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Lacrimogeni sparati sui manifestanti dalle finestre del Ministero della Giustizia. A mostrare le immagini di quanto accaduto è un video pubblicato su Repubblica.it e girato con un telefonino da un piano alto di un palazzo di fronte alla sede ministeriale. Il video getta un’ombra pesante sulla gestione dell’ordine pubblico durante la manifestazione di mercoledì 14 novembre, in occasione della mobilitazione continentale contro i tagli al welfare e alla spesa pubblica imposti dall’Unione Europea.

Le immagini mostrano chiaramente come dalle ampie finestre del palazzo di via Arenula, sede del Ministero della Giustizia, vengano lanciati in rapida successione ben tre lacrimogeni all’indirizzo dei manifestanti. Il video amatoriale è stato inviato alla redazione del quotidiano, che lo ha pubblicato sul proprio sito nella tarda serata di ieri. I fatti filmati sono accaduti poco dopo le 14.00 di mercoledì, nel pieno degli scontri tra polizia e manifestanti.

Il video pubblicato su Repubblica.it fa riferimento ai momenti che hanno seguito l’avvio degli scontri tra studenti e polizia nel corso della manifestazione. La situazione si è fatta incandescente quando una sessantina di studenti, appartenenti al gruppo di quelli staccatisi dal corteo principale, hanno iniziato un lancio di sassi e petardi contro gli agenti in tenuta antisommossa sul lungotevere. Questa è stata la scintilla da cui sono partite le cariche della polizia ed è iniziato l’intervento dei blindati e delle jeep delle forze dell’ordine. Il fronte di facinorosi è stato rapidamente sfondato dalla dura reazione della polizia e i manifestanti sono stati chiusi dai blindati tra il lungotevere, via Arenula e il ghetto ebraico. Proprio in questo momento si è verificato il lancio dei lacrimogeni all’indirizzo della folla dalle finestre del palazzo che ospita il Ministero della Giustizia.

Questo video e le molte altre immagini di violenze nei confronti dei manifestanti che Repubblica.it ha invitato i lettori ad inviare in redazione stanno facendo rapidamente il giro del web, portando molti a chiedersi se mercoledì ci sia stata una gestione adeguata dell’ordine pubblico. Il ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri, aveva lodato l’operato delle forze dell’ordine, ma i lacrimogeni sparati – non si sa bene da chi – dal Ministero della Giustizia e le foto di tanti ragazzi con il volto coperto di sangue scatenano nuove e aspre polemiche.