Dal 19-21 Settembre si svolgerà il Festival dall’Associazione Giochi Antichi (AGA) in collaborazione con il Comune di Verona e l’Università di Verona.
La novità di quest’anno sono gli ospiti d’onore: i Māori della Nuova Zelanda. Aotearoa, la terra della lunga nuvola bianca, incontra l’Italia dei cortili e delle piazze, portando con sé danze, racconti e Ngā taonga tākaro, i giochi tradizionali Māori, che daranno voce a una cultura profondamente connessa alle sue radici. Accanto a ciò, troveremo i giochi e le attività culturali italiane, che da sempre caratterizzano il Tocatì, rendendolo uno degli eventi più attesi dell’anno. Non mancheranno, inoltre, docenti dell’ateneo a fare da relatrici e relatori diRiflessioni, sezione del festival con la finalità di promuovere un agire sociale che renda cittadini consapevoli, capaci di rigenerare il rapporto con la città e con la società, nel rispetto della diversità culturale e della creatività umana.
Il programma del Festival Tocati
Giovedì 18 settembre
Si aprirà ufficialmente il festival con un incontro, dalle 8.30 alle 13, nell’aula magna del Polo di Santa Marta, via Cantarane 24, a cui ha contribuito il Gruppo Radici dei Diritti dell’ateneo, rivolto alle scuole superiori, alle famiglie, agli operatori, su: “La vera medicina per le dipendenze: il gioco, la città, la gioia”, con la partecipazione, tra gli altri, di Cristiano Chiamulera, docente di Farmacologia.
Ci sarà anche il tema del “Il gioco tradizionale per l’educazione al movimento: Esperienze e prospettive a confronto” che si svolgerà nell’ aula SMT6 della Santa Marta il 18 dalle 14 alle 16. A dialogare con una rappresentanza accademica della delegazione Maori saranno il delegato alla Didattica e allo Sport Federico Schena, il presidente del Cus Verona Davide Adami, la responsabile del progetto Doppia Carriera studenti atleti, Francesca Vitali assieme a docenti e dottorande/i del Dottorato nazionale di Scienze Motorie.
A seguire, alle 18, sempre in aula SMT06 a Santa Marta, ci sarà l’occasione di scoprire, insieme agli architetti di Agile e Cocai, i luoghi e la memoria del quartiere grazie a “Divenire Veronetta”: una conversazione a partire dalla guida “La Veronetta del Tocatì“, con la partecipazione della delegata al Public Engagement Olivia Guaraldo e di Giacomo Mormino del Centro Hannah Arendt.
Venerdì 19
Dalle 14 alle 17.30 e sabato 20dalle9 alle 13 l’aula SMT06 di Santa Marta ospiterà il Forum Internazionale della cultura ludica con, rispettivamente, una tavola rotonda sulla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e un simposio dedicato al potere delle reti in gioco.
Sabato 20
Ci saranno due imperdibili appuntamenti per scoprire la collezione d’arte contemporanea del Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona.
Alle 11, a Santa Marta, l’ateneo propone al pubblico adulto e a famiglie con bambin* dai 5 anni in su, la visita guidata “Arte e gioco nel Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona in occasione della seconda edizione di Arte in gioco, che si sofferma sui lavori della collezione che intercettano le tematiche del gioco, dell’interattività e della relazionalità; in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Verona e Aga.
Nel pomeriggio sono in programma attività laboratoriali per i più piccoli, che potranno partecipare a “Occhio agli indizi!” Divisi a squadre, i bambini e le bambine, dai 5 anni in su, potranno risolvere indovinelli, superare prove, creare opere d’arte per diventare esploratori ed esploratrici dell’arte contemporanea. I turni sono due: dalle15.30 alle 17 e dalle 17 alle 18.30.
Domenica 21 settembre
Infine, nell’ambito di Riflessioni, al Teatro Camploy si terranno due incontri a cui partecipano nostri docenti: alle 11 “Il gioco libera i bambini e le bambine” con il pedagogista Daniele Novara e Chiara Sità, docente di ateneo di Psicologia dell’infanzia e, alle 15.30, “Amblimblè. Rime e riti dei giochi di strada” con Piero Dorfles e Federica Valbusa, docente di Pedagogia generale.


