Protesta indignati

L’appuntamento è alle 12 di domani, 15 ottobre, in piazzale Aldo Moro a Roma, davanti all’ingresso dell’Università La Sapienza. Per per gli studenti medi e universitari il corteo degli indignados comincia due ore prima rispetto a quello “ufficiale”, per il quale il concentramento è previsto in piazza della Repubblica alle 14, dove anche gli studenti arriveranno per poi proseguire alla volta di piazza San Giovanni in Laterano.

Gli studenti, molti dei quali accampati da due giorni in via Nazionale a “presidiare” la sede della Banca d’Italia, vogliono mostrare il peso, anche numerico, delle loro rivendicazioni nella giornata internazionale di protesta che domani bloccherà la Capitale.

“Siamo noi i più penalizzati da queste politiche miopi e ladre di futuro” spiegano a Universita.it alcuni “campeggiatori” mentre lasciano le tende nei pressi di palazzo Koch, davanti al Palazzo delle Esposizioni.

Assieme ai “draghi ribelli” si sono mobilitati negli ultimi giorni anche i ricercatori: “Non possiamo restare indifferenti a quanto sta succedendo oggi in tutte le principali città del mondo in risposta alla crisi economica e alla speculazione finanziaria” ha spiegato in una nota il collettivo della Rete29Aprile, che ha motivato così la sua adesione alla mobilitazione degli indignados.

I ricercatori “indignati” annunciano a chi ha praticato finora una politica caratterizzata soltanto da tagli e privilegi che è “il momento della partecipazione e della condivisione delle scelte”. La Rete29 Aprile rivendica di aver sempre protestato e siostenuto un’idea diversa di università e ricerca ricorrendo alla critica e al contraddittorio e non alla violenza.

Dalle riunioni di coordinamento delle ultime ore è emerso il forte impegno di tutte le componenti della manifestazione degli indignati a garantire la tranquillità del corteo, ma le tensioni della vigilia fanno prevedere un ampio schieramento di uomini e mezzi da parte delle forze dell’ordine.

Il percorso della sfilata, che gli organizzatori annunciano caratterizzata da performance e blitz pacifici e colorati, prevede l’attraversamento di via Cavour, Via dei Fori Imperiali, Colosseo, via Labicana e Via Emanuele Filiberto fino a piazza San Giovanni. la testa del corteo esporrà due striscioni: uno con la scrittà in diverse lingue “People of Europe rise up” e un altro con la scritta “Cambiamo l’Europa cambiamo l’Italia”.