“Il ritratto degli studenti universitari italiani – Stili di vita, abitudini d’acquisto ed educazione finanziaria”, realizzato da University Network in collaborazione con Ipsos Doxa descrive le generazione degli studenti italani come concreta, selettiva e molto orientata all’equilibrio personale.
Gli studenti sembrano essere meno interessati allo status e all’apparenza e più concentrati su benessere, qualità della vita, utilità e controllo delle proprie risorse.
Il Benessere mentale prima di tutto
Il benessere, sia mentale che fisico, è una delle priorità principali: per oltre il 70% degli studenti è molto importante. La cura di sé viene vista come una pratica quotidiana, non semplicemente come qualcosa da esibire.
Gli studenti sembrano cercare prima di tutto condizioni di equilibrio: stare bene, vivere esperienze significative, consumare in modo attento, mantenere controllo sul proprio tempo e sulle proprie energie.
Anche l’attenzione all’aspetto fisico e alla bellezza esteriore assume un peso significativo, pur collocandosi su un livello inferiore, con il 54%.
L’AI è adoperata per consigi su benessere, saluti e aspetto fisico. L’IA appare quindi come un nuovo intermediario
della cura di sé: non sostituisce necessariamente figure esperte o relazioni di fiducia, ma si aggiunge al repertorio degli strumenti attraverso cui gli studenti cercano orientamento, rassicurazione e informazioni.
Tempo libero: molto digitale, ma anche sociale
Le attività più diffuse almeno una volta al mese sono:
- ascoltare musica: 97%
- film/serie TV: 93%
- attività sportive: 81%
- leggere libri: 63%
- podcast: 62%.
Nel tempo libero oggi conta più la costruzione di esperienze personali che l’appartenenza a un gruppo.
Non si tratta di “disimpegno”, ma di un altro modo di stare insieme, legato meno alle strutture collettive tradizionali e più alle proprie abitudini quotidiane.
Gli amici però restano al centro delle relazioni sociali e del tempo libero: uno studente su due li vede più volte a settimana e, soprattutto, li incontra nei posti “di sempre” (come bar o locali), più che in università o in contesti organizzati.
Gli amici vengono incontrati nei bar e locali nel 68% dei casi, mentre le uscite all’aria aperta arrivano al 55%.
Giovani e la gestione del denaro
Nel consumo emerge un atteggiamento molto pragmatico. Il processo d’acquisto degli universitari è caratterizzato da un
atteggiamento riflessivo e comparativo: prima di comprare, la ricerca di informazioni è quasi la norma, il 79% si informa sempre o spesso.
Gli studenti universitari tendono a costruire autonomamente e su misura il proprio percorso decisionale: agiscono da consumatori-curatori selezionando le fonti di cui fidarsi, confrontando i giudizi e verificando le esperienze altrui per ridurre il rischio.
Non si lasciano guidare dalla comunicazione commerciale dei brand, ma costruiscono da soli il percorso di scelta.
E tu che tipo di studente sei? Se hai bisogno di orientarti tra i vari corsi di laurea, ti suggeriamo questa guida e se hai dubbi puoi chiedere il parere di un esperto.

