Le imprese italiane mostrano segnali di fiducia per il mercato del lavoro nel primo trimestre 2026, secondo il “ManpowerGroup Employment Outlook Survey (MEOS)”, le previsioni sull’occupazione di ManpowerGroup. La previsione netta di occupazione per gennaio-marzo è pari a +22%, con un incremento di 4 punti rispetto al trimestre precedente e di 3 punti rispetto allo stesso periodo del 2025. I settori più orientati alle assunzioni sono costruzioni e real estate (+36%), ospitalità e ristorazione (+33%) ed energia -utility e risorse naturali (+28%).
Le principali motivazioni che spingono le aziende ad assumere nel primo trimestre 2026 sono la crescita aziendale, indicata dal 30% delle imprese, l’espansione in nuovi mercati (26%) e l’attivazione di nuovi progetti (24%). Un ulteriore 21% delle aziende punta ad aumentare la diversità interna all’organico, mentre per un’organizzazione su cinque (20%) l’innovazione tecnologica porta alla creazione di nuovi ruoli.
Confronti settoriali: costruzioni, ospitalità ed energia in testa
Il settore edilizio e immobiliare è previsto come traino della crescita occupazionale, con una stima di +36% sulle prospettive d’assunzione. Subito dopo si colloca l’hospitality e ristorazione (+33%), mentre l’energia raggiunge il +28%. Con il +26% troviamo sia l’automotive sia l’IT & Tech Services; commercio e logistica si attestano al +19%. Chiudono la classifica, pur con prospettive positive, il comparto pubblico e sanitario (+17%), l’industria manifatturiera (+15%) e il settore finanziario-assicurativo (+13%).
Confronti dimensionali e territoriali: più aspettative di assunzione in PMI e Nordest
Nel primo trimestre 2026, le microimprese (meno di 10 dipendenti) prevedono un incremento degli organici del 20%. Le piccole imprese (10-49) stimano +34%, le medie (50-249) +27%, mentre le grandi (250-999) si fermano a +18%. Le aziende con 1.000-5.000 collaboratori indicano +10%, e quelle oltre i 5.000 un +12%.
Sul fronte geografico, il Nordest ha le migliori previsioni con +34%, seguito da Sud e Isole (+26%) e Centro (+22%). Chiude il Nordovest con +16%.



