Adesso è ufficiale: l’abolizione del test di Medicina slitta al 2016

da | Dic 2014 | News

Studenti mettetevi pure il cuore in pace, per il 2015 il test di Medicina si farà. L’abolizione slitta ufficialmente al 2016 e conviene che ci si affretti a prendere i libri e mettersi a studiare, soprattutto se alla fine si deciderà di far svolgere comunque le prove di selezione in primavera. La certezza viene direttamente dal ministro Stefania Giannini, costretta a rimangiarsi la promessa fatta nel maggio scorso di mandare in pensione il temuto test in tempi brevissimi.

“L’accesso libero di tutte le matricole e uno sbarramento al primo anno o dopo sei mesi partirà nel 2016”, ha detto a Il Sole 24 ORE il ministro, aggiungendo, però, che lo slittamento dell’abolizione del test di Medicina non significa che nulla cambierà già nell’immediato. D’accordo con quanto sottolineato già dalla Conferenza dei rettori nella lettera che le ha inviato giovedì scorso, Stefania Giannini annuncia che partirà “un serio orientamento in tutte le scuole, perché questo è essenziale per una prima scrematura in base all’autoesclusione degli studenti che scopriranno così da soli di non avere l’inclinazione per Medicina”.

Il ministro ha anche rassicurato sul fatto che il prossimo questionario non ricalcherà il “quizzone” del passato, “un calderone con 60 domande che non rispetta il principio del diritto allo studio e quello della meritocrazia”. Messa in stand-by l’abolizione del test di Medicina, al MIUR sta studiando un nuovo tipo di prova selettiva meno aleatoria per scegliere le matricole per l’a.a. 2015-2016.

Lo slittamento dell’abolizione del test di Medicina al 2016 è nato dalla volontà di non farsi trascinare dalla fretta, correndo il rischio di adottare soluzioni raffazzonate e rimedi peggiori del male, perché,  ha spiegato il ministro, “non vogliamo mettere a rischio la qualità del primo anno del corso di Medicina, secondo per qualità solo alla Francia, secondo tutti i ranking internazionali”.

L’allungamento dei tempi per l’abolizione del test di Medicina era nell’aria e le parole del ministro arrivano solo a rompere un lungo silenzio che già lasciava intuire a molti quale sarebbe stato l’esito del percorso. Fine dell’incertezza, quindi, ma è davvero tutto a posto? Non proprio, perché rimane il problema della preparazione alla prova selettiva, che rischia di trasformarsi in un vero tour de force per gli studenti. Se il test dovesse svolgersi ad aprile, come nel 2014, rimangono pochi mesi per esercitarsi, studiare e ripassare. Il tutto ad anno scolastico in corso.

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