Studenti morti Messico

Due studenti sono morti in Messico a seguito di scontri con le forze speciali sull’Autopista del Sol a Chilpancingo, capitale dello Stato federale del Guerrero. Oltre ai due giovani morti ci sono sette feriti, tra cui alcuni automobilisti che passavano sul luogo degli scontri, e 24 persone arrestate.

Le forze dell’ordine hanno aperto il fuoco contro gli studenti di una scuola rurale per docenti, la Ayotzinapa, che manifestavano per ridurre a sette la media per entrare nella scuola, per chiedere la nomina del preside e migliorare la qualità dei pasti.

I giovani avevano bloccato la strada per dare visibilità alla loro rivendicazione nei confronti dello Stato federale, dando alle fiamme un distributore di carburante. All’arrivo delle forze dell’ordine hanno reagito con lanci di sassi e bottiglie incendiarie. Dai poliziotti sarebbero invece partiti fumogeni e colpi di arma da fuoco che hanno provocato la morte di due studenti. Dopo la battaglia, infatti, sono rimasti a terra i corpi di Alexis Herrera Jorge Peña, nativo di Atoyac, e Gabriel Gesù Echeverria, 22 anni, nativo di Tixtla.

I dirigenti del corpo di polizia assicurano che le armi hanno rivolto i loro colpi in aria, ma a quanto pare oltre alle due vittime, anche molti veicoli di passaggio sono stati colpiti da proiettili, tanto che anche alcune persone alla guida dei veicoli sono rimaste ferite.

Il presidente della Commissione statale per i diritti umani, Juan Alarcon Hernandez ha chiesto al governo locale di aprire un’indagine sull’accaduto e punire severamente i colpevoli del “duplice omicidio”. Il ministero dell’Interno ha da parte sua deplorato l’uccisione degli studenti e riferisce di aver avviato una pressante ricerca per l’individuazione dei responsabili.