Vivere in Portogallo è una scelta che attira molti studenti, non solo per il clima o per la bellezza delle città. Il Paese offre un buon equilibrio tra qualità della vita, università, servizi e costa ancora più accessibili rispetto ad altre mete europee.
Chi parte per studiare, però, non deve pensare solo alla scelta dell’università. Prima di arrivare bisogna capire dove cercare casa, come muoversi, quali documenti possono servire e quanto può cambiare la vita tra Lisbona, Porto, Coimbra o altre città.
Casa e affitti, la parte da organizzare prima
La casa è spesso il primo vero tema da affrontate. A Lisbona e Porto la domanda è alta, quindi trovare una stanza può richiedere tempo. I prezzi cambiano molto in base alla zona, alla vicinanza con l’università e al periodo dell’anno. Chi cerca dall’Italia può usare piattaforme pensate per studenti internazionali. Utili perché permettono di vedere foto, descrizioni e, in alcuni casi, tour virtuali degli appartamenti.
Tra le piattaforme più utilizzate ci sono:
- Uniplaces, nata a Lisbona e molto usata per cercare stanze
- HousingAnywhere, diffusa tra studenti in Erasmus e in mobilità internazionale
- Spotahome, utile per i video tour, descrizioni dettagliate e visite virtuali degli appartamenti.
Chi sceglie di vivere in Portogallo può controllare anche portali locali, spesso usati da studenti e residenti. Qui si possono trovare più annunci e, a volte, prezzi migliori. Serve però maggiore attenzione, perché non tutti gli annunci hanno lo stesso livello di verifica.
- Idealista Portogallo, tra i più usati per stanze e appartamenti
- Bquarto, dedicato soprattutto alla ricerca di camere e case condivise
- OLX Portugal, con molti annunci privati, da controllare però con attenzione
Per chi preferisce una soluzione già organizzata, esistono anche studentati privati e residenze universitarie. Strutture come Xior, Nido Living o Micampus offrono camere, aree studio, lavanderia e spazi comuni. Costano spesso più di una stanza in appartamento, ma possono essere comode per chi arriva senza conoscere la città.
Lisbona, Porto o Coimbra: quale scegliere per vivere in Portogallo
La scelta della città incide parecchio sul modo di vivere in Portogallo. Lisbona è la meta più internazionale, offre molte università, eventi, servizi e possibilità nella vita extra scolastica. Tuttavia, è anche la città dove il budget con più attenzione, soprattutto per affitti e spese quotidiane.
Porto è un altro grande polo universitario. Ha una forte identità culturale e una dimensione spesso più gestibile rispetto alla capitale. Può essere una buona scelta per chi cerca una città viva, ma meno dispersiva.
Coimbra è diversa da entrambe. Qui l’università pesa molto nella vita cittadina e l’ambiente studentesco è più riconoscibile. Per chi vuole un’esperienza più legata alla tradizione universitaria, può essere una destinazione molto interessante.
Oltre a Lisbona, Porto e Coimbra, vale a pena considerare anche altre sedi universitarie più piccole. Braga, Aveiro e Faro offrono contesti meno dispersivi, con costi e ritmi spesso diversi rispetto alle grandi città. Possono essere scelte interessanti per chi cerca un’esperienza più raccolta, senza rinunciare alla vita universitaria.
I mezzi di trasporto in Portogallo
I trasporti sono uno degli aspetti più interessanti per chi studia in Portogallo. A Lisbona e Porto esistono agevolazioni per giovani e studenti, con abbonamenti che possono diventare gratuiti entro certi limiti di età e condizioni.
A Lisbona il riferimento è la carta Navegante, usata per metro, autobus, tram, treni urbani e altri mezzi dell’area metropolitana. A Porto, invece, si usa il sistema Andante. Per richiedere le agevolazioni servono di solito documento, iscrizione universitaria e, in alcuni casi, il NIF portoghese.
Per muoversi ogni giorno possono essere utili:
- Citymapper, per confrontare metro, bus, tram e treni urbani
- Moovit, comoda per percorsi, orari e fermate in tempo reale
- Carrisway, utile a Lisbona per autobus e tram
- Anda, usata nell’area di Porto per viaggiare e validare dallo smartphone
- CP – Comboios de Portugal, per controllare treni nazionali, tratte e sconti giovani
Lingua e burocrazia nella vita di tutti i giorni
Anche se molti studenti internazionali parlano inglese, il portoghese resta importante nella vita quotidiana. Serve per cercare casa, parlare con proprietari, capire documenti, muoversi negli uffici e integrarsi meglio. Non bisogna arrivare per forza con un livello perfetto. Però conoscere almeno le basi aiuta molto nei primi mesi. Anche nelle città più internazionali, fuori dall’università non tutto passa dall’inglese.
Tra le cose da conoscere c’è anche il NIF, il codice fiscale portoghese. Può servire per contratti, affitti, abbonamenti, conto bancario e alcune pratiche. Non sempre è necessario subito, ma per chi resta più di un semestre può diventare molto utile.
Cosa valutare per vivere in Portogallo
Vivere in Portogallo può essere una buona scelta per chi cerca un’esperienza europea, città vivibili e un ambiente aperto agli studenti internazionali. I trasporti agevolati, il clima e la presenza di molte sedi universitarie rendono il Paese interessante, soprattutto per chi vuole studiare fuori dall’Italia senza allontanarsi troppo.
Allo stesso tempo, alcuni aspetti vanno valutati prima. Gli affitti possono pesare molto a Lisbona e Porto, la ricerca della casa va iniziata presto e la lingua portoghese richiede un minimo di adattamento. Anche la burocrazia iniziale, dal NIF agli abbonamenti, può richiedere tempo.
Alla fine, vivere in Portogallo dipende molto dalla città scelta. Lisbona, Porto, Coimbra, Braga, Aveiro e Faro non offrono la stessa esperienza. Cambiano costi, trasporti, ritmo quotidiano e facilità nel trovare casa. Prima di partire, conviene guardare soprattutto a questi aspetti, più che all’idea generale del Paese.
Vuoi capire anche come funzionano università, accesso e requisiti? Leggi la guida completa per studiare in Portogallo e scopri cosa sapere prima di scegliere l’ateneo.


