Classifica Censis 2016 degli atenei privati piccoli

La LUISS è il migliore tra gli atenei privati “medi”: lo attesta la classifica Censis 2014

da | Ago 2014 | News | 0 commenti

Se la Bocconi guida la graduatoria delle università non statali con oltre 10mila iscritti, la LUISS è prima nella classifica Censis 2014 degli atenei privati medi, ovvero quelli che hanno tra i 5mila e i 10mila studenti. Grazie a un punteggio medio pari a 86,4, l’università romana fondata dalla Confindustria e specializzata nelle scienze economiche, giuridiche e politiche si aggiudica la vetta, brillando soprattutto sul fronte delle borse di studio, indicatore nel quale raggiunge una valutazione di 107, di gran lunga la più elevata tra quelle riportate dagli atenei di questa categoria. Non altrettanto bene sono stati giudicati i servizi, che si sono fermati a 69 punti su 110, e non esaltante è stata anche la prestazione delle strutture (70), mentre i contenuti web hanno meritato un punteggio di 99 e l’internazionalizzazione 87.

Al secondo posto della classifica Censis 2014 degli atenei privati medi si è piazzata la LUMSA, con un punteggio di 78,8, frutto della media tra i 67 punti ottenuti dai servizi, gli 84 delle borse, i 74 delle strutture, i 79 dei contenuti web e i 90 attribuiti all’internazionalizzazione. Con 72,4 punti, invece, l’Università “Kore” di Enna si è aggiudicata il terzo posto. Il più giovane tra gli atenei siciliani vanta il punteggio più alto della categoria per quanto riguarda i servizi (71), ma anche il più basso – a pari merito con l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli – per l’internazionalizzazione (66). Per le borse di studio la Kore ha avuto nella classifica Censis 2014 degli atenei privati medi una valutazione di 76 su 110, 69 sono stati i punti assegnati alle strutture e 80 quelli per i contenuti web.

Quarta e ultima nella classifica Censis 2014 degli atenei privati medi è risultata, infine, la già citata Università Suor Orsola Benincasa. L’ateneo napoletano ha riportato una media di 68,2 punti e non è riuscita ad andare oltre il punteggio minimo – pari a 66 – né per le strutture né per l’internazionalizzazione. L’unico indicatore nel quale è riuscita a superare i 70 punti, ottenendone 72, sono le borse, mentre per le altre voci – servizi (68) e web (69) – è rimasta comunque al di sotto di tale soglia.

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