Due modi per scrivere i ringraziamenti della tesi

da | Dic 2022 | Tesi di laurea

Finalmente hai completato il resto del lavoro e ormai ti restano da scrivere solo i ringraziamenti della tesi di laurea.

Già, ma come fare?

Se te lo stai chiedendo, continua a leggere questo articolo per scoprirlo.

Nei prossimi paragrafi ti spiegheremo in che modo redigerli senza commettere errori, rispondendo in particolare a queste domande:

  • Ringraziamenti della tesi di laurea: sì o no?
  • Chi citare nei ringraziamenti della tesi di laurea? Le due opzioni possibili
    • Citare solo chi ti ha aiutato a scrivere la tesi
    • Ringraziare anche chi ha fornito un sostegno di altra natura
  • Quanto devono essere lunghi i ringraziamenti della tesi?
  • Dove inserire i ringraziamenti della tesi?

Proseguendo la lettura fino in fondo troverai, inoltre, un esempio a cui potrai rifarti per scrivere quelli della tua tesi.

Ringraziamenti della tesi di laurea: sì o no?

Non esiste una regola che ti impone di scrivere i ringraziamenti della tesi di laurea. Perciò, dato che non sono obbligatori, se proprio non te la senti di inserirli, puoi tranquillamente tralasciarli.

Tuttavia, visto che la tesi è un lavoro impegnativo e la laurea è un traguardo importante, potresti sentire la necessità di dimostrare la tua gratitudine ad alcune persone, menzionandole nel tuo elaborato finale.

Ricorda, inoltre, che ringraziare è sempre un apprezzabile gesto di cortesia e umiltà. Un gesto che coloro i quali ti hanno dato un aiuto concreto a raggiungere il traguardo – a partire dal tuo relatore – potrebbero gradire o addirittura aspettarsi.

Tieni presente che, se deciderai di includere i ringraziamenti della tesi di laurea, non dovresti scriverli distrattamente: non è certo una parte del testo che passerà inosservata! Anzi, saranno quasi certamente letti da tutte le persone che avranno in mano la tua tesi a partire dal giorno della presentazione.

ringraziamenti tesi laurea

Chi citare nei ringraziamenti della tesi di laurea? Le due opzioni possibili

Probabilmente, una delle cose che ti crea maggiori dubbi riguardo ai ringraziamenti della tesi di laurea è decidere chi includere e chi no.

Per non rischiare di dimenticare nessuno hai due opzioni:

  • citare solo chi ti ha fornito un aiuto nella realizzazione vera e propria della tesi;
  • citare anche chi, in vari modi, ti ha sostenuto lungo tutto il tuo percorso di studi.

Citare solo chi ti ha aiutato a scrivere la tesi

Se sceglierai la prima opzione, dovrai inserire nei ringraziamenti della tesi di laurea solamente i nominativi di chi realmente ha contribuito alla realizzazione del tuo lavoro. In particolare, dovrai esprimere la tua gratitudine a coloro senza i quali la tua ricerca e il tuo elaborato non avrebbero avuto la stessa qualità scientifica.

Pertanto, non potrai mancare di inserire il tuo relatore. E ricorda: dovrà essere la prima persona che citerai.

Se ti ha effettivamente aiutato, è necessario che tu includa anche il correlatore. Inoltre è opportuno menzionare tutte le altre persone che, in un modo o nell’altro, hanno fornito un apporto scientifico per il tuo lavoro.

Potrà trattarsi di altri docenti, ma anche di tecnici o di colleghi studenti. Insomma, di chiunque – a vario titolo – abbia contribuito a risolvere un problema legato alla tua ricerca o ti abbia dato un consiglio utile per scrivere la tesi.

E non dimenticare di citare le persone o gli enti che ti hanno fornito materiale utile per la tua ricerca (libri, documenti, foto, informazioni, ecc.).

Considera, inoltre, che – anche in prospettiva futura – nel dubbio è meglio inserire qualcuno nei ringraziamenti della tesi di laurea piuttosto che escluderlo. Non è detto, infatti, che un domani tu non debba dovergli inviare la tua tesi quando cercherai lavoro…

Fai attenzione a citare tutte le persone correttamente, includendo i loro nomi e cognomi per esteso e i loro titoli. E a menzionare gli enti usando la loro denominazione ufficiale.

Ringraziare anche chi ha fornito un sostegno di altra natura

Se opterai per la seconda modalità, includerai nei ringraziamenti della tesi di laurea anche quelli che ti hanno sostenuto psicologicamente e/o economicamente durante il tuo percorso di studi.

Considerando che dovrai comunque menzionare in primis tutte le persone e gli enti che ti hanno fornito un contributo scientifico o materiale per la tua ricerca e la scrittura della tesi, è meglio dividere i ringraziamenti in due paragrafi.

Il secondo lo riserverai a familiari, amici e, in generale, a tutti coloro a cui sei legato da un vincolo affettivo e che ti hanno appoggiato e accompagnato durante tutto il percorso dalla laurea triennale e/o di quella magistrale.

In questo caso non serviranno le formalità: ti basterà citare le varie persone semplicemente per nome. E magari aggiungere un breve cenno al tipo di supporto che ti hanno offerto, che suoni come una dedica affettuosa. Cerca di evitare, però, di essere melenso o di dilungarti troppo!

Quanto devono essere lunghi i ringraziamenti della tesi?

Non esiste una regola rispetto alla lunghezza dei ringraziamenti della tesi di laurea: potrà trattarsi solo di un paio di righe oppure di una pagina. Purché tu non abbia tralasciato nessuno di quelli che avresti dovuto includere, andrà comunque bene.

Cerca, però, di non scrivere più di una pagina di ringraziamenti. Il rischio, altrimenti, è che il lettore si annoi prima ancora di iniziare a visionare il contenuto vero e proprio della tua tesi.

Se avrai altro da aggiungere, potrai sempre dimostrare la tua gratitudine a voce. O magari con un piccolo dono, come quello che potresti fare al tuo relatore dopo la discussione della tesi.

ringraziamenti tesi

Dove inserire i ringraziamenti?

Di norma, si prendono in considerazione due alternative riguardo alla posizione dei ringraziamenti della tesi di laurea.

Potresti scegliere di inserirli in una pagina a parte, non numerata, dopo il frontespizio e prima dell’indice. Oppure potresti metterli in coda all’opera, dopo la bibliografia.

Informati sempre prima, comunque, con il tuo relatore e con la segreteria didattica su eventuali regole relative al posizionamento.

In alcuni dipartimenti, infatti, se i ringraziamenti della tesi di laurea sono lunghi, si sceglie di metterli tra l’indice e l’introduzione e di riservare loro una voce apposita nell’indice stesso.

Quando sono particolarmente brevi, invece, a volte si preferisce posizionarli in calce all’introduzione, differenziandoli mediante l’uso del carattere corsivo.

Un esempio di ringraziamenti della tesi

Non hai ancora le idee chiare su come scrivere i tuoi ringraziamenti della tesi di laurea?

Ecco un breve esempio che potrai utilizzare come modello:

“Desidero in primo luogo ringraziare il Professor/la Professoressa… per i preziosi insegnamenti ricevuti durante i due anni di laurea magistrale e le numerose ore che ha dedicato alla mia tesi. Inoltre, ringrazio sentitamente il Dottor/la Dottoressa… e il Dottor/la Dottoressa… che sono stati sempre disponibili a dirimere i miei dubbi durante la stesura di questo lavoro. Intendo poi ringraziare l’Ambasciata…, sottolineando la particolare disponibilità del Dottor/della Dottoressa…, e l’Istituto… per avermi fornito testi e dati indispensabili per la realizzazione della tesi. Inoltre, vorrei esprimere la mia sincera gratitudine al Dottor/alla Dottoressa… e ai miei compagni di corso, in particolare…, … e … per i numerosi consigli durante la ricerca.

Infine, ho desiderio di ringraziare con affetto i miei genitori per il sostegno ed il grande aiuto che mi hanno dato e in particolare… per essermi stato/a vicino/a in ogni momento durante questo anno di lavoro.”

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