Laurea in Pianificazione urbanistica e territoriale

da | Nov 2022 | Orientamento universitario

La laurea in Pianificazione urbanistica e territoriale è quella ideale per chi da piccolo giocava a realizzare, magari con le costruzioni, la propria città ideale.

Questo ramo delle discipline tecniche si occupa prima di tutto della gestione dello spazio al fine di migliorare le condizioni di vita della popolazione che lo abita. E a questo scopo progetta interventi su due diverse scale: quella urbana e quella territoriale.

L’obiettivo è ottenere uno sviluppo ordinato, che sia in linea con i bisogni della popolazione e le necessità delle attività economiche che insistono in una determinata area. Ma che, d’altra parte, sia sostenibile a livello ambientale e rispettoso della storia e delle specificità culturali e architettoniche urbane e del territorio.

Vista la vasta scala nonché la complessità degli interventi di questo tipo, la laurea in Pianificazione urbanistica e territoriale ha un approccio multidisciplinare. Si studiano, infatti, tanto le discipline architettoniche e tecnico-ingegneristiche, quanto quelle giuridiche ed economiche.

Le caratteristiche dello studente tipo di questi percorsi sono una predisposizione per le materie scientifiche, abilità di disegno tecnico e capacità di pensiero strategico e di visione.

Laurea in Pianificazione urbanistica e territoriale: le tipologie di corsi

Chi vuole intraprendere il percorso per ottenere una laurea in Pianificazione urbanistica e territoriale dovrà prima di tutto iscriversi a uno dei corsi triennali della classe di Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale (L-21).

A differenza dei corsi di laurea in Architettura, quelli della classe L-21 non prevedono la programmazione degli accessi a livello nazionale. Ciononostante, in diversi atenei vige il numero chiuso. Pertanto occorre superare comunque un test d’ammissione per potersi immatricolare.

Per conseguire una laurea in Pianificazione urbanistica e territoriale di secondo livello, invece, si può scegliere uno dei corsi afferenti alle classi magistrali di:

  • Architettura del paesaggio (LM-3);
  • Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale (LM-48).

I percorsi della classe di Architettura del paesaggio (LM-3) si focalizzano principalmente sulla pianificazione, progettazione e gestione dei processi di trasformazione del paesaggio nelle sue componenti naturali e antropiche.

Quelli della classe di Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale (LM-48), invece, si concentrano soprattutto sulla progettazione urbana e la pianificazione dello sviluppo territoriale e ambientale.

I corsi di laurea magistrale sono per lo più ad accesso libero.

laurea Pianificazione urbanistica e territoriale

Laurea in Pianificazione urbanistica e territoriale: cosa si studia

L’itinerario didattico dei corsi di laurea in Pianificazione urbanistica e territoriale si fonda su un nucleo di discipline scientifiche di base che abbracciano l’ambito matematico-statistico, fisico, e informatico. In particolare, sono incluse materie quali:

  • Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina);
  • Informatica;
  • Geometria;
  • Analisi matematica;
  • Probabilità e statistica matematica;
  • Statistica;
  • Analisi numerica;
  • Statistica economica;
  • Statistica sociale.

Tra gli insegnamenti principali ci sono poi quelli relativi alle discipline di ambito ecologico come:

  • Agronomia e coltivazioni erbacee;
  • Arboricoltura generale e coltivazioni arboree;
  • Genetica agraria;
  • Costruzioni rurali e territorio agroforestale;
  • Pedologia;
  • Zootecnica generale e miglioramento genetico;
  • Botanica ambientale e applicata;
  • Ecologia.

Allo studio di queste materie si accompagna quello di discipline dell’area geografica e geologica quali:

  • Geologia stratigrafica e sedimentologica;
  • Geografia fisica e geomorfologia;
  • Discipline demoetnoantropologiche;
  • Geografia economico‐politica.

Gli esami fondamentali comprendono, inoltre, quelli relativi alle discipline della rappresentazione afferenti ai settori scientifico-disciplinari di Topografia e cartografia e Disegno.

Le discipline specialistiche

Gli insegnamenti specialistici dell’area di architettura e ingegneria urbana, del territorio, dell’ambiente e del paesaggio includono, invece, materie come:

  • Assestamento forestale e selvicoltura;
  • Idraulica agraria e sistemazioni idraulico‐forestali;
  • Costruzioni rurali e territorio agroforestale;
  • Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia;
  • Ingegneria sanitaria ‐ ambientale;
  • Composizione architettonica e urbana;
  • Architettura del paesaggio;
  • Tecnica e pianificazione urbanistica;
  • Urbanistica;
  • Estimo.

Di altrettanta importanza è l’approfondimento di materie relative ai sistemi stradali, ferroviari e aeroportuali e ai trasporti in generale.

I piani di studio danno spazio anche a esami di ambito giuridico, economico, politologico e sociologico. Tra essi ci sono ad esempio:

  • Economia ed estimo rurale;
  • Istituzioni di diritto pubblico;
  • Diritto amministrativo;
  • Diritto dell’Unione Europea;
  • Economia politica;
  • Politica economica;
  • Economia applicata;
  • Scienza politica;
  • Sociologia dell’ambiente e del territorio.

La formazione degli studenti prevede, inoltre, attività finalizzate all’acquisizione di adeguate competenze di lingua inglese.

La didattica è erogata attraverso una combinazione di lezioni frontali, esercitazioni e laboratori di progettazione.

I corsi di laurea in Pianificazione urbanistica e territoriale comprendono anche un periodo di stage o tirocinio da effettuare presso enti o aziende convenzionati con gli atenei.

Pianificazione urbanistica e territoriale

Gli sbocchi professionali

Coloro che hanno ottenuto una laurea in Pianificazione urbanistica e territoriale hanno prospettive professionali differenti a seconda del titolo conseguito.

Con la laurea triennale della classe L-21 ci si potrà occupare di analisi delle strutture urbane, territoriali e ambientali nell’ambito di amministrazioni pubbliche, istituzioni e imprese. In particolare, si potrà collaborare all’elaborazione di atti di pianificazione, programmazione, gestione e valutazione. Inoltre, si potrà contribuire alla definizione di strategie per il recupero, la valorizzazione e la trasformazione delle città, del territorio e dell’ambiente.

Con la laurea magistrale della classe LM-3 sarà possibile lavorare con le seguenti mansioni:

  • progettazione di parchi, giardini e spazi verdi;
  • conservazione, restauro e riqualificazione di parchi, giardini e paesaggi storici;
  • pianificazione paesaggistica;
  • riqualificazione del paesaggio (anche di aree degradate);
  • inserimento paesaggistico di reti infrastrutturali;
  • analisi e valutazione paesistica e studi d’impatto ambientale.

I contesti in cui si potranno svolgere queste funzioni sono in primo luogo istituzioni ed enti pubblici e privati che si occupano di trasformazione e conservazione del paesaggio. Tuttavia, si può lavorare anche per società di progettazione.

I laureati della classe LM-48, invece, si dedicheranno ad attività di costruzione e gestione di strumenti di governo del territorio. Potranno essere assunti da istituzioni, enti pubblici e privati o organizzazioni del terzo settore che operano per la trasformazione urbana, territoriale e ambientale. In particolare, potranno svolgere funzioni di:

  • progettazione, pianificazione e assistenza alla definizione di politiche inerenti alla trasformazione e alla riqualificazione delle città, del territorio e dell’ambiente;
  • coordinamento e gestione della valutazione di progetti, programmi, piani e politiche urbane, territoriali e ambientali;
  • gestione dei processi di messa in pratica delle azioni di governo e delle relative forme di comunicazione.

La libera professione

Con la laurea in Pianificazione urbanistica e territoriale si può esercitare la libera professione. Per farlo occorre prima superare l’esame di Stato per l’abilitazione professionale. In seguito è possibile iscriversi all’albo dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

Con la laurea triennale si è ammessi alla sezione B dell’albo settore Pianificazione territoriale con la qualifica di Pianificatore junior. La laurea magistrale consente, invece, di iscriversi alla sezione A nei settori Pianificazione territoriale (per la classe LM-48) o Paesaggistica (per la classe LM-3).

Clicca qui per scoprire quali sono le università italiane che offrono il corso di laurea in Pianificazione urbanistica e territoriale

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