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Scegliere l’università “perfetta” per i propri obiettivi formativi, per posizione geografica e soprattutto per le proprie tasche. Decisione ardua soprattutto per gli studenti statunitensi, e per tutti coloro che vogliono studiare oltreoceano vista la grande quantità di opzioni disponibili. Ora il web viene in aiuto agli studenti in cerca di orientamento sulla galassia dei college Usa.

Il Dipartimento per l’Istruzione americano dalla scorsa settimana ha messo online un portale, chiamato College navigator che fornisce informazioni, comparazioni e dettagli su tutti i college Usa e le relative tasse di iscrizione.

Gli atenei con tasse più alte, quelli più economici, oppure quelli che hanno variato i costi nell’arco degli ultimi anni per capirne l’andamento, così come un resoconto chiaro delle spese a cui gli studenti vanno incontro per arrivare alla laurea, inclusi costi di alloggi e vita universitaria. Queste informazioni disponibili nel sito web sono poi arricchite da tutto quello che gravita intorno agli aiuti agli studenti, quindi agevolazioni, prestiti o borse di studio.

Secondo la lista stilata dal dipartimento, a raggiungere la vetta più alta delle rette è stato il Bates Colleges nel Maine, con 51.300 dollari annui. Un portavoce del college ha contestato il metodo facendo notare che il costo delle scuole più costose dell’elenco comprende vitto e alloggio. La lista monitora anche gli aumenti delle tasse, obbligando gli atenei a motivarli. Il Wells College di New York, ad esempio, detiene il primato per gli aumenti più cospicui rispetto all’anno precedente (+67 per cento). La retta media nel 2009-10 pagata da uno studente di un college senza scopo di lucro della durata di quattro anni è 21.324 dollari.

In questi giorni trovano spazio poi altre classifiche che accendono i riflettori sui college Usa, da quelle più curiose, come la classifica degli atenei più cool, fino a ranking più “dolorosi”, che riportano come dal 1999 al 2009 le rette nelle università pubbliche sono aumentate generalmente del 71%, mentre il reddito medio per famiglia è diminuito del 4,9%.