Laureati

La consultazione on line avviata dal Miur sul valore legale della laurea continua a non convincere e a suscitare proteste e richieste di annullamento. A pochi giorni dalla conclusione, prevista per il 24 aprile, arrivano dalle assemblee nazionali Università bene comune e Scuola bene comune e dal partito Italia dei valori la proposta di un controsondaggio e una interrogazione parlamentare che chiede il ritiro del questionario Miur.

Secondo le due associazioni contrarie all’abolizione del valore legale del titolo di studio il sondaggio messo a punto dai tecnici del governo sarebbe costruito in modo tale da pilotarne il risultato e ottenere l’approvazione dell’opinione pubblica riguardo la cancellazione. Per questo hanno stilato un loro questionario che possa raccogliere e rivelare in modo trasparente il pensiero favorevole o contrario dei cittadini sull’argomento.

Parallelamente l’Idv ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Francesco Profumo richiedendo che il governo valuti il ritiro del sondaggio Miur. Antonio Di Pietro, primo firmatario del testo, ha fatto notare che non è la prima volta che il Parlamento ragiona sulla bontà di una eventuale abolizione del valore legale.

Il Senato aveva già avviato un’indagine conoscitiva in merito che, citando il documento, dimostrava la presenza di “vari cospicui aspetti negativi nel caso di un’eventuale abolizione del valore legale del titolo di studio”.

L’Idv aggiunge che il questionario Miur, così come è stato formulato, non ha un valore statistico e soprattutto non raggiunge l’obiettivo principale di dialogo diretto tra cittadini e istituzioni, perché chiede un parere su un argomento di grande complessità senza però spiegarlo in modo chiaro ed esauriente.

Dunque se la richiesta delle due assemblee Università e Scuola bene comune è stata quella di un ritiro drastico del questionario Miur, l’Idv chiede ufficialmente che se ne metta almeno in dubbio la validità e la correttezza e che il ministro Profumo “chiarisca quale uso voglia fare dei dati raccolti e in quale rapporto saranno posti rispetto alla documentazione già esistente al riguardo”.