Laurea

Giovedì 22 marzo ore 8: parte la consultazione pubblica sul valore legale della laurea. Da domattina sul sito del Miur sarà on line il testo messo a punto dall’esecutivo per avviare la discussone su un possibile provvedimento che era stato annunciato lo scorso anno come imminente e che poi è stato subordinato alla fase di consultazione che parte tra poche ore.

Il testo che sarà messo on line è frutto di un confronto tra i tecnici del ministero dell’Istruzione e quelli della presidenza del Consiglio che si è prolungato fino all’ultimo giorno anche a causa di alcune divergenza di vedute.

Il documento da cui partirà la fase di ascolto avrà la forma di un questionario a risposta multipla rivolto al popolo del web e dei social network: un test piuttosto agile che ha l’obiettivo generale di verificare quali sono i punti di vista prevalenti attorno al tema del valore legale del titolo di studio e dell’eventuale eliminazione di “discriminazioni” nella partecipazione ai concorsi pubblici per i laureati che non abbiano un voto di laurea molto alto.

I quindici quesiti, tutti anticipati da una breve introduzione esplicativa, ruoteranno attorno a quattro grandi temi: la rilevanza del titolo di studio per l’accesso nel pubblico impiego, quella nel settore privato, il peso della laurea nella progressione nel sistema scolastico e universitario e la rilevanza ai fini dell’accesso alle professioni.

L’intero questionario è accompagnato da un glossario che aiuta a comprendere i termini più tecnici e quindi a rendere accessibile a tutti la compilazione del documento e la partecipazione alla fase di ascolto. Le domande saranno diffuse anche attraverso Facebook, Twitter e altri social network, ma per rispondere sarà necessario registrarsi.

La fase di raccolta delle opinioni terminerà il prossimo 24 aprile. Dopo di che sarà lo stesso Miur a trarre le somme e a tracciare un bilancio delle opinioni espresse che sarà illustrato al consiglio dei ministri per trarne eventuali provvedimenti legislativi.

L’annuncio della consultazione sul valore legale della laurea l’avevano dato lo stesso ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo e il presidente Monti lo scorso dicembre, in sede di presentazione del provvedimento del governo sulle semplificazioni. In quei giorni, infatti, si era ventilata l’ipotesi di un provvedimento dell’esecutivo in materia, me in sede di consiglio dei ministri si era evidenziata una differenza di vedute che aveva impedito di prendere una decisione.