Violenze a Londra

L’estate è il periodo dell’anno in cui a Londra si concentra il maggior numero di giovani provenienti dall’Italia, diretti nella capitale del Regno Unito per studiare la lingua e godersi le serate nei pub e nelle vie del centro. Gli scontri di questi giorni però hanno impedito a molti studenti italiani in trasferta di girare indisturbati per la città: il viavai di polizia e ambulanze, gli incendi e i tafferugli sconsigliano di stare troppo all’aperto e anche nei locali non è detto che si stia tranquilli. In alcuni casi pub e discoteche sono stati chiusi per ragioni di sicurezza e anche spostarsi con i mezzi pubblici è complicato, dal momento che i tassisti evitano le zone calde degli “assalti” e alcune fermate metro sono state chiuse.

Insomma, organizzatori dei viaggi-studio, albergatori e gestori dei college consigliano prudenza: meglio non stare in giro dopo le 21,30, evitare il centro e magari muoversi in gruppo. Un “coprifuoco” di fatto giustificato dalle violenze che molti giovani italiani hanno visto di persona dalle loro case e mentre si spostavano nella City. Soprattutto chi vive o lavora a Tottenham o a Brixton racconta di attività commerciali ed edifici saccheggiati e bruciati, scontri tra giovani violenti e forze dell’ordine e tanto caos.

Agenzie e associazioni che organizzano i viaggi-studio all’estero spiegano che le autorità britanniche non hanno comunicato particolari allarmi o misure e raccontano che ai loro uffici è giunta solo la chiamata di qualche genitore preoccupato che chiedeva rassicurazioni sulla sicurezza del proprio figlio.

In effetti l’unico italiano in qualche modo coinvolto negli scontri è Michele Luppi, un 27enne triestino che lavora in un bar a Soho. Domenica scorsa il giovane ha tentato di riprendere con il telefonino un gruppo di persone incappucciate che assaltavano un negozio di scarpe nella zona di Brixton. Dopo aver ripreso il lancio di alcune bottiglie incendiarie, Luppi è stato colpito al volto e il suo cellulare è stato distrutto.

Soltanto a Londra da sabato scorso ci sono stati 768 arresti e 111 poliziotti sono stati feriti durante gli scontri. La notte scorsa nella capitale inglese non si sono registrati episodi come quelli delle giornate precedenti, ma atti vandalici gravi sono stati messi in atto in altre città del Regno Unito: a Manchester e Salford gruppi di giovani hanno saccheggiato negozi, mentre a Birmingham, Nottingham e a Liverpool si sono verificati anche atti incendiari. Il timore è che la guerriglia urbana si allarghi a macchia d’olio.