Karimov, presidente Uzbekistan

Conformarsi all’ideologia dell’indipendenza nazionale, è questo quello che viene chiesto agli studenti uzbeki dal governo che per l’occasione ha stilato un vero e proprio codice di comportamento, già definito “bizantino”, dedicato proprio agli iscritti alle università: niente strette di mano, uso limitato di internet, vietate le passeggiate nel campus senza un motivo sensato. Tutto questo per difendere gli studenti “dall’alcolismo, dalla droga e dalle minacce dell’estremismo religioso e della cultura di massa”. La pena per chi non rispetta questo galateo universitario? L’espulsione.

Alla base del provvedimento, secondo le autorità, ci sarebbe il lassismo diffuso che sarebbe ormai la norma in università e college dell’Uzbekistan, ma c’è chi vede in questa mossa del governo guidato da Islam Karimov (nella foto) – presidente da oltre 20 anni – un mezzo per intervenire sulle masse giovanili prima che queste si rendano protagoniste di rivolte simili a quelle già scoppiate in molti Paesi del mondo arabo. Una mossa che secondo alcuni potrebbe rivelarsi un vero e proprio boomerang.

Ma veniamo al contenuto di questo “galateo” studentesco: 23 pagine fitte di regole di condotta e norme morali, ma soprattutto di limitazioni delle libertà individuali. Secondo l’Institute for War and Peace Reporting, infatti, il codice restringere le possibilità di critica da parte dei professori mentre limita quello che gli studenti possono scrivere online.

Sarebbero vietati i vestiti sgargianti così come l’abbigliamento che richiami confessioni religiose, vietati i concerti rock che non siano “in linea con la cultura nazionale”, vietato postare su internet contenuti non pertinenti con l’ideologia nazionale e questioni relative a problematiche interne al mondo accademico. Stringere la mano è vietato, sempre secondo quanto riportato da Radio Free Europe, a meno che non sia una persona più vecchia a porgerla.

Regolamentati anche i saluti all’interno del campus: gli studenti salutano per primi i professori, gli uomini salutano per prime le donne, gli studenti più giovani quelli più anziani. Attenzione a non fare rumore quando si mangia e quando si cammina occorre “tenere la destra”. E sebbene ci sia da scommettere che il provvedimento non faccia piacere a molti (tutto fa pensare a un ennesimo caso di violazione della libertà accademica), al momento non si sarebbe ancora sollevata nessuna protesta tra gli universitari del Paese.