Roberto Benigni al Parlamento Europeo

Roberto Benigni arriva nell’emiciclo del Parlamento europeo con le stampelle e un piede ingessato, ma l’incidente che ha subito qualche giorno fa non gli impedisce di far precedere un breve show sull’attualità politica italiana alla sua lettura del canto XXVI dell’Inferno di Dante.

Atteso a Bruxelles per un convegno sulla lingua italiana come fattore di unità nazionale organizzato dall’Università per stranieri di Perugia con le rappresentanze europee di Pd e Pdl, Benigni non si è limitato alla lettura dantesca ma ha esordito ironizzando sul suo infortunio e sull’annuncio delle dimissioni da parte di Berlusconi.

“Mi è venuta addosso una persona in Italia che ha deciso di fare un passo indietro” ha detto il premio Oscar italiano che poi, spiegando di essere caduto ha aggiunto: “In questo periodo in Italia cadono in molti”. Ma il convegno per il 150° dell’Unità è stata l’occasione per Benigni di ricordare i fasti e i meriti di un Paese che ne ha “passate” tante ma ha anche dato il là a invenzioni, eccellenze e artisti tra cui Dante Alighieri.

Anche a margine della declamazione del canto XXVI, quello dedicato a Ulisse, Roberto Benigni non rinuncia a tornare sui fatti dei giorni nostri e fa una breve digressione anche sulla Grecia, ricordando la culla della civiltà europea e il nostro debito nei confronti del Paese che ci ha dato la filosofia e la logica.

I membri del Parlamento europeo hanno applaudito calorosamente l’intervento di Benigni, accolto con una standing ovation, e nel prosieguo del convegno il presidente del comitato per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Giuliano Amato, ha poi spiegato che il contributo del comico toscano al senso di orgoglio nazionale in questa fase è pari soltanto a quello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.