video studente stanford risolve cubo rubik

Quasi tutti hanno provato almeno una volta a risolverlo, ma pochi ci sono riusciti. Si tratta del cubo di Rubik, celebre rompicapo composto da nove quadrati di sei colori differenti per ogni faccia suddivisi in cubetti più piccoli, che si può ritenere risolto solo quando si è ripristinata la posizione originale, in cui ogni lato presenta un’unica tinta. Eppure un ragazzo cingalese di 21 anni, Fernando Ravi, studente della facoltà di Matematica dell’Università di Stanford è riuscito a venirne a capo in pochissimo tempo, facendo il giocoliere.

Il video che riprende lo studente dell’Università di Stanford, intento a risolvere il cubo di Rubik mentre lo lancia in aria e se lo passa da una mano all’altra insieme ad altre due palline, sta spopolando sulla Rete. Qualche giorno fa, infatti, il filmato è stato “uploadato” su YouTube e ha già superato di gran lunga i tre milioni di visualizzazioni, suscitando la meraviglia di tutti. L’operazione viene compiuta con estrema naturalezza e disinvoltura dal ragazzo in solo un minuto e mezzo, per cui una sola domanda si fa strada nella mente: come fa?

A quanto pare, lo studente di Stanford non sarebbe nuovo a questo tipo di imprese. Oltre a ricomporlo facendolo volteggiare in aria come fosse un giocoliere, infatti, il ragazzo è in grado di risolvere il cubo di Rubik in 7,65 secondi con tutte e due le mani e 19,27 secondi con una mano sola. Le sue straordinarie capacità nel risolvere questo rompicapo non si fermano solo a tali performance: Ravi è capace di farlo anche con gli occhi bendati e solamente in cinque minuti e 56 secondi. SuYouTube, inoltre, si trova un video in cui si vedono lui e un suo amico – entrambi bendati – che risolvono il cubo “magico” insieme.

Sicuramente lo studente dimostra delle doti particolari ed è concorde nell’affermare ciò la stessa Università di Stanford: “L’attività di Fernando evidenzia approcci interdisciplinari per la soluzione dei problemi”. Si tratta davvero di un’impresa incredibile, che evidenzia una certa predisposizione alla perfezione e alla matematica.