alla bocconi verbalizzazione esami su tablet

Gli atenei puntano sempre più sul digitale e ben presto, forse, anche i libretti universitari diventeranno solo un ricordo. Dopo tesi, autocertificazioni e materiali didattici online, l’ultima novità è targata Bocconi: l’ateneo di via Sarfatti ha avviato una sperimentazione per la verbalizzazione degli esami su tablet. Al momento sono interessati solo otto corsi della laurea magistrale in Giurisprudenza, ma nel tempo la pratica si estenderà.

La sperimentazione della Bocconi per la verbalizzazione degli esami in digitale si avvarrà di un tablet, con cui ogni docente potrà accedere a una scheda personale dello studente (con fotografia, dati anagrafici e voti) su cui registrerà il voto dell’esame orale. E, come notifica, lo studente riceverà un sms in tempo reale. Un nuovo metodo, quello introdotto dall’ateneo milanese, in grado di far risparmiare carta, ridurre errori o perdite della documentazione, accorciare i tempi per la registrazione dei voti e anche consentire un risparmio economico nel processo di archiviazione. La verbalizzazione degli esami su tablet dalla laurea magistrale in Giurisprudenza, quella con più esami orali nel piano di studi,  dovrebbe essere poi introdotta per tutti i corsi dell’ateneo.

Se la Bocconi è all’avanguardia, le altre università di Milano non stanno certo a guardare. La carte è sempre meno usata, in favore delle risorse digitali, anche al Politecnico, che ha i verbali online fin dal 2005 e così pure pratiche varie di segreteria e documentazione. Anche la Statale ha detto addio a libretti e registri cartacei, e persino alla storica copia della tesi da consegnare in segreteria prima della laurea, sostituita da un pdf. La Cattolica prevede autocertificazioni esclusivamente digitali, materiali didattici dei docenti e tesi di dottorato online su due apposite piattaforme.

L’ateneo meneghino che da più tempo conduce una politica ecosostenibile e di risparmio? È la Bicocca, che dal 2011 ha totalizzato un risparmio, in termini di carta, del 20 per cento (più di 80mila fogli in meno). Con vantaggi più che evidenti anche per gli studenti, grazie ai tempi più stretti di verbalizzazione e procedure, tanto che i laureati nella sessione di Marzo sono stati il 27,67 per cento in più.