Il percorso per diventare medico in Italia sta cambiando radicalmente. Il classico test di Medicina, che per anni aveva regolato la selezione degli aspiranti medici, verrà sostituito dalla nuova modalità di selezione del semestre filtro. L’obiettivo? Rendere la selezione più meritocratica e legata a una preparazione universitaria effettiva, spostando il test a dopo un primo semestre di formazione.
Come cambia il metodo di selezione
La facoltà rimarrà comunque a numero chiuso, ma il test di Medicina tradizionale verrà sostituito da un sistema che prevede l’iscrizione aperta a tutti e un semestre di corsi universitari. Durante questo periodo le lezioni saranno concentrate su tre discipline fondamentali: chimica (con elementi di biochimica), fisica e biologia. Dopo circa due mesi di lezioni, gli studenti dovranno affrontare un esame articolato suddiviso in tre prove, una per ogni materia.
La riforma del semestre filtro, fortemente voluta dal Ministero dell’Università e della Ricerca, punta a valorizzare le competenze acquisite durante le lezioni accademiche e a creare un filtro selettivo basato sulla reale capacità di apprendimento, più che su un quiz a memoria e su argomenti non completamente inerenti al corso.
Struttura e funzionamento del nuovo test di Medicina
Il cuore del nuovo sistema di selezione è rappresentato da un’unica giornata di esame, che si svolgerà simultaneamente in tutte le università italiane. Gli studenti dovranno affrontare tre test scritti, ognuno della durata di 45 minuti, uno dopo l’altro.
Le materie d’esame corrispondono ai corsi frequentati durante il primo semestre, quindi:
- Chimica (propedeutica biochimica)
- Fisica
- Biologia
Ogni prova sarà composta da 31 quesiti, di cui 21 a risposta multipla e 10 a completamento, dove sarà richiesto di inserire la parola mancante per concludere correttamente la frase. Un mix pensato per valutare sia la conoscenza teorica, che la capacità di ragionamento e comprensione dei testi scientifici.
Il sistema di punteggio e la possibilità di rifiuto
Le modalità di valutazioni seguiranno quelle tradizionali del test di Medicina, quindi:
- +1 per ogni risposta esatta
- -0,25 per ogni risposta errata
- 0 per ogni risposta non data
Ogni prova sarà valutata in trentesimi, come i classici esami universitari. Il voto minimo per superare ciascun esame è sempre di 18/30, anche se per aspirare a un posto tra i circa 20.000 disponibili sarà necessario ottenere punteggi ben più alti.
Se uno studente non sarà soddisfatto del risultato ottenuto in uno o più esami potrà decidere di non accettare il voto e ripetere i test in una seconda sessione, che si terrà circa due settimane dopo. Questa è una novità importante, ma va considerata con attenzione, dato che si potrà ripetere gli esami solamente una volta per ciascuna materia.
Inoltre, è previsto che uno studente possa iscriversi al semestre aperto e tentare l’accesso per un massimo di tre anni consecutivi.
Graduatoria, assegnazione posti e alternative
Una volta terminate le prove, gli studenti che supereranno tutti e tre gli esami con almeno 18/30 potranno concorrere per l’accesso al corso di Medicina. Sarà infatti redatta una graduatoria nazionale, simile a quella precedente, ma questa volta sarà basata sul punteggio ottenuto nelle tre prove.
Non sono previsti altri criteri per la selezione. Tuttavia, nel caso in cui due candidati si posizionano in graduatoria a parità di punti, verrà selezionato chi ha indicato come prima opzione un ateneo in cui è disponibile il posto. Infatti, al momento dell’iscrizione il candidato poteva indicare fino a 5 sedi universitarie preferite e anche un eventuale corso alternativo nel caso non riesca ad accedere a Medicina. I voti ottenuti potranno comunque essere riconosciuti e utilizzati per i nuovi corsi, in particolare quelli che hanno le stesse materie.
Questa flessibilità rappresenta un ulteriore punto di forza della riforma, poiché riduce il rischio di perdere un anno per chi non dovesse ottenere l’ammissione.
Come e quando si svolgerà il nuovo test di Medicina?
La vera novità della riforma è rappresentata dal semestre introduttivo. Chiunque abbia un diploma potrà iscriversi senza problemi ai corsi universitari di Medicina. Questi corsi varranno 6 CFU ciascuno e saranno erogati direttamente dalle università, che dovranno garantire un’adeguata formazione a tutti gli studenti iscritti.
Per evitare fenomeni di sovraffollamento nelle sedi universitarie più richieste, le lezioni potranno essere offerte anche in modalità online. In questo modo si mira a garantire pari opportunità d’accesso e una distribuzione più equa degli studenti sul territorio nazionale.
Il nuovo test di Medicina si svolgerà tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, a conclusione del primo semestre. Per chi volesse rifiutare il voto, la seconda sessione avverrà circa due settimane dopo. Sarà quindi possibile conoscere l’esito della selezione e procedere con l’immatricolazione all’anno successivo prima di gennaio.
Dal vecchio test di Medicina a quello nuovo
Una delle critiche più frequenti al vecchio sistema di ammissione era la natura del test di Medicina, che prevedeva domande a risposta multipla mnemoniche e spesso preparate con manuali specifici e simulazioni ripetitive. Ma con il nuovo metodo si cerca di rompere questo schema, integrando domande a completamento e valutando una comprensione più profonda e inerente agli argomenti del corso.
Il fatto che la preparazione avvenga attraverso il corso universitario e non tramite lezioni private, piattaforme esterne o corsi speciali, dovrebbe inoltre ridurre le diseguaglianze di partenza tra chi può permettersi corsi a pagamento e chi no.
Resta comunque da vedere come le università si allineeranno con queste nuove disposizioni e, soprattutto, quale sarà l’impatto sulla preparazione degli studenti. Ciò che è certo è che la selezione non prevederà più un test preliminare, ma un vero e proprio step universitario, con tutto ciò che comporta in termini di impiego, studio e orientamento.
Per chi sogna quindi di diventare medico, l’accesso a Medicina è ancora difficile, ma almeno la valutazione sarà più giusta.



