restituiti dagli USA otto preziosi volumi all'universita di napoli

Otto preziosi volumi ritenuti appartenenti all’Università di Napoli sono stati di recente restituiti dagli USA al nostro Paese. La consegna dei libri – la cui cerimonia si è tenuta all’ambasciata d’Italia a Washington, in collaborazione con il Nucleo tutela patrimonio culturale dei carabinieri e l’ufficio di collegamento Interpol – è avvenuta per mano della Fondazione Monuments Men, il cui scopo è promuovere la restituzione di opere d’arte sottratte in Europa durante la Seconda guerra mondiale.

Quattro degli otto volumi restituiti dagli USA all’Università di Napoli risalgono al sedicesimo secolo, tre al diciottesimo e l’ultimo al diciassettesimo. In particolare, tra questi, si trovano una traduzione in latino di un’opera di Isaac Newton, una grammatica della lingua ebraica edita a Colonia nel 1567, una edizione della “Fiammetta” del Boccaccio del 1533 e una selezione di opere del Petrarca del 1542. Tutti volumi piuttosto preziosi, che vanno arricchire ulteriormente il patrimonio culturale – giù particolarmente ricco – del nostro Paese.

“Il recupero di opere d’arte è una nostra priorità. Insieme ai carabinieri e all’Interpol – dichiara Claudio Bisogniero, ambasciatore d’Italia, presente alla cerimonia assieme al presidente della Fondazione Monumets Men, Robert Edsel – abbiamo stabilito in questo campo un eccellente rapporto di cooperazione anche con le autorità americane, che ha portato in questi ultimi anni al ritrovamento e alla restituzione di numerose opere”. In particolare, gli otto volumi dell’Università di Napoli erano stati consegnati alla Federazione da un veterano americano di 96 anni, Irving Tross, che durante la Seconda guerra mondiale li aveva trovati tra le macerie del convento di San Francesco in Minturno, distrutto da un bombardamento.

Un grande esempio quello dato da Tross, “che – si augura Edsel – spero ispiri altri veterani di guerra e le loro famiglie”. D’altra parte, questi preziosi volumi costituiscono “solo la punta dell’iceberg per i milioni di oggetti d’arte perduti sin dalla Seconda guerra mondiale e che la Fondazione Monuments Men spera di ritrovare nei prossimi anni”. La restituzione dei volumi all’Università di Napoli è la seconda ottima notizia in pochi giorni per i bibliofili del nostro Paese. Recentemente è stato infatti trovato presso la Biblioteca universitaria di Bologna il più antico rotolo della Torah esistente al mondo.