Il test di Scienze della Formazione Primaria 2026 è ormai alle porte. La prova di ammissione per l’anno accademico 2026/2027 è fissata per venerdì 11 settembre 2026 e prevede 80 quesiti da completare in 150 minuti.
Il Ministero dell’Università e della Ricerca stabilisce struttura, contenuti e criteri della prova, mentre i quesiti vengono predisposti dai singoli atenei. Il riferimento per quest’anno è il Decreto Ministeriale n. 931 del 3 luglio 2026.
A pochi giorni dal test, vediamo quindi come funziona la prova, quali argomenti ripassare e come sfruttare simulazioni e test degli anni precedenti.
Come funziona il test di Scienze della Formazione Primaria 2026
Il test è composto da 80 domande a risposta multipla, ognuna con quattro opzioni e una sola risposta corretta. Il tempo a disposizione è di 150 minuti.
I quesiti sono suddivisi così:
- 40 domande di competenza linguistica e ragionamento logico,
- 20 domande di cultura letteraria, storico-sociale e geografica,
- 20 domande di cultura matematico-scientifica.
Per ogni risposta corretta viene assegnato 1 punto, mentre le risposte errate o non date valgono 0 punti. Non sono quindi previste penalizzazioni per gli errori.
La soglia ordinaria per entrare in graduatoria è 55/80. Il decreto prevede però specifiche possibilità di assegnazione dei posti rimasti vacanti anche a candidati con punteggi inferiori, secondo le procedure pubblicate dagli atenei.
Il punteggio può inoltre essere integrato da una certificazione di inglese riconosciuta:
- 3 punti per il livello B1
- 5 punti per il livello B2
- 7 punti per il livello C1
- 10 punti per il livello C2
Cosa ripassare prima del test
La parte più consistente della prova riguarda competenza linguistica e ragionamento logico, con 40 quesiti su 80. Il programma comprende la comprensione di testi, l’uso corretto della lingua italiana e problemi che richiedono ragionamento logico, anche attraverso brevi proposizioni o situazioni astratte.
Gli altri 40 quesiti sono divisi tra due aree. Per cultura letteraria, storico-sociale e geografica è utile ripassare autori e opere della lettura italiana, principali eventi della storia italiana ed europea e concetti fondamentali di geografia fisica, antropica, sociale ed economica.
Per la parte matematico-scientifica, invece, conviene allenarsi nella risoluzione di problemi e nel ragionamento applicato a situazioni di carattere matematico e scientifico.
Negli ultimi giorni, quindi, il ripasso può essere affiancato da simulazioni e test degli anni precedenti, utili per verificare la preparazione e prendere confidenza con il ritmo della prova.
Prima dell’11 settembre controlla il bando del tuo ateneo
Oltre alle regole generali, è importante controllare il bando di Scienze della Formazione Primaria 2026 pubblicato dall’università in cui sostieni la prova.
Sede, orario di convocazione, documenti da portare e indicazioni per l’accesso possono infatti dipendere dall’ateneo. Nei giorni precedenti al test verifica quindi eventuali nuovi avvisi pubblicati sul sito ufficiale dell’università.
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