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Calo delle iscrizioni, per accaparrarsi più matricole gli atenei offrono perfino tablet e biciclette

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Ci sono università che danno tablet con tanto di traffico Internet incluso, altre che offrono bici in comodato d’uso gratuito oppure abbonamenti ai trasporti pubblici. Se il numero degli iscritti degli atenei italiani è in calo, tanto che – secondo i dati del MIUR – negli ultimi tre anni le matricole sono calate di 30mila unità e di ben 78mila nell’ultimo decennio, gli atenei corrono ai ripari cercando di allettare gli studenti con sconti sulle tasse e non solo.

Una vera e propria caccia alla matricola nella quale le università diventano sempre più agguerrite e creative. In principio si è fatto ricorso alle agevolazioni economiche per i più meritevoli, ma nemmeno questo è bastato a fermare l’emorragia di iscritti e ogni anno gli atenei si sfidano a colpi di iniziative sempre più sorprendenti. Che quest’anno comprendono anche tablet e mezzi di trasporto.

Il marketing universitario, se così lo si può definire, sta conoscendo uno sviluppo inedito. Del resto, si tratta di fare di necessità virtù, visto che alcune lauree non attraggono quasi più gli studenti. È il caso dei percorsi di studio umanistici, che hanno registrato un -27 per cento di matricole, sicuramente anche per via delle difficoltà nel trovare un impiego che i laureati di questo gruppo incontrano. La percezione sempre più diffusa è che non valga la pena di fare un investimento tanto oneroso, specie perché nel mondo del lavoro non è infrequente che a livello di retribuzione e di mansioni non vi siano grandi differenze tra diplomati e laureati.

Per invogliare le matricole a iscriversi, alla Ca’ Foscari di Venezia sono previsti sconti da 230 euro per gli abbonamenti ai traghetti interni della Laguna, oltre a vitto e alloggio gratuiti per i migliori 16 studenti fuori sede. A Camerino, invece, si rinnova l’esenzione dalla tasse per i figli di disoccupati o cassintegrati, mentre l’Università di Teramo e quella di Chieti e Pescara dimezzeranno le rette ai più meritevoli. Le matricole di Bari avranno delle biciclette in comodato d’uso e quelle della LUISS un tablet con due gigabyte di traffico Internet incluso. La Cattolica, infine, ha deciso di puntare sulle borse di studio, investendo ben 900mila euro. Basterà a riportare le matricole nelle università?

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