test d'ammissione a Veterinaria 2015

La migliore facoltà di Medicina Veterinaria si trova all’Università di Padova: lo rivela la classifica Censis-Repubblica 2012, che ha attribuito all’ateneo veneto un punteggio medio pari a 105,1, mantenendosi in linea con la graduatoria del 2011. Quella riportata è una pagella di tutto rispetto, con punte di 110 (il punteggio massimo) in produttività, 108 in didattica, 102 in ricerca e 86 nei rapporti internazionali.

Al secondo e al terzo posto in classifica si collocano l’Università di Torino, con 100 punti, e l’Università di Bologna, con 97,8 punti. Al di sotto del podio troviamo l’Università di Perugia, quella di Parma, la Federico II di Napoli, la Statale di Milano e gli atenei di Pisa, Sassari, Bari e Teramo.

Le ultime della classifica Censis 2012 delle facoltà di Veterinaria sono le università di Camerino e di Messina.

L’identikit del laureato in Veterinaria. L’indagine di Almalaurea del 2011 condotta sui laureati triennali indica una prevalenza di studentesse, le quali rappresentano il 68 per cento degli iscritti, con un background soprattutto scientifico (nel 43 per cento dei casi), tecnico (il 28,2 per cento) o di altro tipo (20,4 per cento). Il 35,6 per cento degli studenti riesce a sostenere gli esami in tempo, ma un buon 41,3 per cento risulta fuori corso.

Sbocchi professionali. Numerose sono le prospettive professionali aperte dalla laurea in Medicina Veterinaria. Si può operare come libero professionista, oppure nel settore pubblico nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, in istituti zooprofilattici o presso il Ministero della Sanità. Inoltre si può accedere all’insegnamento nelle scuole secondarie superiori, alla ricerca scientifica, all’impiego presso grandi allevamenti intensivi, aziende private per la produzione e la lavorazione di alimenti di origine animale, oppure in industrie di vario genere. Vi è infine la possibilità di perseguire una carriera nel corpo veterinario militare delle Forze Armate.