Ateneo Palermo

Inchiesta sugli esami truccati a Palermo, Alessandro Alfano si dimette: “Ma li ho sostenuti regolarmente”

da | Dic 2011 | News | 4 commenti

Ha rassegnato le dimissioni per rispetto nei confronti degli inquirenti Alessandro Alfano, fratello del segretario Pdl ex ex ministro Angelino, accusato con altri di aver usufruito da studente dell’Università di Palermo di una compravendita di esami per la quale sno indagate trenta persone.

Le dimissioni di Alessandro Alfano da segretario generale della Camera di Commercio di trapani arrivano a poche ore da una perquisizione effettuata dagli uomini della squadra mobile di Palermo presso i suoi uffici. I poliziotti hanno sequestrato documenti e il fascicolo relativo a un concorso vinto da Alfano.

Ora il fratello dell’ex ministro spiega che il passo indietro serve anche a tutelare la Camera di Commercio trapanese e ad evitare che la sua vicenda giudiziaria sia oggetto di strumentalizzazioni di natura politica. Il riferimento è evidentemente alla carriera politica del fratello Angelino, più volte indicato come possibile candidato alla carica di presidente del consiglio per il centrodestra alle prossime elezioni.

Questo però non gli impedisce di ribadire che lui quegli esami che gli investigatori considerano truccati li ha affrontati e superati regolarmente. Per questo conferma di essere pronto a fornire tutti i chiarimenti di cui la magistratura dovesse rendergli conto.

L’inchiesta, che vede indagate 30 persone ma è ancora in corso, ha smascherato una compravendita di esami che venivano registrati grazie alla possibilità di accedere agli archivi informatici di diverse facoltà da parte di impiegati dell’ateneo che ricevevano soldi in cambio della manipolazione.

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antonino
antonino
10 anni fa

io personalmente credo alle dichiarazioni di alfano; ho un amica che ha sostenuto sicuramente due materie nel 2007 e 2008, in medicina. Alla vigilia della laurea si accorgono della scomparsa dei verbali. Purtroppo aveva già in precedenza smarrito ( con denuncia ai carabinieri ) il libretto e non può portare prove. le altre prove , eventuale compito scritto, bacheca, richiamo dei studenti coetanei che hanno assistito agli esami c’è il rifiuto dei dirigenti che subito puntano il dito contro. Quindi indagare meglio , cercare la giustizia senza presunzione e probabilmente esiste davvero la compravendita degli esami: basta ricalcare lo statino e sostituire a posteriori i verbali da trasmettere in segreteria, poi eventualmente richiamare qualche studente a rifirmare i verbali, ed è ciò che è successo alla mia amica. I dirigenti e professori alla notizia del verbale smarrito si trincerano a danno di chi deve fare l’esame della stessa materia due volte. Cosa temono o hanno da nascondere ?

Antonio Jaconi
Antonio Jaconi
10 anni fa

Ritengo che questi scandali non siano peculiari del Sud: si verificano ovunque. Sono tanti, troppi a voler fare soldi senza faticare. Forse perché, come diceva Cesare Pavese, “Lavorare stanca”.

antonino
antonino
10 anni fa

7.6.12, su repubblica palazzolo, dice: conclusa l’indagine interna con un repulisti. Non so che significa, nè si comprende cosa hanno scoperto. I colpevoli del grave danno alla mia amica sono ancora Lì! Qualcuno della Segreteria ( medicina ? …) hanno caricato materia inutile ( economia) e sottratto due materie utile ( patologia generale ed immunologia); il fatto è vero ! ma per quale motivo ? I docenti rispettivi senza scrivere nulla, a cuor leggero, hanno dichiarato il falso, sottoponendo lo studente di nuovo ad esami. E’ stato un delitto contro tutta la famiglia, creando pregiudizi di carriera per lo studente; ritardi, perdita di specializzazione, lavoro,… Bisogna indagare su questi fatti e cercare i responsabili. E’ probabile che dietro ogni verbale perso ci sia un altra verità

Alfio
Alfio
8 anni fa

Gente in gamba: onesti, preparati, meritevoli e con parenti di panza.
Bravi