Più posti letto per gli studenti universitari, ma con prezzi che in alcuni casi possono restare molto alti. Il piano per l’Housing Universitario finanziato attraverso il PNRR ha superato l’obiettivo iniziale di 60.000 nuovi posti, arrivando oltre 63.200 alloggi attivi in tutta Italia.
Una novità importante soprattutto per gli studenti fuori sede, che ogni anno devono fare i conti con la difficoltà di trovare una stanza nelle principali città universitarie. Dietro il numero complessivo, però, ci sono alcune distinzioni da fare: non tutti i nuovi posti letto sono già disponibili e le tariffe possono cambiare molto a seconda della struttura e della tipologia di sistemazione.
Quando saranno disponibili i nuovi posti letto
Dei posti previsti dal Piano Housing Universitario, circa 33.000 risultano già realizzati, mentre per gli altri 30.000 sono stati completati gli atti necessari e la disponibilità è attesa nel corso del 2027.
L’intervento non porterà quindi contemporaneamente sul mercato tutti i nuovi alloggi, ma dovrebbe ampliare progressivamente la capacità degli studentati universitari. Secondo il MUR, una volta completato il programma l’offerta risulterà più che raddoppiata rispetto alla situazione precedente all’avvio del piano.
Chi può accedere al Piano Housing Universitario
Il sistema prevede modalità di accesso differenti. Una parte dei posti passerà attraverso gli enti regionali per il diritto allo studio, seguendo quindi graduatorie che tengono conto delle condizioni economiche e dei requisiti di merito.
Almeno il 30% dei posti letto è riservato agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi. Gli altri alloggi potranno invece essere assegnati direttamente dai gestori delle strutture secondo le procedure previste dal programma.
È proprio su questa seconda parte dell’offerta che entra in gioco il tema delle tariffe. Il piano stabilisce che i prezzi siano inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato individuati per ciascuna struttura. Tuttavia, questo non significa trovare camere a prezzi molto bassi.
Quanto costano i nuovi studentati
Durante un’audizione alla Camera della Commissaria straordinaria per gli alloggi universitari è emerso che una camera singola può arrivare fino a 850 euro al mese, comprendendo utenze e servizi.
Si tratta però della fascia più alta e non del prezzo applicato alla maggior parte degli alloggi. I dati emersi indicano infatti un costo medio nazionale di circa 540 euro per una camera singola e 388 per una doppia. Soltanto poche strutture raggiungerebbero il tetto degli 850 euro.
Inoltre il prezzo finale può cambiare in base alla città, alla tipologia di stanza e ai servizi inclusi. Di conseguenza, il nuovo Housing Universitario non va interpretato come un’offerta uniforme. All’interno dello stesso programma si potranno trovare soluzioni diverse con costi molto diversi.
Il nodo dei prezzi per gli studenti fuori sede
Ed è proprio questo aspetto ad aver alimentato il dibattito. L’aumento dei posti letto può contribuire ad alleggerire la pressione sul mercato degli affitti per studenti, ma una disponibilità maggiore non risolve automaticamente il problema dell’accessibilità economica.
Le associazioni studentesche hanno contestato soprattutto le tariffe che possono raggiungere gli 850 euro mensili. Questi sono prezzi troppo elevati per un progetto nato anche per rispondere all’emergenza abitativa degli studenti universitari.
Va comunque distinta la situazione degli studenti che accederanno agli alloggi attraverso il diritto allo studio, per i quali sono previste condizioni specifiche, da quella degli altri assegnatari.
Cosa cambia per gli studenti con il nuovo Housing Universitario
Per gli studenti che stanno pensando di studiare fuori sede, il principale effetto del Piano Housing Universitario sarà quindi una maggiore possibilità di trovare una sistemazione alternativa al normale mercato degli affitti privati. L’impatto, però, sarà graduale e varierà molto da una città all’altra.
Una parte consistente dei nuovi posti sarà disponibile soltanto nel 2027 e anche all’interno degli studentati sarà necessario confrontare tariffe, servizi e requisiti di accesso. Tuttavia, i nuovi posti letto possono rappresentare un’opportunità concreta per molti fuori sede, ma disponibilità e convenienza non saranno necessariamente uguali per tutti.


