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Apple Music, adesso è scontato anche per gli universitari italiani

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La canzone giusta può risollevare il morale in molte situazioni, per questo è un bel vantaggio poter avere in qualunque momento a disposizione un archivio praticamente infinito di pezzi. Uno dei servizi più utili per avere sempre la melodia giusta al momento giusto è Apple Music e per gli studenti universitari c’è una bella novità. Anche in Italia, infatti, è adesso possibile abbonarsi a prezzo ridotto se si è iscritti a un corso di laurea.

La possibilità di usufruire del servizio di musica in streaming dell’azienda della mela morsicata a prezzo scontato era finora un vantaggio sfruttabile esclusivamente dagli universitari di Australia, Danimarca, Germania, Irlanda, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti. Da adesso, però, anche gli studenti italiani potranno attivare un abbonamento mensile agevolato, pagando solo 4,99 euro invece di 9,99. L’offerta è disponibile, tuttavia, solo attraverso UNiDAYS, un’app mediante la quale gli studenti degli atenei possono accedere a sconti e agevolazioni varie sia presso negozi fisici che virtuali.

La possibilità di abbonarsi a un prezzo scontato a Apple Music è subordinata all’esito positivo della verifica dello status di studente universitario che UNiDAYS effettuerà periodicamente. Qualora emergesse che non si è più iscritti a un ateneo, il costo del servizio passerà automaticamente al prezzo pieno. La durata massima della promozione è di quarantotto mesi, che potranno essere anche non continuativi.

Apple Music è disponibile su sistemi iOS accedendo semplicemente all’applicazione ‘Musica’, per usarlo su computer Mac o personal computer occorrerà, invece, effettuare l’accesso a iTunes. Perfino i dispositivi Android possono usare il servizio, ma prima è necessaria scaricare un’app specifica.

Dietro la scelta dell’azienda di Cupertino di concedere sconti per gli studenti ci sarebbe lo scarso successo del servizio, che ha molti meno utenti rispetto a concorrenti quali Spotify o Deezer, probabilmente anche a causa del fatto che non siano previste, dopo i tre mesi gratuiti di prova, opzioni free.

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