adottato al proprio interno dei corsi di laurea telematici, e secondo me a stretto giro di tempo lo faranno tanti altri atenei. Forse, quando furono previste le università telematiche, piuttosto che aver creato una nuova tipologia di università avrei fatto in modo che le stesse si sviluppassero all’interno delle università già esistenti, ma questo penso sia più un discorso politico e di programmazione e non ho tutti gli elementi per poter definitivamente giudicare cosa sia stato meglio o no. In alcuni paesi europei, come Spagna e Inghilterra, gli atenei telematici sono molto strutturati e contano ormai centinaia di migliaia di studenti iscritti. Spero di non avervi tediato più del dovuto, ho voluto solo dare un umile contributo raccontando la mia recente esperienza. Un caro saluto e buono studio a tutti, anche per chi crede di aver già concluso, perché oggi come non mai lo studio è una dinamica continua e sempre in atto.

  16. Un saluto al segretario dell’Unicusano qua sopra, hai copiato paro paro qualche frase scritta sui vostri blog cambiando qualche frase qua e là.
    Invece di fare il vostro solito spot spiega la valutazione negativa ANVUR, gli esami a crocette e le polemiche sugli esami copiati pubblicate sul quotidiano “Repubblica” solo per citare 3 problemi fra i tanti, se vuoi poi passiamo ad altri.

  17. L’Università degli Studi Niccolò Cusano di Roma, vanta un college in stile anglosassone che non ha eguali non solo nella Capitale, ma in Italia. Un campus con 16.500 mq di aule, sei ettari di parco, centri sportivi, attività ricreative, biblioteche, una palestra, una mensa, un bar, una foresteria in grado di ospitare il pernottamento di oltre duecento studenti. La migliore università d’Italia, è quella in cui ogni studente ha la facoltà di seguire le lezioni online e in presenza, accompagnato costantemente da un tutor in grado di seguirlo passo dopo passo, dal momento dell’iscrizione al momento della laurea. Un ateneo in cui ogni iscritto si interfaccia con docenti preparati e disponibili, dove gli esami si svolgono con appelli mensili, dove l’obiettivo di tutti è laurearsi bene e nei tempi prestabiliti, per entrare alla grande nel mondo del lavoro. La migliore università d’Italia, è quella che investe in ricerca e formazione, con tredici corsi di laurea attivi tra area economica, area giuridica, area politologica, area psicologica, area ingegneristica e area formazione. Una università, la migliore d’Italia, che nasce dalla ferma volontà di innovare il modo di fare didattica, prendendo il meglio dalla tradizione universitaria italiana ma guardando allo stesso tempo al futuro con l’obiettivo di perseguire le esigenze di ogni tipo di studente. La migliore università di d’Italia, è quella che grazie al connubio tra reale e virtuale riesce non solo a trasmettere il sapere nel modo che più si adatta alle nuove generazioni, ma anche a preparare i suoi studenti, una volta laureati, al linguaggio telematico che senza dubbio ne facilità l’ingresso nel mondo del lavoro.
    La migliore università d’Italia è l’Università degli Studi Niccolò Cusano di Roma! Perché? Perché nomi sacri come La Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre ecc ecc.. hanno grande storia ma poco presente. Le strutture in cui gli studenti sono chiamati a seguire le lezioni, infatti, sono inadeguate e fuori dal tempo reale. Come raccontano quotidiani importanti come La Repubblica e Il Fatto Quotidiano, i ragazzi si ritrovano pigiati in stanzoni decadenti dove a stento c’è la luce elettrica. Quel che, invece, rende inequivocabile che l’Università degli Studi Niccolò Cusano sia la migliore università d’Italia è che può mettere sul piatto di questa bilancia un campus universitario da urlo. Si tratta, infatti, di una struttura sullo stile di quelle a stelle e strisce, immersa in ettari ed ettari di parco verde dove le aule hanno spazi e tecnologia all’avanguardia, il WiFi è gratis, la mensa è economica ma di qualità e non mancano luoghi per il tempo libero come, ad esempio, impianti sportivi. C’è però un aspetto forse più sommerso ma anche più importante che rende l’Università degli Studi Niccolò Cusano la migliore università d’Italia. Esiste la possibilità concreta, e strutturata, di studiare con grande qualità anche online! I docenti che svolgono le lezioni sono gli stessi degli atenei tradizionali e la piattaforma eLearning su cui girano i video formativi è all’avanguardia. Potrete godervi le lezioni da casa vostra salutando il traffico, i mezzi pubblici inesistenti e i troppi costi aggiuntivi alla vita accademica come ad esempio il pranzo al bar. Che abbiate preventivato di laurearvi con lezioni in presenza o online, quindi, l’Università degli Studi Niccolò Cusano è senza dubbio la migliore università d’Italia. Ruba la qualità al passato e la tecnologia al futuro per dare a tutti i suoi studenti un presente davvero imbattibile.

  18. Annie puoi decidere tra UniPegaso e San Raffele di Roma. Io sceglierei la seconda ma proprio ad occhi chiusi, non solo perchè è specializzata in quel corso ma anche perchè l’Unipegaso è stata definita “remedial per studenti lavoratori espulsi dal sistema universitario” dall’ANVUR.

  19. Da un po’ di tempo sto prendendo informazioni sulle università telematiche italiane perché, per ragioni personali,non posso spostarmi da Trieste, città dove abito. Leggo opinioni diverse e contrastanti che mi lasciano perplessa sulla qualità formativa e sulla serietà di queste università e mi dispiaccio perché non vorrei rinunciare agli studi. Vorrei iscrivermi ad un corso di scienze motorie e sportive e non sapendomi decidere mi farebbe piacere avere qualche parere in merito da parte di qualcuno che abbia conoscenza diretta e che possa consigliarmi al meglio. Sono giovane e non vorrei intraprendere strade sbagliate o perdere tempo e denaro inutilmente! Grazie

  20. Rettifico: la ricercatrice non era stata licenziata ma sospesa per un articolo su ROARS con blocco dello stipendio per 30 giorni (no comment). Il TAR ha annullato i provvedimenti.

  21. Credo che le critiche all’Unicusano siano dovute non solo alla mancanza di docenza ma anche alle modalità degli esami scritti (con 3 e più crocette a seconda dell’esame) e alla serietà in generale (Vannoni come professore, i rapporti con Moggi, la storia della ricercatrice licenziata, la pubblicità martellante in TV non proprio da università a essere buoni, ecc).
    All’Unicusano diritto penale si fa con 30 crocette, secondo te è un esame fatto seriamente?

  22. Non ho mai voluto commentare certi articoli perché penso che chi fa queste ricerche sulle università e chi poi pubblica questi articoli in realtà non conosce lontanamente il mondo delle università telematiche e forse non conosce proprio il mondo delle università.
    Ho completato i miei studi (laurea triennale in economia aziendale e management all’Università Niccolò Cusano e laurea magistrale alla Sapienza) entrambe in tempo, con pieni voti e a 23 anni.
    Se c’è una cosa che in questi anni ho imparato e che non bisogna mai farsi condizionare dai giudizi degli altri: coloro che criticano quasi sempre lo fanno per invidia!
    Conoscendo molto bene l’UniCusano, voglio dedicare due righe riguardo l’articolo di cui sopra.
    L’Università Niccolò Cusano viene criticata perché:
    – si affida per lo più a docenti a contratto o ricercatori a tempo determinato;
    – non ha spazi adeguati.

    Riguardo al primo punto la Cusano ad oggi presenta 80 docenti di cui:
    – 3 ORDINARI
    – 31 ASSOCIATI
    – 18 RICERCATORI
    – 5 STRAORDINARI A TEMPO DETERMINATO
    – 23 RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO.

    Ora vi riporto il numero di docenti presenti in altri atenei privati non telematici che non vengono mai criticati (perché i giudizi negativi spettano solo alle telematiche).

    Senza fare nomi:
    una università privata non telematica italiana ha in totale 40 docenti di cui:
    – 0 ORDINARI
    – 3 ASSOCIATI
    – 3 RICERCATORI
    – 18 STRAORDINARI A TEMPO DETERMINATO
    – 16 RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

    Un’altra università privata non telematica italiana conta un totale di 33 docenti di cui:
    – 9 ORDINARI
    – 5 ASSOCIATI
    – 14 RICERCATORI
    – 2 STRAORDINARI A TEMPO DETERMINATO
    – 3 RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

    Ancora un’altra università privata non telematica italiana ha un totale di 58 docenti di cui:
    – 4 ORDINARI e 1 STRAORDINARIO
    – 20 ASSOCIATI
    – 11 RICERCATORI
    – 8 STRAORDINARI A TEMPO DETERMINATO
    – 14 RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

    Mi fermo qui!!! Queste università, pur avendo meno docenti della Cusano e molti di questi anche a tempo determinato, nessuno gli dice niente e vanno avanti tranquillamente.
    Non che io abbia qualcosa contro queste altre università private, ma quello che mi chiedo è: perché per loro il personale docente va bene e per noi no? perchè non lasciano lavorare le telematiche con la stessa tranquillità delle altre? Alla fin fine i professori sono gli stessi, non vengono da Marte!

    Per quanto riguarda gli spazi inadeguati NO COMMENT. Qui capisco come in Italia venga facile giudicare senza conoscere.
    Ma come si fa a dire che l’Unicusano non ha spazi adeguati quando è situata in un enorme campus che permette pure agli studenti di pernottare all’interno?
    Inizio a pensare che l’università in italia, sia essa statale che privata, sia un grande business e che dietro a critiche infondate ci sia solo invidia.

  23. io mi sono ritirato dall’unicusano per disperazione, videolezioni caricate con notevole rirardo, con audio il piu’ delle volte da schifo,tutor inesistente (IO NE HO CAMBIATI 4) quando mi serviva non era mai presente, pero’ durante l’iscrizione facevano belle promesse ,non ti preoccupare sarai affiancato per tutto il percorso di studi da un tutor,tutte buffonate .,io sono studente lavoratore con famiglia, breve mi sono pentito di aver buttato soldi e tempo a questa telematica.Il mio consiglio prima di iscrivervi,aprite gli occhi.

  24. intanto invito alla consultazione dell U multirank classifica europea dei migliori atenei(classifica internazionale con parametri rigidi) la Marconi risulta al 16 posto su 46 atenei Italiani!..questi sono dati, molte cd “statali” solo fuffa…saluti

  25. Non sono qui per fare confronti tra università
    Sulla Cusano ci sono rilievi oggettivi: pochissimi docenti di ruolo in rapporto ai moltissimi corsi, ci sono soprattutto professori a contratto e ricercatori, basta guardare le statistiche.
    Poi l’ultima uscita sulla stampa è difficile da mandare giù: alla Cusano si bandisce un concorso per ricercatori di scienze politiche e chi ti mettono a presiedere la commissione? Un ingegnere(sic).
    Niccolò Cusano si rivolta nella tomba.

  26. Dovrebbero controllare più le università pubbliche secondo me!
    dove escono mazzette ,si laureano e diventano presidenti di Poste e quant’altro.

  27. Apprezzo moltissimo i commenti sensati di voi tutti e, devo anche dire, che mi hanno aiutato a fare più chiarezza dei tanti paroloni scritti dai numerosi articoli discriminatori. Sono daccordo con Enrico, quando scrive che non gli piace la parola “telematica” – neanche a me piace perchè pone questo tipo di Atenei in una posizione ( secondo me anche volutamente, programmata), di inferiorità generando, quindi, incertezza, disparità ecc. Come operatore sanitario generico a contatto ogni giorno con situazioni di emergenza non posso che confermarvi l’assoluta incapacità ed incompetenza di tanti cosiddetti “laureati” delle Mastodontiche università Secolari – dato che alla base c’è primariamente quello…..il vanto di aver studiato in Università prestigiose, di tanti che, messi al al banco di prova si vede quanto valgono e questo perchè nelle aule delle grandi università gironzolavano compiti preconfezionati dallo studente modello a fronte di qualche soldino, o dei tanti che sono figli di papà (parenti di politici, religiosi ecc) che danno un bel 30 a tipi che fino a prova contraria hanno persino difficoltà a leggere scorrevolmente!

  28. Da iscritto alla Marconi che mi sembra quella più solida e con le carte in regola, dico che prima lo stato fa chiarezza e meglio è per tutti, alla fine se chiude qualche nuova università privata (il termine telematica non mi piace, perché è usato in italia in modo discriminatorio) gli studenti possono andare in quelle che hanno superato il controllo governativo, sempre se hanno intenzioni serie, spero che il tutto non finisca all’italiana, dove lasciano università poco serie in funzione oppure che chiudano anche quelle serie, cosi l’italia perde anche questo treno di sviluppo e modernizzazione.
    Tanto le statali in italia non sono di certo meglio di queste nuove private, tolte alcune eccezioni non c’è da stare allegri e un po’ di sana concorrenza di qualità non può che fare bene, poi se le università statali o private devono chiudere che chiudano, ma con controlli serie e oggettivi, anche perché è chiaro che queste nuove università danno fastidio ai soliti noti e vogliono farle fuori, anche quelle che invece meritano di restare aperte, spero che alla fine di queste nuove università anche telematiche non ne restino più di due o tre, ma spero anche che molte università statali facciano la stessa fine, visto che molte sono in perdita e sopravvivono solo con i soldi delle tasse degli italiani.

  29. Laa situazione contrattuale dei docenti e gli spazi sono il cavallo di battaglia del MIUR? Smettetela voi e queste università territoriali dove i professori scrivono i libri e li fanno comprare a caro prezzo, dove si pagano tasse enormi e si perdono anni che sono riscattabili come oro nel mondo del lavoro, dive nelle segreterie girano quaderni con soldi dentro, e ne ho ancora!
    Smettete di imporre o condizionare il mercato con questo falso protezionismo nelle grandi società!
    Nelle università tradizionali vive un altra grande casta politica che é innaudita. Ecco chi c’é dietro al MIUR.

  30. L’Unipegaso che tarocca i numeri su Wikipedia (dice di avere 10.000 studenti ma ne ha 674, fonte: anagrafe MIUR) rischia la chiusura perchè non risponde a molti requisiti richiesti dal Ministero, l’Unicusano è senza docenti, ha troppi corsi di laurea e deve assumere altrimenti chiude pure lei. L’AD può dire quello che vuole, può anche presenterarsi direttamente il sig. Cusano redivivo, non cambia niente.

  31. Risulta scorretto l’articolo qui e quello di repubblica l’Anvur non ha definito la unimercatorum una para università, è falso, leggendo il parere dell’anvur si parla di corsi post universitari da istruire come corsi para universitari, si è estratta questa frase senza leggere il concetto e si è etichettato la unimercatorum così!! Fortunatamente per me e per chi ci studia ancora e chi lavora presso questa UNIVERSITA’ conosce che il livello è altissimo e ci sono docenti che fanno ripetere l’esame anche più di quattro volte se la preparazione risulta non adeguata, ritengo che l’Unimercatorum possa essere tranquillamente essere presa come esempio, sicuramente aiuta essere la espressione del vecchio istituto Tagliacarne che ha una esperienza pluriennale in formazione e nuove tecnologie e parte del sistema camerale!!

  32. Salve a tutti, sono una studentessa dell’UNICUSANO lauretata alla triennale di economia Giugno 2013, e iscritta a settembre alla magistrale. Sono pienamente d’accordo che a quest’universita’ nulla è negativo..sia per spazi, sia per docenti, sia per materiale di studio..provengo da una statale e credetemi che l’indifferenza e la poca disponibilita’ in tutti i sensi in quest’ultima è davvero impressionante. Non è assolutamente vero che alla Unisu la promozione agli esami è in tasca anzi…. La bravura e la preparazione dei Prof e’ indiscutibile, in più sempre attivi. Il commento della ragazza Elena, è giustissimo..università stile americano!! La diffamazione è davvero gratuita…ce ne sono altre di telematiche che a quanto so non sono per nulla positive le opinioni che possono essere date ma sulla Unicusano NO…ottima università.

  33. Studentessa anch’io dell’UNICUSANO. Venite al campus. E poi i nostri Prof sono tanti e di qualità e super presenti (li possiamo contattare in presenza, in videoconferenza, tramite mail e ci rispondono sempre). Altro che mancanza di prof, abbiamo Prof di alto livello e sempre vicini a noi studenti e non antità astratte come i baroni delle statali. Ripeto fatevi un giro al campus, vedrete le lezioni in presenza, la mensa, vedrete un mondo universitario stile americano. L’Unicusano è la migliore università privata italiana.

    N.B. legalmente riconosciuta dal MIUR

  34. Ma non è vero, l’Unicusano offre anche lezione in presenza, ha un ateneo fantastico, 16500 metri quadrati di aule, 6 ettari di parco, un campus in cui può ospitare il pernottamento di oltre 300 studenti…L’Università Niccolò Cusano è fantastica ragazzi

  35. L’Unicusano secondo me è vittima di diffamazione in questo caso, conosco bene l’ateneo, si tratta di una struttura fantastica, che non basa il proprio insegnamento esclusivamente sulla telematicità, ma che anzi ha una sede nel cuore di Roma con una decina di ettari di parco e 16500 metri quadrati di aule, in cui si possono seguire le lezioni anche in presenza, oltre a una foresteria in cui si può pernottare…Magari fossero tutte così le Università Italiane, ci sono stato una volta e mi sono pentito di essermi laureato altrove!

  36. Salve, io sono uno studentessa dell’ Unicusano (Università degli Studi Niccolò Cusano), c’è stata una risposta ufficiale dell’amministratore delegato sulla pagina Facebook a questo articolo. Posso anche io dire che la sede si trova all’interno di un Campus immerso nel verde dove si svolgono gli esami e le lezioni e da la possibilità agli studenti di dormire all’interno (c’è anche mensa e palestra). Perciò sugli spazi non gli si può dire nulla.

  37. Circa la Unicusano (Università degli Studio Niccolò Cusano di Roma) l’articolo fa un po’ di confusione dato che il rilievo per la Unicusano è solo inerente le modalità contrattuali dei docenti , mentre nell’articolo sembra che si chieda anche alla Unicusano spazi adeguati e ciò non è dato che la Unicusano ha un immenso Campus di 16 000 metri quadri con aule, sale convegni, palestre, mensa, foresteria parco verde e quant’altro. E la Unicusano offre sia lezioni in presenza che online.

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