Il bonus biblioteche sta evendo degli effetti benefici sul mercato del libro. Soprattutto nel Sud e per le librerie indipendenti e gli editori più piccoli rispetto alla media del mercato si registra il maggior beneficio.
Rispetto a una crescita complessiva delle vendite a valore del 3,8%, il Sud del Paese cresce del 9%, le librerie indipendenti dell’11,3% e gli editori fuori dai gruppi del 4,1%. Secondo le stime dell’Associazione Italiana Editori (AIE), da gennaio ad aprile sono stati spesi circa 35 milioni di euro dei 60 stanziati, favorendo soprattutto le aree e gli operatori della filiera più fragili.
L’editoria italiana
Nel 2025 l’editoria italiana di varia ha chiuso in calo del 2,2%, con vendite complessive di 1.483,8 milioni di euro, 32,7 milioni in meno dell’anno precedente. L’editoria scolastica adozionale ha registrato un meno 2,2% attestandosi a 773 milioni di euro, 17,2 milioni in meno dell’anno precedente. L’editoria universitaria ha accusato una flessione del 7,6%: i 140,8 milioni di euro di vendite a valore sono inferiori di 11,7 milioni rispetto l’anno precedente. La pirateria ha sottratto al settore complessivi 722 milioni di euro nel corso dei 12 mesi, il 30% delle vendite del settore al netto di scolastica ed export.
Nei primi quattro mesi del 2026, l’editoria di varia nei canali trade è cresciuta rispetto ai primi quattro mesi del 2025 del 2,5% a copie e del 3,8% a valore, con un incremento di 717mila copie acquistate, pari a una maggior spesa di 16,4 milioni di euro. È tra i risultati migliori all’interno dello scenario europeo dove spicca in negativo la flessione del mercato tedesco, -4,9% e francese, -1,5%.
Da gennaio ad aprile, secondo le stime di AIE, gli acquisti delle biblioteche nelle librerie di prossimità sono stati pari a circa 35 milioni di euro, non tutti spesi nei canali trade (all’interno dei quali non sono conteggiate le librerie specializzate, le cartolibrerie e le librerie con un venduto inferiore alle mille copie). Tale effetto traino sulle vendite non ci sarà nella seconda parte dell’anno, al netto di una “coda” dovuta alla richiesta di proroghe per gli acquisti oltre la scadenza di fine giugno.
Il 31% del fondo per le biblioteche è destinato a biblioteche del Sud, dove le vendite complessive del mercato trade sono il 19% del totale nazionale.
Il boom della narrativa di genere
A livello di generi, nei quattro mesi sono i fumetti a crescere più di tutti (14%), seguiti da narrativa straniera (9,4%), bambini e ragazzi (9%), narrativa italiana (7,2%). All’opposto tutta la non fiction: la manualistica pratica perde il 6,2%, la saggistica generale l’1%, la saggistica specialistica lo 0,4%. La crisi della non fiction è un fenomeno di lungo periodo. Dal 2019 a oggi, i generi narrativi hanno guadagnato il 31% e la non fiction, nello stesso arco di tempo, ha perso l’11%.
All’interno della narrativa, nel 2026 quella di genere (più 9,6%) va meglio di quella letteraria (più 7%). Il romance in particolare fa un balzo nelle vendite del 20,3%. Nei bambini e ragazzi, invece, la crescita è trainata dalla fascia 0-5 anni (più 11,1%). Nei fumetti tornano a crescere i manga (più 14%), molto bene la graphic novel (più 24%). In allegato la top 10 dei titoli più venduti nei primi quattro mesi dell’anno.

