classifica Censis area Psicologia atenei privati 2016

L’Università Europea di Roma è al vertice della classifica Censis area Psicologia atenei privati 2016

da | Ago 2016 | News | 0 commenti

I migliori corsi di laurea di I livello della classe di Scienze e Tecniche Psicologiche (L-24) offerti da un’università non statale sono quelli dell’Università Europea di Roma. A decretarlo è la classifica Censis area Psicologia atenei privati 2016, che le assegna il primato con un punteggio medio pari a 106 su 110, attribuendole 109 per la progressione di carriera degli studenti e 103 per i rapporti internazionali.

Al secondo posto, ma staccata di ben 12 punti, c’è la Cattolica. Per l’università fondata da padre Agostino Gemelli la media è stata di 94 punti, a causa del non particolarmente brillante 78 ricevuto per i rapporti internazionali, che non è riuscito ad essere compensato dall’eccellente 110 riportato nell’altro indicatore considerato, quello relativo alla regolarità negli studi degli iscritti. In terza posizione nella classifica Censis area Psicologia atenei privati 2016 si è attestata la LUMSA, che ha ottenuto 91,5 di media (103 per la progressione di carriera e 80 per l’internazionalizzazione).

 

Il quarto posto in graduatoria è andato alla San Raffaele di Milano, che ha mancato il podio per un soffio, avendo riportato un punteggio medio pari a 90. Il lato ironico della classifica Censis area Psicologia atenei privati 2016 è che l’università meneghina avrebbe potuto ottenere la medaglia di bronzo e, invece, si ritrova terzultima visto che dietro di lei si è piazzato il duo formato dall’Università della Valle d’Aosta e dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, che sono finite penultime a pari merito riportando una media di 84,5.

Ultima anche nella classifica Censis area Psicologia atenei privati 2016 è l’Università “Kore” di Enna, che si è ritrovata fanalino di coda di ben cinque graduatorie sulle sette nelle quali è stata inclusa. In questo caso per l’università siciliana la media è stata 76,5 e, ancora una volta, a pesare è stato in particolare il giudizio non lusinghiero che l’istituto di ricerca socioeconomica ha espresso sui rapporti internazionali, mentre la progressione di carriera degli studenti ha ricevuto una valutazione di 86.

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