Studente sospeso da esami per video di insulti contro professore

Uno studente ha rivolto pesanti insulti a un professore, accusandolo perfino di pedofilia, in un video postato prima su YouTube e poi su Facebook. Scoperto, è stato sospeso dagli esami per un intero anno accademico. È accaduto all’Università di Padova, precisamente presso la Scuola di Psicologia. Quella che doveva essere solo una bravata o, comunque, una vendetta nei confronti di questo docente, si è così trasformata in un gran bel problema per il ragazzo, che ora vedrà rallentata la sua corsa verso la laurea.

Il video contenente gli insulti infamanti è stato oscurato dalla polizia postale, immediatamente avvisata non appena il professore è venuto a sapere del fattaccio. Chi è riuscito a vederlo assicura che in esso veniva fatto esplicitamente nome e cognome del docente, accusandolo di poca serietà e competenza. Oltretutto, per alludere alle sue fantomatiche tendenze pedofile, lo studente si sarebbe cimentato in una vera e propria parodia a luci rosse, riproducendo un atto sessuale mediante l’utilizzo di un bambolotto.

Il video sarebbe stato segnalato al professore da qualcuno dei membri del gruppo Facebook sul quale era stato postato. Da qui l’immediata richiesta dell’intervento della polizia postale, che è potuta risalire all’autore per poi denunciarlo. Dopodiché, il caso è stato inserito nell’ordine del giorno del primo Senato accademico in programma, durante il quale si è deciso di punire il ragazzo sospendendolo dagli esami per un anno intero. Dal canto suo, lo studente avrebbe ammesso le proprie colpe e avrebbe chiesto una punizione alternativa a quella decisa, candidandosi perfino a un impiego nel volontariato.

Ma la richiesta del ragazzo non è potuta essere accolta, poiché il Regolamento studenti dell’Università di Padova – modificato proprio lo scorso Marzo – parla chiaro: i procedimenti disciplinari possono consistere solo in ammonizione, interdizione da una o più attività formative, l’esclusione dalle verifiche di profitto per uno o più mesi oppure la sospensione temporanea. E, tra le opzioni a disposizione, dopo aver visionato le immagini del video, si è deciso di optare alla fine per la linea più dura.