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	Commenti a: I dottorandi bocciano la riforma Gelmini. L&#8217;Adi: &#8220;Permane la precarietà&#8221;	</title>
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	<description>Leggi tutte le recensioni e trova il corso di laurea adatto a te</description>
	<lastBuildDate>Sat, 07 Apr 2012 16:24:10 +0000</lastBuildDate>
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		Di: mario		</title>
		<link>https://www.universita.it/dottorandi-riforma-gelmini-precari-adi/#comment-7569</link>

		<dc:creator><![CDATA[mario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 16:24:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E chi se ne frega non ce lo mettiamo?
Scusate ma è come dire che un apprendista ha la possibilità di fare esperienza e non viene pagato, a quel livello è corretto.
Un dottorando deve lavorare ad un progetto di ricerca, è la sua opportunità per dimostrare che vale.
Quello di cui ci dobbiamo preoccupare è
1) che abbia gli strumenti adeguati per lavorare
2) di capire se è in grado di produrre risultati brevettabili o di valore
Dell&#039;età, del censo, e di tutte le stupidate della carriera universitaria che non esiste più non ci deve fregare niente.
Potrebbe avere anche 50 anni chi se ne frega! Prendiamo Geox nata da un brevetto di un cinquantenne che ha collaborato con l&#039;università! Meglio di decine di dottorandi che fanno tesi ripetitive e prendono titoli pur di poter dire che stanno un gradino sopra gli altri nella società.
Sembra che l&#039;unica cosa di cui ci dobbiamo preoccupare è che il dottorando abbia uno stipendio, e finita la borsa, di capire come rinnovargliela e di assicurargli una vita dignitosa, un contratto con cui possa farsi il mutuo, fare figli e godersi una position in università.
Cos&#039;è l&#039;Università un allevamento di polli? Un allevamento di nerds che sanno qualcosina? Un centro religioso statale dove ci si assicura l&#039;esistenza superando brillantemente esami o pubblicando articoli dai contenuti ripetitivi? Un luogo dove si conoscono persone importanti e, una volta associato il proprio nome a questi con un articolo, si transisce ad uno status di privilegio?
E i risultati? boh chi se ne frega E degli strumenti? boh chi se ne frega
Allora dico: tagliamo tutte le borse e usiamo quei soldi per comprare buona strumentazione, poi brevettiamo il brevettabile e se viene fuori qualcosa di buono proponiamolo sul mercato e sosteniamo la ricerca con il ricavato. Facciamo degli spin-off come fanno gli inglesi o gli australiani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E chi se ne frega non ce lo mettiamo?<br />
Scusate ma è come dire che un apprendista ha la possibilità di fare esperienza e non viene pagato, a quel livello è corretto.<br />
Un dottorando deve lavorare ad un progetto di ricerca, è la sua opportunità per dimostrare che vale.<br />
Quello di cui ci dobbiamo preoccupare è<br />
1) che abbia gli strumenti adeguati per lavorare<br />
2) di capire se è in grado di produrre risultati brevettabili o di valore<br />
Dell&#8217;età, del censo, e di tutte le stupidate della carriera universitaria che non esiste più non ci deve fregare niente.<br />
Potrebbe avere anche 50 anni chi se ne frega! Prendiamo Geox nata da un brevetto di un cinquantenne che ha collaborato con l&#8217;università! Meglio di decine di dottorandi che fanno tesi ripetitive e prendono titoli pur di poter dire che stanno un gradino sopra gli altri nella società.<br />
Sembra che l&#8217;unica cosa di cui ci dobbiamo preoccupare è che il dottorando abbia uno stipendio, e finita la borsa, di capire come rinnovargliela e di assicurargli una vita dignitosa, un contratto con cui possa farsi il mutuo, fare figli e godersi una position in università.<br />
Cos&#8217;è l&#8217;Università un allevamento di polli? Un allevamento di nerds che sanno qualcosina? Un centro religioso statale dove ci si assicura l&#8217;esistenza superando brillantemente esami o pubblicando articoli dai contenuti ripetitivi? Un luogo dove si conoscono persone importanti e, una volta associato il proprio nome a questi con un articolo, si transisce ad uno status di privilegio?<br />
E i risultati? boh chi se ne frega E degli strumenti? boh chi se ne frega<br />
Allora dico: tagliamo tutte le borse e usiamo quei soldi per comprare buona strumentazione, poi brevettiamo il brevettabile e se viene fuori qualcosa di buono proponiamolo sul mercato e sosteniamo la ricerca con il ricavato. Facciamo degli spin-off come fanno gli inglesi o gli australiani.</p>
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		<title>
		Di: Peppino		</title>
		<link>https://www.universita.it/dottorandi-riforma-gelmini-precari-adi/#comment-7568</link>

		<dc:creator><![CDATA[Peppino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 07:08:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per curiosità, ma nelle Università si amministra il Sapere o gli stipendi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per curiosità, ma nelle Università si amministra il Sapere o gli stipendi?</p>
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