whatsapp crea dipendenza

Internet sui dispositivi mobili e le svariate app di messaggistica istantanea stanno sempre più moltiplicando la velocità con cui gli individui comunicano tra di loro, creando molto spesso delle vere e proprie dipendenze. È il caso di WhatsApp – una delle applicazioni attualmente più utilizzate – che secondo una ricerca asiatica condotta da Abdullah Sultan, esperto del comportamento dei consumatori presso l’Università del Kuwait, renderebbe più della metà degli utenti dipendente, anche solo potenzialmente.

Alla conclusione che WhatsApp crei dipendenza, si è giunti esaminando 552 individui abituali utilizzatori di questa nota applicazione e prendendo in considerazione due caratteristiche della personalità umana, l’estroversione e l’ansia sociale. Gli studiosi, tra le altre cose, hanno analizzato la frequenza con cui una persona utilizza le chat disponibili sul proprio smartphone. Ne è emerso che il 32 per cento dei soggetti esaminati usa l’app di messaggistica più di 12 volte al giorno. Inoltre, il 53 per cento degli intervistati si è dichiarato dipendente da WhatsApp, mentre il 47 per cento ha detto di non esserlo.

Per confermare la tesi secondo cui WhatsApp creerebbe dipendenza, gli studiosi hanno preso come esempio i vari down che anche ultimamente si sono verificati. Momenti di vero panico, durante i quali migliaia di utenti si sono visti improvvisamente incapaci di inviare e ricevere messaggi e, quindi, di mettersi in contatto con il resto del loro “mondo”. Una condizione che – stando allo studio asiatico – condurrebbe in certi casi a comportamenti di vera e propria isteria, tanto forte e morboso è ormai il legame che si creato con questo tipo di applicazioni.

Oltre a WhatsApp, lo studio ha considerato anche altri tipi di app quali, ad esempio, BlackBerry Messenger, Line, WeChat, Telegram e altre ancora. Il risultato sembrerebbe sempre lo stesso: moltissimi utenti, dopo un uso frequente e prolungato, dimostrano di non riuscire a farne a meno. E i motivi per cui sembra si stia diffondendo sempre di più la dipendenza dalle app di messaggistica per smartphone sarebbero tre: cercare contatti sociali, divertirsi e ottenere informazioni.