classifica censis 2013 veterinaria

Secondo la classifica Censis-Repubblica 2013, l’ateneo che offre il miglior corso di laurea in Veterinaria è l’Università di Padova. Al primo posto della graduatoria con 103 punti di media, l’università veneta mantiene la posizione ottenuta nel 2012 e precede Sassari – che è seconda con una media di 98,5 – e Parma, terza con un punteggio pari a 97,5.

Il quarto posto nella classifica Censis per l’area di Veterinaria 2013 va a Torino, che scende di due posizioni rispetto all’anno scorso e ottiene 96 punti, mentre al quinto c’è l’Università di Bologna (91,5), anch’essa in discesa di due posizioni. A centro classifica si piazzano l’Università di Camerino (90,5) – che fa un balzo in avanti rispetto al 2012, quando fu penultima – quella di Teramo (89,5) e la Statale di Milano (84).

Nella seconda parte della classifica Censis per l’area di Veterinaria 2013 finiscono, invece, l’Università di Perugia (82,5) e la “Federico II” di Napoli (79). Infine, le ultime tre della graduatoria sono l’Università di Messina, che ottiene 77,5 di media e avanza di una posizione rispetto all’anno scorso, e gli atenei di Bari e Pisa, i quali, con 73,5 punti, condividono la posizione conclusiva, facendo registrare un netto calo nel punteggio in confronto alla performance del 2012.

Essendo state abolite le facoltà in seguito all’entrata in vigore della legge n. 240 del 30 Dicembre 2010, la classifica Censis per l’area di Veterinaria 2013 valuta la qualità dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico afferenti alla classe di Medicina Veterinaria (LM-42) presenti nei vari atenei italiani. I punteggi medi, che possono variare tra 66 e 110, scaturiscono dall’analisi dei seguenti parametri: progressione di carriera degli studenti, rapporti internazionali, progetti di ricerca e produttività scientifica.

L’identikit del laureato in Veterinaria. L’indagine AlmaLaurea sul profilo dei laureati del 2012 segnala una maggioranza femminile (66,6 per cento del totale) e una prevalenza di coloro che provengono dal liceo scientifico (54,7 per cento). Dai dati raccolti dal consorzio interuniversitario si apprende, inoltre, che solo il 22 per cento dei laureati è riuscito a terminare gli studi entro la durata legale del corso, mentre il rimanente 78 per cento ha concluso almeno un anno fuori corso.

Sbocchi professionali. I laureati in Veterinaria hanno numerose possibilità di impiego. Dopo aver svolto l’esame di abilitazione ed essersi iscritti all’albo professionale, è possibile esercitare la libera professione presso ambulatori privati oppure operare all’interno del Servizio Sanitario Nazionale presso Aziende sanitarie locali e istituti di zooprofilassi. Inoltre, è possibile lavorare in industrie farmaceutiche che producono medicinali destinati all’uso animale, presso aziende zootecniche oppure alimentari.