Come influisce il cambio dell’ora sulla salute visiva?

da | Mar 2026 | News

Tra pochi giorni, l’ora solare termina per lasciare il posto all’ora legale e si spostano le lancette dell’orologio di un’ora per passare all’orario estivo, cosa che, inevitabilmente, comporta una modifica nelle abitudini quotidiane. Quest’anno il cambio avviene nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, in cui si dovrà anticipare l’orologio dalle 2 alle 3 del mattino. Questo aggiustamento può provocare, specialmente nei primi giorni, un’alterazione del ritmo circadiano, che è il sistema interno che regola il sonno, la veglia e altre funzioni biologiche, causando sintomi sulla salute in generale.

Secondo gli esperti di Baviera, il gruppo oculistico più importante d’Europa, due italiani su tre ammettono di trovarsi in difficoltà per adattarsi ai cambiamenti degli orari, spiegando che preferirebbero abolire definitivamente l’alternanza tra ora solare e ora legale. 

Il cambio d’orario non influisce soltanto sulla salute generale, ma anche sulla salute visiva. La riduzione del riposo notturno e l’alterazione dei cicli di luce e oscurità colpiscono direttamente gli occhi, poiché dipendono da essi per regolare funzioni come la lubrificazione oculare, l’accomodazione visiva e il ritmo del battito delle palpebre. Gli occhi, come il resto dell’organismo, hanno bisogno di tempo per adattarsi ai nuovi stimoli luminosi, e durante questo processo è frequente notare una maggiore sensibilità alla luce, secchezza oculare, sensazione di bruciore, arrossamento e una sensazione generale di stanchezza visiva.

Regolare progressivamente l’ora del sonno 

Dormire bene è fondamentale per la salute oculare, poiché durante il sonno gli occhi si rigenerano e si idratano in modo naturale. Il cambio d’ora può alterare questo processo, provocando sensazione di occhi secchi o stanchi. Anticipare a poco a poco l’ora di coricarsi qualche giorno prima del cambio, può aiutare gli occhi ad adattarsi senza subire un impatto brusco sul loro ritmo biologico. Un riposo adeguato favorisce la stabilità del film lacrimale, essenziale per mantenere una visione chiara e confortevole durante il giorno. Inoltre, dormire le ore necessarie, riduce l’infiammazione oculare e migliora la capacità di messa a fuoco visiva.

Sfruttare la luce naturale in modo consapevole

La luce naturale è uno degli stimoli migliori per la salute visiva. Con il cambio d’ora, aumenta la possibilità di ricevere luce solare nel pomeriggio, cosa di cui beneficiano direttamente gli occhi. Esporsi alla luce naturale aiuta a regolare l’orologio interno e migliora l’adattamento visivo a diverse intensità luminose. Passare tempo all’aperto permette ai muscoli oculari di rilassarsi, riducendo la tensione provocata dall’uso costante degli schermi. Tuttavia, è sempre importante proteggere gli occhi con occhiali da sole adeguati a evitare danni da radiazioni ultraviolette.

Ridurre l’uso degli schermi negli orari serali

Guardare la televisione o usare dispositivi elettronici prima di dormire rappresenta uno sforzo inutile per gli occhi, specialmente durante il periodo di adattamento al cambio d’ora. La luce artificiale e il movimento costante delle immagini mantengono la vista in una sorta di “stato di allerta” che ostacola il suo rilassamento naturale. Questa abitudine può fare arrivare gli occhi al riposo notturno sovraccarichi, aumentando la secchezza oculare e la sensazione di fatica al risveglio. Inoltre, la luce blu interferisce nella preparazione naturale dell’occhio all’oscurità. Evitare gli schermi almeno un’ora prima di dormire permette agli occhi di rilassarsi progressivamente. Sostituirli con attività visive più dolci aiuta, a rendere l’adattamento al nuovo orario più facile e in modo salutare per la vista.

 Evitare ambienti troppo secchi  

Durante il passaggio all’orario estivo, gli occhi possono diventare più sensibili alle condizioni ambientali, specialmente alla secchezza dell’aria, poiché questa favorisce l’evaporazione del film lacrimale, fondamentale per mantenere la superficie oculare protetta e idratata. Questa mancanza di umidità può intensificarsi durante il periodo di adattamento al nuovo orario, quando i cambiamenti nelle abitudini di riposo e la maggiore esposizione alla luce provocano una maggiore sensazione di stanchezza e irritazione oculare. L’uso abituale di aria condizionata o riscaldamento in spazi chiusi riduce l’umidità ambientale e può aggravare la secchezza oculare, provocando sintomi come prurito, arrossamento o sensazione di sabbia negli occhi. Per evitarlo, è consigliabile mantenere un’umidità adeguata nell’ambiente mediante l’uso di umidificatori, posizionare contenitori con acqua vicino a fonti di calore o ventilazione, o arieggiare regolarmente gli ambienti. Queste misure semplici aiutano a conservare l’idratazione naturale dell’occhio, migliorano il comfort visivo e riducono i fastidi oculari, specialmente a fine giornata.

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