
Emma Marcegaglia
“L’Ocse – ha sottolineato Marcegaglia – ha evidenziato Paese per Paese le priorità di intervento per uscire dalla congiuntura sfavorevole. Quanto all’Italia ha evidenziato cinque priorità. Accanto alla necessità di ridurre la proprietà pubblica nelle imprese e il cuneo fiscale, oltre a promuovere la contrattazione decentrata in ambito di relazioni sindacali, l’accento è stato posto sul bisogno di aumentare il livello di istruzione terziaria e promuovere le collaborazioni tra imprese e università”.
La realtà politica, quella della ricerca e quella delle imprese, ha continuato il presidente di Confindustria, “non sono universi paralleli o distanti, ma segmenti intrecciati di un unico percorso, di un unico obiettivo: la qualità del nostro futuro”.
Un futuro che per Marcegaglia “può delinearsi solo attraverso la costante interconnessione tra ricerca e imprese. Occorre pertanto che questi mondi siano in dialogo costante, sia all’interno di ciascun Paese sia a livello transnazionale, in particolare, europeo”.
La crisi attuale e le molteplici sfide della globalizzazione, ha concluso il presidente di Confindustria “si possono affrontare solo puntando risolutamente sullo sviluppo infrastrutturale e tecnologico, sul sostegno alla ricerca scientifica, sulla valorizzazione delle risorse umane. In una parola – scommettendo sul futuro”.

